EDOARDO LEO/ “Gigi Proietti è il mio maestro, sto girando un documentario su di lui”

- Fabiola Iuliano

Edoardo Leo torna a Verissimo per presentare “La Dea Fortuna”, il film diretto da “Ferzan Özpetek, in uscita nelle sale il prossimo 19 dicembre

edoardo leo che tempo che fa 2019
Edoardo Leo (Che tempo che fa, Rai 2)

Edoardo Leo ospite a Verissimo con Stefano Accorsi per presentare “La Dea Fortuna”, il nuovo film diretto da Ferzan Özpetek. L’attore e regista racconta: “è la prima volta che recitiamo insieme e spero ce ne siano delle altre”. L’attore poi racconta il suo piano B nel caso in cui fosse riuscito a fare l’attore: “volevo fare l’insegnante. Avevo cominciato a studiare lettere all’Università e anche adesso che faccio l’attore mi piace molto incontrare i ragazzi”. Parlando dello spot televisivo che ha lanciato l’amico e collega Stefano Accorsi, Edoardo Leo confessa: “non ho mai fatto una pubblicità in vita mia, prima di tutto ti pagano bene, quando ho visto Stefano un pò ho rosicato”.  Poi la Toffanin le mostra una vecchia scena di una fiction in cui ha recitato con Gigi Proietti su cui rivela: “è stato il mio maestro”. “Non sono stato uno che hanno agevolato, i miei genitori erano contro. Quando sono tornato dal provino e ho detto ai miei genitori che avrei fatto una fiction con Gigi Proietti, allora i miei genitori hanno capito che ero riuscito a trasformarlo in un mestiere” dice l’attore parlando dei suoi esordi nel mondo della recitazione. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

“Presenta “La Dea Fortuna”: “Ferzan Özpetek mi vide e…”

Edoardo Leo presenta a Verissimo “La Dea Fortuna”, il nuovo film, diretto da Ferzan Özpetek, che lo vede protagonista assieme a Stefano Accorsi. La pellicola narra la storia di una coppia omosessuale, Alessandro e Arturo, la cui quotidianità viene stravolta dall’arrivo di due bambini, figli di Annamaria (interpretata da Jasmine Trinca). “La sfida più difficile – spiega Edoardo Leo a Vanity Fair – era legare una figura archetipica, legata nell’immaginario popolare alle barzellette più viete sulla seduzione femminile e alle commedie sexy degli anni ’70, a un uomo che ha fatto una scelta diversa. Per trovare la chiave giusta – rivela l’attore – mi sono affidato a Ferzan. Ho chiesto consiglio a lui”. L’incontro tra Edoardo Leo e Ferzan Özpetek chiude un cerchio che si è aperto esattamente vent’anni fa, quando il regista, dopo averlo osservato alle prese con uno spettacolo, gli chiese di richiamarlo al più presto.

EDOARDO LEO: “ESISTE UN MOMENTO GIUSTO IN CUI…”

“Nel 2000 recitavo a teatro”, ricorda Edoardo Leo ripercorrendo l’incontro con Ferzan Özpetek avvenuto vent’anni prima. “Venne a vedermi e mi diede un biglietto da visita. “Sei molto bravo, mi piacerebbe parlarti, chiamami presto”. Un po’ per carattere e un po’ per timidezza – ricorda l’attore – non mi azzardai. Da sempre penso che esista un momento giusto in cui le cose devono accadere”. Nel film, in uscita nelle sale il prossimo 19 dicembre, Edoardo Leo e Stefano Accorsi raccontano una storia d’amore nel pieno di una crisi. Lo fanno sottolineando soprattutto l’universalità dei sentimenti, senza puntare i riflettori sul genere dei due protagonisti. “Nel film – spiega Edoardo Leo – balla soprattutto una questione spartiacque che vive all’interno di qualsiasi coppia, anche etero, senza figli. Per tutti – continua l’attore – arriva il momento in cui devi capire se con la persona che ti sta accanto vuoi passare il resto dell’esistenza oppure no”.

“LA DEA FORTUNA”: EDOARDO LEO È ALESSANDRO

“Se Arturo e Alessandro si chiamassero Gianna e Francesco, per la narrazione sarebbe identico”. Parla così Edoardo Leo riferendosi ai due protagonisti del film “La Dea Fortuna”. A chi continua a chiedergli se nel film ci siano o meno scene di intimità, risponde semplicemente che “esiste un erotismo che senza immagini esplicite risulta molto eccitante” e che “poche cose mi annoiano più del sesso al cinema”. Oggi, a dispetto della curiosità che la vicenda potrebbe suscitare su alcune persone, preferisce non aggiungere altro: “Mi sembra la più inutile delle curiosità da soddisfare”. I due protagonisti della scena raccontano infatti una storia di amore, di affetto e di solitudine, che non si limita soltanto alla mera questione passionale; e quando “iniziano a occuparsi dei bisogni di qualcun altro” – conferma Edoardo Leo – “scoprono l’uno dell’altro cose che neanche sospettavano”.

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