BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,47%, Fca a -2,51% (20 marzo 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari  chiude in calo. Sul listino principale spicca Prysmian. Male invece Fca, Ubi Banca e Banco Bpm. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,47% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,28%), Amplifon (+0,97%), Bper (+0,03%), Buzzi (+1,81%), Campari (+0,3%), Diasorin (+0,28%), Enel (+0,43%), Fineco (+0,04%), Hera (+0,07%), Italgas (+0,26%), Juventus (+0,21%), Poste Italiane (+0,96%), Prysmian (+4,28%), Recordati (+0,22%), Saipem (+0,47%), Snam (+0,64%) e UnipolSai (+0,93%). Pirelli, invece, termina la seduta in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-1,72%), Banco Bpm (-2,7%), Cnh Industrial (-1,32%), Eni (-0,72%), Exor (-1,07%), Fca (-2,51%), Ferragamo (-0,89%), Ferrari (-0,94%), Mediobanca (-1,89%), Moncler (-1,75%), Stm (-1,28%), Telecom Italia (-2,39%), Tenaris (-1,4%), Ubi Banca (-1,95%) e Unicredit (-0,77%). Fuori dal listino principale Ggp chiude con un +12,82%, mentre Blue Financial Communication cede il 7,5%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 243 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:30

La Borsa italiana cede lo 0,4% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,2%), Atlantia (+0,1%), Buzzi (+2,2%), Campari (+0,5%), Diasorin (+0,5%), Enel (+0,6%), Fineco (+0,8%), Hera (+0,5%), Juventus (+0,6%), Leonardo (+0,3%), Poste Italiane (+0,8%), Prysmian (+3,2%), Recordati (+0,6%), Snam (+0,8%) e UnipolSai (+0,5%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-1,4%), Banco Bpm (-2%), Banca Generali (-0,8%), Cnh Industrial (-1%), Eni (-0,9%), Exor (-1%), Fca (-2,9%), Ferragamo (-0,7%), Mediobanca (-1,4%), Moncler (-1,9%), Stm (-0,7%), Telecom Italia (-1,6%), Tenaris (-1,3%), Ubi Banca (-1,3%) e Unicredit (-1,2%). Fuori dal listino principale Compagnia immobiliare azionaria sale del 7,5%, mentre Blue Financial Communication cede il 7,5%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 242 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:25

La Borsa italiana cede lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,4%), Atlantia (+0,2%), Buzzi (+2,1%), Campari (+0,8%), Diasorin (+1,4%), Enel (+0,6%), Exor (+0,3%), Ferrari (+0,1%), Fineco (+0,7%), Hera (+1,2%), Italgas (+0,8%), Leonardo (+0,1%), Poste Italiane (+0,5%), Prysmian (+0,6%), Recordati (+0,6%), Snam (+0,4%), Terna (+0,2%) e Unipol (+0,4%). Juventus e Telecom Italia, invece, si trovano in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-1%), Banco Bpm (-1,3%), Eni (-0,9%), Ferragamo (-0,9%), Mediobanca (-0,9%), Moncler (-1,6%) e Ubi Banca (-0,9%). Fuori dal listino principale Caleido Group sale del 9,4%, mentre Blue Financial Communication cede il 7,5%. Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 242 punti base.

PIAZZA AFFARI IN ATTESA DELLA FED

Non sono molti i dati macroeconomici in agenda nella giornata di oggi. L’attenzione è perlopiù sulle decisioni che prenderà il comitato monetario della Federal Reserve e alle parole che Jerome Powell pronuncerà nella conferenza stampa in programma alle 19:30 italiane. In mattinata, alle 8:00, dalla Germania arriverà l’indice dei prezzi alla produzione nel mese di febbraio, mentre alle 10:30 sarà la volta dell’indice dei prezzi al consumo in Gran Bretagna a febbraio. Alle 16:30 verrà invece diffuso il dato sulle scorte settimanali Usa di petrolio. In giornata è prevista anche un’emissione di Bund a 5 anni. A Piazza Affari c’è attesa per la comunicazione dei risultati d’esercizio 2018, tra gli altri, di Terna, Sias, Astm e d’Amico.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,92% a 21.430 punti. Sul listino principale delle nuovi voci di un interesse di Psa hanno fatto salire le azioni di Fca del 5%. Di conseguenza è salita anche Exor (+3,8%). I risultati 2018 hanno spinto Poste Italiane su del 2,8%, stesso rialzo di Cnh Industrial. Ottimo anche il +2,7% di Atlantia. Tra i ribassi, Telecom Italia ha fatto peggio di tutti con un -2,6%. Male anche Ubi Banca, che ha perso un punto percentuale. Lo spread tra Btp e Bund è risalito sopra i 238 punti base.

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