EDSON TAVARES, EX FIDANZATO GESSICA NOTARO/ Aggressione con l’acido: la Cassazione…

- Dario D'Angelo

Edson Tavares, l’ex fidanzato di Gessica Notaro, condannato in Appello per l’aggressione con l’acido dell’ex Miss Italia è in carcere. Ora la Cassazione…

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Gessica Notaro a La Vita in Diretta: sulla destra Edson Tavares

Ci sarà anche Gessica Notaro tra le protagoniste della puntata di oggi di Live – Non è la D’Urso. Una presenza, quella dell’ex concorrente di Miss Italia, inevitabilmente legata al racconto dell’aggressione con l’acido subita dalla donna per mano dell’ex fidanzato Edson Tavares. L’originario di Capo Verde, attualmente in carcere, ha sempre respinto ogni accusa, professandosi innocente rispetto ai fatti datati 10 gennaio 2017, ma i giudici d’Appello, nel novembre 2018, lo hanno condannato a 15 anni, cinque mesi e 20 giorni di reclusione. Come riportato dalle anticipazioni di Live – Non è la D’Urso, l’ospitata di Gessica Notaro arriva alla vigilia della sentenza che potrebbe cambiare la sua vita. E’ infatti prevista per domani, lunedì 16 novembre 2020, l’udienza in Cassazione che potrebbe mettere la parola fine alla vicenda processuale.

EDSON TAVARES, EX FIDANZATO GESSICA NOTARO: AGGRESSIONE CON L’ACIDO

La Procura generale della Cassazione ha chiesto infatti di dichiarare inammissibile il ricorso presentato dai legali di Edson Tavares. In vista dell’udienza di domani, che si svolgerà dinanzi ai giudici della Suprema Corte senza discussione orale, il sostituto pg Antonietta Picardi ha depositato la requisitoria e le conclusioni scritte, nelle quali ha valutato infondati gli argomenti presentati del difensore dell’imputato, avvocato Riccardo Luzi. I giudici di secondo grado, che nella loro sentenza avevano anche confermato l’espulsione a fine pena di Edson Tavares e i risarcimenti alle parti civili, hanno definito quell’aggressione con l’acido la “plastica rappresentazione di una meditata, ferma volontà di punire per sempre la vittima privandola non solo della sua speciale bellezza, ma della sua stessa identità, così da cancellarla agli occhi di chiunque, non potendola ‘possedere’ egli stesso“. Dello stesso avviso sembra essere il pg della Cassazione, secondo cui le pronunce di merito impugnate dagli avvocati di Tavares sono – riporta l’ANSA – assolutamente coerenti e logicamente articolate con le evidenze processuali. Come sempre è bene ricordare che la Cassazione non entra nel merito della vicenda, ma può esprimersi solamente in relazione alla legalità della pronuncia.



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