Conte ipotizza aumento Iva/ Monito della Cgia “Così crescerà l’evasione fiscale”

- Carmine Massimo Balsamo

Per Conte non è da escludere un aumento dell’Iva nei prossimi mesi: la reazione della Cgia

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Giuseppe Conte (Lapresse)

Numerose le reazioni politiche alle parole di ieri del premier Giuseppe Conte, che ha fatto capire come sia possibile un aumento dell’Iva nei prossimi mesi. Il ministro Salvini ha assicurato che non aumenterà di un centesimo, ma sono moltissimi coloro preoccupati da un rialzo, che provocherà a cascata un aumento del costo della vita, come ad esempio la Cgia, Associazione degli artigiani piccole e medie imprese di Mestre: «Se l’incremento delle aliquote Iva non verrà disinnescato – fanno sapere – oltre ai pesanti effetti recessivi sull’economia, l’Italia rischia anche un forte aumento dell’evasione. Infatti, il possibile aumento di 3 punti percentuali dell’aliquota ridotta e di 3,2 di quella ordinaria interesserebbe anche i servizi di manutenzione e di riparazione, gli onorari dei liberi professionisti e le ristrutturazioni edilizie. Con questo aumento d’imposta, di fatto, molti clienti finali sarebbero ‘spinti’ a non pagarla affatto, evitando di richiedere al prestatore del servizio la fattura o la ricevuta fiscale». Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, ha quindi invitato i due vice premier Salvini e Di Maio a spiegare chiaramente dove troveranno le risorse per non aumentare l’imposta: «Diversamente – ha aggiunto – i loro impegni non appaiono credibili, avvalorando così la tesi di coloro che prevedono una stangata fiscale a partire dall’inizio del 2020». Secondo la Cgia un aumento di un punto di aliquota ridotta costerebbe agli italiani ben 3 miliardi di euro, mentre quella ordinaria, circa 4.3. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CONTE IPOTIZZA AUMENTO IVA

Le parole di Giuseppe Conte sull’aumento dell’Iva, rettificate subito dopo con un «ce la faremo», non sono passate inosservate a Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno, nonchè segretario federale della Lega, ha precisato: «Mi rifiuto di aumentare l’Iva anche di un solo centesimo: prima va riformato il sistema fiscale: bisogna avere coraggio e io non mi rassegno». Critiche le opposizione, ecco l’attacco della forzista Anna Maria Bernini: «Conte stamani ha ribadito l’impegno ad evitare l’aumento dell’Iva per disinnescare le clausole di salvaguardia aggiungendo però che non sarà un’impresa facile. Lo supponiamo anche noi, e se gli antidoti sono quelli annunciati dal premier, ossia la lotta all’evasione e la spending review, e non un’inversione di rotta sulle politiche assistenziali, la conclusione logica è purtroppo una sola: quello di Conte è solo un bluff e l’Iva aumenterà», riporta Adnkronos. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“DIFFICILE EVITARE AUMENTO IVA”

Aumento Iva, allarme del premier Giuseppe Conte: «Evitarlo non sarà un’impresa facile». Intervenuto all’assemblea di Rete Imprese Italia, il presidente del Consiglio del Governo M5s-Lega ha ribadito l’impegno nel tentare di evitarlo, «disinnescando le clausole di salvaguardia previste». Ma non sarà un’impresa facile, con l’esecutivo che «sta studiando una profonda azione di spending review, che riordini la giungla di tax expenditures che complicano la struttura del nostro sistema fiscale e potenzi gli sforzi nella lotta all’evasione fiscale». Una manovra di bilancio che partirà con l’eredità di 23 miliardi di euro di clausole di salvaguardia, che riguardano soprattutto l’aumento dell’aliquota Iva dal 10 al 13 per cento per alcuni settori come carni, energia elettrica e gas metano per uso domestico, e dal 22 al 25,2 per cento per altri consumi come abbigliamento, calzature ed elettrodomestici.

AUMENTO IVA, OPPOSIZIONE SUL PIEDE DI GUERRA

Uno scenario smentito recentemente a più riprese dai principali esponenti di Governo, a partire dal ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Fuori discussione l’aumento dell’Iva. Non ci saranno patrimoniali, tasse sulla casa e sui risparmi, questo è assolutamente escluso, fino a quando ci sarò io al governo». Opposizioni pronti a dare battaglia all’esecutivo, come rimarcato anche sui social network nelle prime reazioni alle parole di Conte, ma il leghista Claudio Borghi Aquilini ha tenuto a precisare sulle parole di Conte: «All’assemblea di Rete Imprese Italia il presidente dice che l’aumento iva deve essere evitato con il taglio di spese. Ma se compenso un AUMENTO FUTURO di tasse che è solo sulla carta con un TAGLIO di 20 miliardi, a sbilancio ci saranno 20 miliardi in meno in circolo!». Insomma, attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore: campanello d’allarme Iva…

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