TASSE/ Guardia di finanza, operazione anti-furbi alla Federico II Napoli contro studenti evasori

- La Redazione

Studenti che ottengono l’esenzione dalle tasse universitarie pur non avendone diritto. Le fiamme gialle indagano alla Federico II di Napoli.

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La pratica dell’evasione fiscale comincia già dall’università: redditi non dichiarati oppure “trucchetti” per ottenere l’esenzione dalle tasse universitarie. Ora la Guardia di finanza ha avviato un’indagine nell’Università Federico II di Napoli per scovare i furbi e restituire all’Ateneo le risorse sottratte.

Giovedì prossimo la finanza stipulerà un accordo col rettore dell’Ateneo partenopeo, Massimo Marelli, per indagare sui casi di evasione dalle tasse universitarie. I finanziari annunciano: abbiamo già una lista di nomi da cui partire. «Ci sono studenti — afferma il generale Giuseppe Mango, comandante regionale delle Fiamme gialle — che o sono percettori di reddito in proprio, o provengono da famiglie che non possiamo definire indigenti». Un’operazione che si aa ad inserire nel contesto più ampio di un giro di vite sul sommerso campano: un giro d’affari che, secondo le stime, raggiunge il 64% dell’economia regionale.

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«L’evasione in Campania è aumentata — spiegano i finanzieri — e non è così automatico, visto che in tempi di crisi e con meno soldi che girano e minori trasferimenti si dovrebbe registrare una contrazione». Il comandante Mando spiega: «Non c’è solo il commerciante che non emette scontrino ma anche medici, avvocati e imprenditori che non fatturano. Insomma, i colletti bianchi portano la bandiera dell’evasione».

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