BORSA ITALIANA OGGI/ Amplifon a +2,3%, Unicredit a -0,9% (7 maggio 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari si muove in lieve rialzo. Sul listino principale bene Amplifon. Bancari in difficoltà, specie Unicredit. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:50

La Borsa italiana guadagna lo 0,3% e sul listino principale troviamo in rosso Banco Bpm (-0,5%), Buzzi (-0,6%), Eni (-0,9%), Ferragamo (-0,5%), Moncler (-0,3%), Pirelli (-0,5%), Saipem (-0,5%), Ubi Banca (-0,6%), Unicredit (-0,9%) e Unipol (-0,4%). I rialzi più significativi sono quelli di Amplifon (+2,3%), Atlantia (+1,1%), Azimut (+1,5%), Banca Generali (+1,1%), Campari (+1,6%), Cnh Industrial (+1,4%), Enel (+1,1%), Fca (+0,9%), Hera (+0,9%), Italgas (+1,1%), Juventus (+1,9%), Poste Italiane (+0,6%), Recordati (+1,6%), Snam (+0,6%), Stm (+1,1%), Telecom Italia (+0,8%) e Terna (+0,9%). Fuori dal listino principale Illa sale dell’8,7%, mentre Ambromobiliare cede il 3,6%. Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 256 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE LA COMMISSIONE UE

I dati macroeconomici in agenda oggi sono davvero pochi. Da segnalare c’è la produzione industriale in Germania per il mese di marzo, in diffusione alle ore 8:00, oltre al saldo della bilancia commerciale francese, sempre di marzo, alle 8:45. L’attenzione sarà focalizzata, oltre che sugli sviluppi dello scontro commerciale tra Usa e Cina, sulle previsioni economiche di primavera della Commissione europea. In giornata è prevista anche l’emissione di titoli di stato spagnoli a sei e dodici mesi. A Piazza Affari sono attese anche diverse trimestrali, tra cui quelle di Amplifon, Campari, Cnh Industrial, Ferrari, Fineco, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Piaggio e Banca Mediolanum. In programma anche l’assemblea degli azionisti di Generali.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,63% a 21.409 punti. Sul listino principale hanno chiuso in rialzo solamente Snam (+0,1%) e Terna (+0,4%). I ribassi più ampi sono stati quelli di Stm (-4,8%), Unicredit (-3,3%), Pirelli (-3,3%), Ferragamo (-3%), Exor (-3,5%) e Cnh Industrial (-3,7%). Lo spread tra Btp e Bund è salito a 256 punti base.

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