PRECARI/ Il Tar del Lazio giudica illegittimi i tagli al personale

- La Redazione

Una sentenza del Tar giudica illegittimi i tagli al personale praticati dal ministro Gelmini. Si tratterebbe di 67mila cattedre in due anni che sono state eliminate da una circolare

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Il Ministro Mariastella Gelmini

Una sentenza del Tar giudica illegittimi i tagli al personale praticati dal ministro Gelmini. Si tratterebbe di 67mila cattedre in due anni che andrebbero perdute. Una nuova bocciatura da parte della giustizia amministrativa dunque nei confronti dei provvedimenti del ministero, dopo quella per le graduatorie a esaurimento, alle classi sovraffollate e quella relativa alle riduzioni di orario negli istituti tecnici professionali.

Si sono rivolti al Tar, in questo nuovo caso, il comune di Fiesole, la Flc Cgil e alcuni genitori. I giudici hanno determinato l’annullamento delle circolari sul taglio di 67mila docenti negli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011. Il ministero avrebbe agito in modo non consono, diramando per questi tagli una circolare con allegato uno schema di decreto interministeriale, dunque ancora non formalmente in vigore. Poi la procedura seguita dal ministero: “In particolare lo schema di decreto, non solo sarebbe da ritenersi atto privo di attuale efficacia giuridica, ma sarebbe altresì approvato senza il ‘previo parere delle Commissioni parlamentari competenti’ invece espressamente prescritto dalla norma”. A fronte di questi tagli che secondo le forze di opposizione alla manovra Gelmini giudicano colpevoli di aver bruciato lo stipendio di migliaia di persone e lasciato milioni di bambini con meno ore in classe, il ministero dell’istruzione fa una segnalazione.

E cioè, avverte che nell’anno 2010/2011 il ministero per l’Istruzione ha incrementato di 685 milioni di euro le risorse a disposizione delle scuole statali. 223 milioni sono andati per il funzionamento, 41 per gli straordinari resi dai docenti per le supplenze, 191 per il miglioramento dell’offerta formativa, 230 di finanziamento straordinario per debiti precedenti.

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