SCUOLA/ 65mila precari assunti a settembre. L’accordo governo-sindacati

- La Redazione

Tregua tra governo e sindacati. Grazie a un’intesa di massima sulla stabilizzazione di 65mila precari scolastici che, entro settembre dovrebbero essere assunti a tempo indeterminato

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Tregua tra governo e sindacati. Grazie a un’intesa di massima sulla stabilizzazione di 65mila precari scolastici che, entro settembre dovrebbero essere assunti a tempo indeterminato.

Una decisione derivata dalla necessità per il governo e il ministero dell’istruzione di scegliere il cosiddetto “male minore”, ed evitare una stangata che sarebbe potuta arrivare ad un massimo di 32 miliardi di euro. Il tribunale del Lavoro di Genova, infatti, aveva disposto un risarcimento di 500mila euro per 15 precari che avevano presentato ricorso per non essere stati immessi in ruolo, dopo svariati anni, pur avendone i requisiti. 65 mila è il numero di chi si trova nella medesima situazione e che, fino al 31 dicembre, avrebbe avuto tempo per presentare ricorso. L’accordo è stato raggiunto di concerto con le sigle sindacali Uil, Snals e Gilda. La Cgil, invece, ha definito la soluzione insufficiente, chiedendo all’esecutivo l’immediata immissione in ruolo di tutti i precari che ad oggi sono circa 120mila. La scelta, tuttavia, non è ancora definitiva, ma dovrebbe far parte del decreto sviluppo che il consiglio dei ministri esaminerà domani. 

Le assunzioni non andrebbero ad aumentare gli organici, ma regolarizzerebbero i cosiddetti precari stabili, che vengono, di norma assunti da settembre a fine giugno per occupare  posti vacanti, e non per fare delle sostituzioni. Gli organici, al contrario, per effetto della finanziaria del 2008, dovrebbero continuare a diminuire.

 

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