STUDENTI/ Lettera di Sogaro (CNSU) a Napolitano e la risposta del capo dello Stato

- La Redazione

Pubblichiamo la lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di MATTIA SOGARO, presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU)

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Giorgio Napolitano (Imagoeconomica)

Illustrissimo Signor Presidente,

Sono Mattia Sogaro, Presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, che, come Lei sa, è il massimo organo di rappresentanza studentesca universitaria a livello nazionale, democraticamente eletto e composto da 30 membri, espressione sia delle diverse parti politiche sia di realtà di base presenti nelle nostre università, che non hanno alcuna veste partitica.

Da sempre La stimo come garante delle procedure, della legalità e della vita democratica e La ringrazio per l’interessamento che, fin dall’inizio del Suo mandato presidenziale, sta dedicando al travagliato mondo dell’università.

Ho appreso dai giornali che mercoledì 22 dicembre ha ricevuto alle 17,30 la delegazione degli studenti universitari che per tutto il pomeriggio avevano protestato, scendendo in piazza e bloccando il traffico nelle tangenziali romane, contro il ddl Gelmini. Immediatamente, secondo uno schema noto, i giornali hanno titolato: “Il presidente Napolitano riceve tutte le associazioni universitarie, dai collettivi all’Udu” (Corriere.it), lasciando intendere che quella particolare, politicamente qualificata e invero assai ristretta fetta di studenti costituisse d’ufficio la totalità degli studenti universitari.

 

È sotto gli occhi di tutti, dalla stampa di questa mattina, il tentativo di strumentalizzare la Sua persona e la Sua funzione da parte di alcuni gruppi e di tanti organi di informazione, come se indirettamente venissero premiate e insignite del titolo di “associazioni studentesche” solo quelle formazioni che scelgono come metodo di protesta unicamente la piazza, con forme più o meno marcate di prevaricazione e di violenza, mentre le decine e decine di migliaia di studenti presenti nelle università, che sono intervenuti nelle recenti vicende universitarie con altre e più costruttive modalità, si vedono condannati all’anonimato e squalificati. Vi sarebbero dunque associazioni di serie A, quelle che alzano in un certo modo la voce, e associazioni di serie B o non-associazioni, quelle che perseguono i loro obbiettivi con modalità pacifiche, democratiche, costruttive.

 

In qualità di Presidente del CNSU, organo votato da più di 200 mila studenti nello scorso maggio, mi permetto di chiederLe di essere ricevuto, insieme a tutto il Consiglio, per esprimere, come abbiamo fatto in altre sedi in questi mesi, valutazioni critiche e proposte in merito alla attuazione del disegno di riforma che sta per essere approvato ed alla situazione – talvolta critica sotto molti punti di vista – nelle università italiane.

Resto in attesa, fiducioso di una risposta positiva.

 

Mattia Sogaro

Presidente del CNSU

 

 

 

(Aggiornamento risposta di Napoliano): Giorgio Napolitano ha risposto alla lettera inviata da Mattia Sogaro, presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari. Il presidente della Repubblica afferma di aver intenzione di fissare al più presto l’incontro con i rappresentanti del Cnsu, per «chiarire tutti gli aspetti di una situazione complessa come quella che vivono, in modi diversi, le varie componenti del mondo universitario.

Situazione rispetto alla quale io peraltro mi limito ad uno sforzo di analisi, di comprensione e di confronto in termini generali, astenendomi dall’esprimere qualsiasi opinione di merito su scelte legislative che appartengono alle responsabilità del governo e del Parlamento». Nella sua risposta Napolitano dice: «Sono interessato a conoscere le vostre valutazioni critiche e proposte: non ho mai pensato di svolgere – e non c’era dunque motivo di temere che potessi farlo in questo caso – solo un’attività parziale di ascolto, anziché svolgere il mio ruolo a 360 gradi». «Ho appena ricevuto la sua lettera – scrive il capo dello Stato – e innanzitutto la ringrazio per le parole di apprezzamento che mi ha gentilmente rivolto. È la prima volta – sottolinea – che il presidente o altri rappresentanti del Cnsu mi chiedono un incontro, e io sarò ben lieto di fissarlo al più presto, così come ho l’abitudine di fare con le più diverse rappresentanze che desiderano essere ricevute e ascoltate».

«Avremo modo di chiarire con lei e con gli altri rappresentanti del Cnsu – prosegue Napolitano – tutti gli aspetti di una situazione complessa come quella che vivono, in modi diversi, le varie componenti del mondo universitario, situazione rispetto alla quale io peraltro mi limito a uno sforzo di analisi, di comprensione e di confronto in termini generali, astenendomi dall’esprimere qualsiasi opinione di merito su scelte legislative che appartengono alle responsabilità del governo e del Parlamento»

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