Rottamazione ter cartelle esattoriali/ Saldo e stralcio, parte la seconda fase

- Carmine Massimo Balsamo

Il commento soddisfatto di Matteo Salvini sulla “rottamazione” della cartelle esattoriali. Intanto parte la seconda fase, anche per saldo e stralcio

Rottamazione Ter cartelle esattoriali e pace fiscale
Agenzia delle Entrate (LaPresse, 2019)

Al via la seconda fase della Definizione agevolata 2018, con la quale i contribuenti hanno potuto richiedere la “rottamazione ter” e “saldo e stralcio”. Dopo avervi illustrato i prossimi step per la rottamazione ter, ecco quelli previsti per saldo e stralcio. Entro il 31 ottobre 2019 l’Agenzia delle Entrate invierà l’informativa con l’indicazione delle somme dovute, scadenze, importo rate e relativi bollettini di pagamento. Chi ha scelto di estinguere il suo debito in un’unica soluzione dovrà effettuare il versamento entro il 30 novembre 2019. Chi invece ha scelto di pagarlo in cinque rate, vedrà gli importi suddivisi tra il 2019 e il 2021. Dovrà corrispondere, come riportato da Fisco Oggi, il 35 per cento entro il 30 novembre 2019, il 20 per cento con scadenza 31 marzo 2020, 15 per cento con scadenza 31 luglio 2020, 15 per cento entro il 31 marzo 2021 e il restante 15 per cento entro il 31 luglio 2021. (agg. di Silvana Palazzo)

SECONDA FASE ROTTAMAZIONE TER

Per i contribuenti che hanno presentato entro il 30 aprile la richiesta di adesione ai provvedimenti della ‘rottamazione-ter’, così come per quelli che hanno approfittato dell’agevolazione denominata “saldo e stralcio inizia adesso una seconda fase”. Come riferito da ‘Fisco Oggi’, rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, per chi ha usufruito della rottamazione-ter, ovvero del provvedimento che permette di pagare l’importo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, entro il 30 giugno 2019, “l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia ai contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione alla definizione agevolata 2018, una ‘Comunicazione’ informativa sull’accoglimento o l’eventuale diniego della domanda”. In caso di accettazione, aggiunge Fisco Oggi, il contribuente avrà “l’indicazione dell’ammontare complessivo delle somme dovute, l’importo e la scadenza di ogni rata e i relativi bollettini di pagamento”. In caso di rifiuto, “ovvero se l’istanza di adesione alla definizione agevolata non è stata accolta, la nota contiene le motivazioni per cui non è stato possibile dare seguito positivo alla richiesta del contribuente”. (agg. di Dario D’Angelo)

LA SODDISFAZIONE DI SALVINI

E’ stata un successo la “rottamazione” della cartelle esattoriali voluta fortemente dalla Lega, e poi in coda dal Movimento 5 Stelle. Come ha riferito nella giornata di ieri il ministro dell’interno, Matteo Salvini, in un comizio a Fidenza, più di un milione e mezzo di persone potranno sfruttare questa norma per alleggerire le proprie uscite: «Abbiamo promesso di mettere le mani in Equitalia – le parole del vice presidente del consiglio in provincia di Parma – i dati aggiornati a ieri ci dicono che sono 1,7 milioni gli italiani che potranno rottamare le cartelle senza sanzioni, more e interessi e tornare a vivere. Su Equitalia c’è da andare fino in fondo e invertire l’onere della prova perché, se ti arriva l’accertamento, sei tu che devi impazzire per dimostrare di essere innocente, mentre in uno Stato normale è lo Stato che deve farlo». Grazia alla speciale rottamazione, tutte le sanzioni per i tributi comunali oggetto di ingiunzione di pagamento, nonché le multe notificate dal 2000 al 2017 verranno eliminate. Si tratta di una norma che è stata inserita nel recente “decreto crescita”, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 30 aprile scorso, soltanto pochi giorni fa. Nella rottamazione sono comprese ad esempio le ingiunzioni per la tassa sui rifiuti, le bollette dell’acqua non pagate e le multe. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI

Dibattito a L’aria che tira sulla rottamazione ter cartelle esattoriali e pace fiscale, con il professore ordinario di Diritto tributario all’Università di Roma Tor Vergata Raffaello Lupi che ha precisato sulla misura dell’esecutivo gialloverde sulla pace fiscale: «Non è una notizia di quelle straordinarie: riguarda la gestione della massa dei dichiarati precedenti. Non è il tema del rapporto col Fisco che riguarda il dichiarato: tutte queste cartelle che la gente andava a rottamare, erano relative a debiti che erano stati accertati e dichiarati, poi finanziati a carico del Fisco. Il tema dell’evasione è un’altra cosa, che è quello che non dichiara». Massimo Bitonci, sottosegretario in quota Lega, ha parlato così della possibilità di allungare al 2018 la finestra, evidenziando il grande riscontro ottenuto dal saldo e stralcio: «Il 2018 ha un problema fondamentale: non si può bloccare la riscossione ordinaria, esperito il 2019 si potrà recuperare anche il 2018. Fare un’ulteriore rottamazione comprendendo anche tutte le cartelle 2018, si bloccherebbe la normale riscossione ordinaria. Il tema è quello di trovare una soluzione per non bloccare la riscossione ordinaria e far rientrare il saldo e stralcio, che ha avuto un successo clamoroso». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

M5S CON SALVINI: “OK PACE FISCALE, ORA PROROGA”

Almeno su un tema in queste ultime settimane burrascose interne al Governo, Lega e M5s sono d’accordo: dopo la soddisfazione del Ministro Salvini sul successo della Pace Fiscale per i tanti cittadini italiani che hanno partecipato alla Rottamazione Ter delle cartelle esattoriali, arriva la conferma anche del M5s nella persona di Azzurra Cancelleri e Vita Martinciglio, deputate M5s in Commissiona Finanze a Montecitorio. «Siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti dalla Pace Fiscale, con le domande per la Rottamazione Ter e per il saldo e stralcio che hanno toccato quota un milione» spiegano in una nota le due deputate grilline. Per questo motivo, è stata chiesta al Governo una particolare urgenza nel valutare la riapertura dei termini per una nuova Pace Fiscale: «date le numerose richieste pervenute in queste ore e considerata la coincidenza tra le festività e il termine ultimo fissato per legge al 30 aprile, abbiamo chiesto al Governo di valutare la possibilità di una riapertura dei termini così da venire incontro alle esigenze di tutti i contribuenti. Auspichiamo che anche i colleghi della Lega accolgano con favore la nostra proposta», conclude la nota di Cancelleri e Martinciglio.

ANCI, “PACE FISCALE METTE COMUNI IN GINOCCHIO”

La Lega ci prova, il M5s “tentenna” ma dall’Anci e in generale dai governi locali arriva una netta frenata – o richiesta di farla – sulla Pace Fiscale che dovrebbe coinvolgere altre rottamazioni sulle cartelle esattoriali. Secondo il presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo, «lo stralcio delle cartelle esattoriali inferiori a 1000 euro mette in ginocchio i comuni della Campana». Per questo motivo dalla Campania è giunta la richiesta all’Anci nazionale e al presidente Decaro affinché tutti si possano iscrivere all’iniziativa e dura critica al Governo proprio sul tema della rottamazione delle cartelle esattoriali: «la situazione che si è venuta a creare presenta due distinti profili di criticità». Il primo, secondo Tuccillo, è la tardiva comunicazione degli importi che ha resto «per molti enti impossibile un conto dei Consuntivi per il 2018, già approvati o in corso di approvazione»; in secondo luogo, il problema di natura finanziaria è altrettante grave per l’Anci Campania «la dimensione del disavanzo che si viene a determinare a causa della cancellazione dei crediti è di una dimensione tale da non poter essere affrontata nei bilanci di previsione, pur tenendo conto della facoltà di ripartire tale disavanzo in cinque annualità». Le due proposte di Tuccillo allora vengono quasi naturali: in primis, si chiede al Governo di consentire ai Comuni di procedere al riaccertamento ordinario dei residui in vista del Rendiconto 2019; in secondo luogo, «modificare il numero di annualità in cui provvedere al ripiano del disavanzo creato, innalzandolo dagli attuali 5 anni fino ad un massimo di 10 anni». (agg. di Niccolò Magnani)

LA LEGA RILANCIA LA PACE FISCALE

Il 30 aprile 2019 è scaduto il termine per aderire alla rottamazione ter cartelle esattoriali e alla pace fiscale, ma il governo M5s-Lega è pronto a lanciare una proroga, ovvero una riapertura e nuove possibilità per i contribuenti. Negli ultimi giorni si è parlato di una proroga, il sottosegretario Massimo Bitonci ha chiarito: «Considerato l’enorme successo e la scadenza del 30 aprile in coincidenza con le festività pasquali e i ponti per andare ancora ulteriormente incontro alle esigenze dei contribuenti, e nello spirito della pace fiscale, abbiamo proposto al ministro la riapertura del termine ultimo da inserire nel decreto Crescita in fase di conversione». Prosegue l’esponente della Lega a L’aria che tira: «Visto l’enorme successo che neanche noi pensavamo, un riscontro assolutamente positivo, stiamo valutando nel Decreto Crescita una riapertura dei termini per un breve periodo: chi non è riuscito a chiudere entro i termini, potrà aderire a questa pace fiscale. C’era l’esigenza di trovare un punto fermo e chiudere il contenzioso ante 2017».

ROTTAMAZIONE TER , CARTELLE ESATTORIALI: LE PAROLE DI GIANLUCA TIMPONE

Intervenuto a L’aria che tira, il commercialista Gianluca Timpone ha spiegato: «Un dato certo è che le previsioni sono andate ben oltre a quelle che erano state ipotizzate inizialmente. E’ chiaro che si tratta di entrate potenziali: in tanti hanno fatto la domanda, poi bisogna effettivamente riscuotere le imposte che le persone dovrebbero pagare», sottolineando che «nel momento in cui non c’è l’effettivo gettito, non possiamo effettivamente stabilire se l’iniziativa è andata a buon fine o meno». E evidenzia: «Se oggi vado a presentare la domanda di rottamazione o di saldo e stralcio, la mia domanda è inefficace: martedì si è chiusa l’istanza di presentare la domanda. A meno che non ci sia la riapertura dei termini e dall’apertura della data dei termini riprendono le normali procedure. Nel momento in cui si presentava la domanda, il contribuente poteva ottenere la sospensione o la revoca, con il pagamento della prima rata, delle procedure esecutive in corso». Poi su cosa consiglia ai suoi clienti: «Aspettare nuova rottamazione o di pagare? Non pagare è pericoloso, ci sono procedure esecutive in essere che possono essere attivate in ogni momento. Solitamente la possibilità iniziale è quella di presentare un’istanza di rateizzazione: in caso di riapertura dei termini, posso presentare la domanda e scontare il residuo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA