SCUOLA/ Sciopero dei Cobas venerdì 28 gennaio

- La Redazione

Venerdì 28 gennaio sciopero delle scuole e delle università proclamato dai Cobas

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Immagine d'archivio

Venerdì 28 gennaio sciopero generale organizzato dai sindacati Cobas della scuola e dell’università.

Il portavoce nazionale dei Cobas Piero Bernocchi ha rilasciato un comunicato al proposito: “Il taglio di 140.000 posti di lavoro per docenti ed Ata in tre anni, l’espulsione in massa dei precari, la riduzione di ore di lezione, materie, insegnamenti, l’aumento (fino a 35) del numero di alunni per classe, l’assegnazione di cattedre oltre le 18 ore, il taglio al sostegno, la diminuzione dei fondi stanno disgregando la scuola pubblica, rendendola ‘scuola-miserie'”.

Secondo i Cobas, il blocco die contratti nel triennio 2010-2012 provocherà “una perdita media di 2.000 euro che si rinnoverà in ogni futuro rinnovo contrattuale. Il blocco degli scatti di anzianità è un furto di 3 anni lavorati, con una perdita globale tra i 30 e i 40.000 euro. Dal 1 gennaio è entrato in vigore, nel pubblico impiego, il decreto Brunetta che intende annullare la contrattazione e diritti lavorativi e sindacali e dare grandi poteri decisionali ai dirigenti”.

Uno sciopero che va a unirsi a quello proclamato lo stesso giorno dalla Fiom: "Il 28 gennaio sciopera la scuola pubblica, docenti, ata e personale amministrativo, studenti, ricercatori, dalla scuola dell’infanzia all’università, per battere l’arroganza governativa e padronale, per massicci investimenti nella scuola e nell’Università, per l’assunzione a tempo indeterminato dei precari, lo sblocco dei contratti e degli scatti di anzianità, la cancellazione delle "riforme" Gelmini, del decreto Brunetta e delle sperimentazioni-truffa, la restituzione a tutti della democrazia sindacale e del diritto di assemblea" conclude il comunicato Cobas.

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