Edoardo Miotti trovato morto “non è suicidio”/ Procura Milano apre inchiesta “giallo”

- Emanuela Longo

Edoardo Miotti trovato morto “non è suicidio”, la famiglia vuole fare luce sul misterioso ritrovamento avvenuto un mese fa a Milano

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Immagine d'archivio (Pixabay)
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La morte di Edoardo Miotti, commesso 31enne, fu davvero un suicidio? A circa un mese dal ritrovamento macabro del giovane senza vita, non mancano i tanti dubbi a partire dal modo in cui fu ritrovato il cadavere, ovvero inginocchiato su una sedia con al collo una sciarpa legata alla ringhiera del soppalco dove dormiva. La porta della sua casa milanese, in una traversa di viale Monza, fu trovata chiusa a chiave e i soccorritori per accedere entrarono dalla finestra. La prima ipotesi della procura di Milano fu quella del suicidio, ampiamente respinta dalla famiglia della vittima che presentato una istanza. Attualmente è stato aperto un fascicolo come notizia di reato a carico ignoti. La morte del ragazzo, come rammenta Corriere della Sera, sarebbe avvenuta lo scorso 19 aprile per impiccagione, ma alla luce delle molte ombre attorno al caso il condizionale è d’obbligo. le sorelle del ragazzo, Julia e Maddalena, infatti, si affidano alle autorità affinché sia fatta piena luce sull’accaduto. Anche perchè, come evidenzia il loro legale, ad oggi il decesso resta un vero e proprio mistero. “Ci siamo sentiti pochi giorni prima della sua morte. Era allegro. Poi quella telefonata di un agente della Questura di Milano. Non ci volevo credere. Troppi particolari non tornano in questa storia. Vogliamo solo la verità”, ha tuonato la sorella Julia.

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EDOARDO MIOTTI TROVATO MORTO: SI CONTINUA AD INDAGARE

L’avvocato Fabrizio Consoloni, legale della famiglia di Edoardo Miotti, sta cercando di fare luce sull’accaduto ed a tal fine ha già chiesto la consulenza di un medico legale e di un criminologo affinché le indagini non siano archiviate. Dopo un mese dalla sua morte, è stato disposto il sequestro del cellulare di Edoardo nel quale potrebbero essere rinvenute informazioni importanti. Inoltre, l’iniziale iscrizione come fatto non costituente reato è stata modificata nelle passate ore dal magistrato che si sta occupando di tutti gli accertamenti del caso. Adesso la famiglia è in attesa che possa essere disposta l’autopsia la quale chiarirà molti altri dubbi. Edoardo, secondo il racconto delle sorelle, era un ragazzo amante del Giappone e che aveva sofferto la morte dei genitori, ma non per questo era una persona fragile. “Quella terribile domenica quando per ore il suo telefono è rimasto muto ho chiesto al suo ex compagno di provare a contattarlo. Un amico comune è andato a casa sua, ma non è riuscito ad entrare e allora ha chiamato i soccorsi”, ha aggiunto la sorella. Dopo le ultime novità sul piano delle indagini, l’avvocato Consoloni ha espresso la sua felicità: “Siamo molto soddisfatti che il pubblico ministero abbia accolto la nostra istanza. A questo punto confido in indagini accurate e precise che diano le risposte dovute ai famigliari”. La speranza è che le nuove indagini possano anche escludere l’ipotesi dell’istigazione al suicidio.

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