BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,27%, Fca a -4,46% (23 aprile 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in calo. Sul listino principale bene Eni, Saipem e Tenaris. Male Fca e Juventus. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,27% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,03%), Atlantia (+1,13%), Azimut (+1,18%), Banca Generali (+0,82%), Campari (+1,97%), Diasorin (+1,09%), Eni (+2,37%), Ferragamo (+0,48%), Ferrari (+0,32%), Hera (+1,07%), Italgas (+0,69%), Leonardo (+0,14%), Moncler (+1,31%), Recordati (+1,27%), Saipem (+2,91%), Snam (+1,12%), Tenaris (+3,49%) e Terna (+0,71%). Generali, invece, termina la seduta in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Banco Bpm (-1,78%), Bper (-0,98%), Buzzi (-2,24%), Cnh Industrial (-0,91%), Fca (-4,46%), Juventus (-5,55%), Mediobanca (-1,18%), Poste Italiane (-0,61%), Stm (-3,43%), Telecom Italia (-2,82%), Ubi Banca (-1,03%) e Unicredit (-3,29%). Fuori dal listino principale Aedes Siiq chiude con un +18,64%, mentre Seri Industrial cede il 6,87%. Il cambio euro/dollaro scende a quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund resta sopra i 264 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:30

La Borsa italiana cede lo 0,3% e sul listino principale troviamo in rialzo Amplifon (+0,4%), Atlantia (+0,3%), Azimut (+1%), Banca Generali (+0,7%), Campari (+1,3%), Eni (+2,4%), Ferragamo (+1,1%), Hera (+1,1%), Italgas (+0,2%), Leonardo (+0,6%), Moncler (+0,3%), Prysmian (+0,3%), Recordati (+0,1%), Saipem (+3,1%), Snam (+0,9%), Tenaris (+3,1%), Terna (+0,6%) e Unipol (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di Banco Bpm (-1,2%), Buzzi (-2,2%), Cnh Industrial (-1,1%), Exor (-0,9%), Fca (-4,1%), Fineco (-1,2%), Intesa Sanpaolo (-0,7%), Juventus (-3,9%), Stm (-3%), Telecom Italia (-2%), Unicredit (-3%) e UnipolSai (-0,6%). Fuori dal listino principale Restart Siiq sale del 10,1%, mentre Caleido Group cede il 7,4%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,125, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 264 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 11:00

La Borsa italiana cede lo 0,2% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,1%), Atlantia (+0,2%), Azimut (+0,9%), Banca Generali (+0,3%), Bper (+0,2%), Campari (+0,8%), Eni (+2,2%), Ferragamo (+0,2%), Hera (+0,9%), Italgas (+0,1%), Leonardo (+0,2%), Poste Italiane (+0,2%), Recordati (+0,2%), Saipem (+2,9%), Snam (+0,7%), Tenaris (+3%), Terna (+0,2%) e Ubi Banca (+0,6%). Prysmian, invece, si trova in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Buzzi (-1,8%), Diasorin (-0,8%), Exor (-0,6%), Fca (-3,2%), Fineco (-0,9%), Juventus (-3,1%), Stm (-1,9%), Telecom Italia (-1,8%) e Unicredit (-1,9%). Fuori dal listino principale Ovs sale del 5,1%, mentre SS Lazio cede il 4,3%. Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,125, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 261 punti base.

A PIAZZA AFFARI NUOVO ROUND DI DIVIDENDI

Oggi la Borsa italiana riapre dopo le feste pasquali. Non ci sono in calendario molti dati macroeconomici specialmente dall’Europa. Da segnalare solo alle 16:00 il dato sulla fiducia dei consumatori nell’Ue nel mese di aprile. Alle 15:00, dagli Usa, arriverà il dato sulle vendite di nuove abitazioni nel mese di marzo. Piazza Affari riparte dai 21.957 punti della chiusura di giovedì, in calo dello 0,2%. L’obiettivo è quindi cercare di riportarsi sopra la soglia dei 22.000 punti o quanto meno non perdere contatto da essa. Ci sarà curiosità per vedere se proseguirà il calo di Juventus, cominciato mercoledì dopo l’eliminazione dalla Champions League avvenuta la sera prima.

Per Piazza Affari quella di oggi è comunque una giornata contrassegnata dallo stacco di diversi dividendi. Segnaliamo tra gli altri, in particolare, quelli di Campari, Cnh Industrial, Fca, Ferrari, Fineco, Recordati, Unicredit, Banca Mediolanum e Piaggio. Sarà poi interessante capire se le fibrillazioni all’interno della maggioranza di Governo, con la parola crisi che è stata utilizzata direttamente dai due leader di Lega e M5s, seppur per accusare l’altro di volerla a tutti i costi, si faranno sentire sullo spread tra Btp e Bund. Giovedì il differenziale era salito sopra i 256 punti base.

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