Maturità 2014/ Seconda prova ITC ragioneria, economia aziendale:la soluzione di Adele Zancarelli e Alessandra Baroni

- La Redazione

La traccia proposta dal ministero dell’Istruzione agli studenti l’istituto tecnico commerciale è anche quella di economia aziendale: ecco la soluzione di ADELE ZANCARELLI e ALESSANDRA BARONI

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Infophoto

Tra le tracce proposte oggi dal ministero dell’Istruzione agli studenti impegnati nella seconda prova di maturità, c’è anche quella di economia aziendale per l’istituto tecnico commerciale (ragionieri). In particolare, ai maturandi è stata richiesta l’analisi di bilancio. “Il candidato descriva il processo per realizzare l’analisi di bilancio; illustri le informazioni desumibili dai margini patrimoniali e le confronti con quelle rilevabili dagli indici calcolati utilizzando gli stessi elementi del patrimonio. Suggerisca, quindi, quali politiche possono essere realizzate per ripristinare l’equilibrio patrimoniale e finanziario in presenza di margini negativi”, recita parte della traccia. Ecco di seguito la soluzione elaborata dal sito specializzato ScuolaZoo.

Ecco la soluzione della seconda prova d’esame per gli studenti dell’istituto tecnico commerciale, Economia Aziendale, svolto da Adele Zancarelli e Alessandra Baroni

SVOLGIMENTO

 

Il seguente svolgimento si propone di rispettare i vincoli suggeriti dalla traccia, integrando con dati a scelta, in base alle necessità , nel rispetto degli schemi imposti dalla normativa.

Vincoli esercizio 2012 (importi in migliaia)

1)      Capitale proprio = € 5.600, da suddividere, ad esempio: Capitale Sociale  € 4.000

                                                                                                        Riserve                  € 1.936

                                                                                                       Perdita               –  €    336

2)      ROE (Rn/Cp) negativo = 6%, da cui si calcola un Rn= 5.600 x 6%= €  – 336

3)      Leverage (Ci/Cp)= 2,6, da cui si ottiene: Ci= 5.600 x 2,6= € 14.560

4)      Indice di rotazione degli impieghi( V/Ci) = 1,40, da cui si ottiene: V=14.560 x 1,4= € 20.384

A questo punto è possibile abbozzare uno schema di Stato patrimoniale  dell’impresa industriale ALFA Spa, ipotizzando che le immobilizzazioni nette siano il 70% del capitale investito e quindi l’attivo circolante il 30%:

ATTIVITA’

PASSIVITA’

 

Immobilizzazioni nette (70%) = €  10.192

 

 

 

_________________________________

Attivo circolante   (30%)         = €     4.368

 

 

Capitale proprio   =              €    5.600

Capitale di terzi     =             €    8.960

Capitale investito                     = €   14.560

Fonti di finanziamento  =   €   14.560

 

Supponendo che le immobilizzazioni siano soltanto materiali, che l’impresa esista da circa 6 anni

E che le aliquote medie di ammortamento siano quelle indicate tra parentesi, si redige la seguente

Tabella che mette in evidenza tutte le variazioni intervenute nel corso dell’esercizio 2013:

 

 

         IMMOB.

Variaz.

FABBRICATI

       (3%)

IMP.MACCHIN

       (12%)

ATTREZZATURE

        (10%)

ALTRI BENI

     (15%)

TOTALE

31/12/12:

Costo Storico

-F.do amm.to

 

       3.854

          694

 

      8.007

      5.765

 

       6.215

       3.765

 

    5.890

    3.550

 

VALORE CON-

TABILE 2012

 

       3.160

 

      2.242

 

       2.450

 

    2.340

 

      10.192

+ acquisti

 

         480

 

 

            480

-vendite

 

 

(val.cont.)  20

(val.real.    26)

 

 

              20

-amm.ti 2013

           116

      1.018

         600

       884

        2.618

 

 

 

 

 

 

VALORE CON

TABILE 2013

 

       3.044

 

      1.704

 

      1.830

 

     1.456

 

        8.034

 

L’importo dell’Attivo Circolante, per il 2012 pari ad € 4.368, può essere ripartito come segue:

I-                    RIMANENZE : 1) materie prime     €    740

                          2) semilavorati        €    320

                          4) prodotti finiti       €    970

      II- CREDITI : 1) verso clienti                    €   2.261

5)      Verso altri      (es.anticipi a dip.)      €         52

IV- DISP.LIQUIDE: 3) denaro in cassa              €           3

D) Ratei e risconti (riferiti a premi assic.)       €         22

I valori relativi al 2013 saranno, nei limiti, complessivamente simili.

Tornando alle voci del Passivo, la seguente tabella è utile per mettere in evidenza le variazioni

Intervenute nel corso dell’esercizio 2013:

PATRIMON

NETTO

I – CAPIT.

SOCIALE

II-RIS.

SOVR.AZ.

IV-RIS.

LEGALE

V-RIS.

STATUTAR

VII-ALTRE

RISERVE

IX UTILE

PERDITA

TOTALI

31/12/12

   4.000

 

   500

     900

   536

   -336

    5.600

Copertura

Perdita

 

 

 

 

 

  -336

 

     336

 

Aumento

Cap.soc.

 

   1.000

 

     200

 

 

 

 

 

    1.200

Utile 2013

 

 

 

 

 

    +750

        750

 

 

 

 

 

 

 

 

31/12/13

   5.000

     200

   500

    900

    200

      750

     7.550

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il capitale di terzi, che nel 2012 era pari ad € 8.960, può venire così suddiviso:

C) TFR                         €   320 : importo ante riforma 2006, da rivalutare ogni anno

D) Debiti:  4) Banche   €  4.982, di cui € 1.820 mutuo passivo al tasso del 4,2%; rata annua 1/7

                   7) Fornitori          €   1.850

                  12) Tributari         € 430, rappresentati da Debiti erario IVA,  ritenute da versare, imposte

                  13) Istit.previdenziali €  260, per contributi INPS e INAIL

                   14) Altri debiti       €  1.080, per retribuzioni dovute ai dipendenti

 E) Ratei e risconti                    €       38  per interessi maturati sul mutuo e non ancora corrisposti.

 

Nel corso dell’esercizio 2013 l’impresa compie le seguenti operazioni di gestione:

–          1) in data 18 marzo emette una nuova azione ogni 4 possedute: valore nominale € 10, oltre ad € 2 di sovrapprezzo e ad € 0,50 di rimborso spese emissione.

 

–          2) in data 1 aprile emette un prestito obbligazionario convertibile di n. 100.000 obbligazioni del valore nominale di € 20 ciascuna, al tasso del 3,2 %, cedola annuale, commissione 0,6%.

 

–          3) in data 10 giugno si provvede, come previsto dall’assemblea che ha approvato il bilancio, alla copertura della perdita 2012 mediante utilizzo della Riserva straordinaria .

Tenendo conto di quanto sopra stabilito, si redige il seguente bilancio:

 

ATTIVO

   2013

   2012

   PASSIVO

  2013

   2012

B) IMMOBILIZZAZ

 

 

A)     PATR.NETTO

 

 

II-MATERIALI

 

 

I-                    CAPITALE

  5.000

  4.000

1)Ter.fabbricati

    3.044

   3.160

  II- RIS.SOVR.AZIONI

     200

    —–

2)Imp.macchinari

    1.704

   2.242

IV-RISERVA LEGALE

     500

     500

3)Attrezz.industr.

    1.830

   2.450

V-RISERVA STATUTARIA

     900

     900

4)Altri beni

     1.456

   2.340

VII-ALTRE RISERVE

     200

     536

 

 

 

IX-UTILE (PERDITA)

     750

   – 336

TOTALE   B

     8.034

 10.192

 

 

 

 

 

 

TOTALE  A

   7.550

   5.600

C)ATTIVO CIRCOL

 

 

 

 

 

I-RIMANENZE

 

 

      C)TFR

      334

       320

 

 

 

D)DEBITI

 

 

1)Materie prime  

        810

     740

2) Obbligazioni convert.

    2.000

  ———

2) Semilavorati

        330

     320

 4)Debiti v/banche

(di cui oltre esercizio)

    2.036

   (1.720)

    4.982

  ( 1.820)

4) Prodotti finiti

        950

     970

7)Deb.v/fornitori

        916

     1.850

II-CREDITI

 

 

12)Deb.tributari

        210

        430

1)      v/clienti

     3.286

   2.261

13)Deb.v/ist.previdenz.

        208

        260

5)v/altri

          64

         52

14)Altri debiti

        162

      1.080

 

 

 

 

 

 

IV-DISPON.LIQUID

 

 

TOTALE D

     5.532   

      8.602

3)Den.cassa

            3

            3

 

 

 

 

 

 

E) Ratei e risconti

           84

            38

TOTALE  C

     5.443

   4.346

 

 

 

 

 

 

TOTALE FONTI FINANZ

   13.500

    14.560

D)Ratei e risconti

           23

         22

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE CAP.INV.

  13.500

  14.560

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A)     VALORE DELLA PRODUZIONE

   2013

     2012

1)      Ricavi delle vendite e delle prestazioni

   22.422

    20.384

2)      Variazione rim. Prodotti (330+950-320-970)

-10

            30

5)      Altri ricavi e proventi (plusvalenza ordinaria)

           6

            18

 

____________

____________

     TOTALE    A

   22.418

    20.432

 

 

 

B)     COSTI DI PRODUZIONE

 

 

6)      Per materie prime,suss.cons.e merci  (35% Vendite)

     7.848

      7.134

7)      Per servizi ( circa 16% Vendite)

     3.634

       3.261

9)      Per il personale (30% Vendite)

     6.727

       6.115

10)  Ammortamenti e svalutazioni (2.618+66)

     2.684

       2.500

11)  Variaz.rimanenze materie prime (740-810)

-70

            50

       14) oneri diversi

         107

            61

 

____________

______________

     TOTALE  B

   20.930

     19.121

 

____________

______________

    DIFFERENZA  A – B

     1.488

       1.311

 

 

 

C)     PROVENTI E ONERI FINANZIARI

 

 

       17) Interessi e altri oneri finanziari

(bancari, mutui, PO, fornitori, disaggio)

 

    –    228

 

     -1.412

 

 

 

D)     PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

 

 

       21) oneri (=sopravvenienza passiva)

 

        -213

 

_____________

_____________

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

       1.260

        -314

22) Imposte sul reddito eserc, correnti, differite e ant.

       -510

         -22

 

_____________

_____________

23) Utile (perdita) d’esercizio

         750

        -336

 

=============

=============

 

In data 18/3/13 si emettono 100.000 nuove azioni  del valore nominale di € 10 ciascuna, oltre ad un sovrapprezzo di € 2 e ad un rimborso spese emissione pari ad € 0,50 ogni azione:

AZIONISTI C/SOTTOSCRIZIONE                     1.250

VERSAM.C/AUM.CAP.SOCIALE                                 1.000

RISERVA SOVRAPP.AZIONI                                            200

RIMBORSO SPESE EMISSIONE                                        50

Registrazione aumento

VERSAM.C/AUM.CAP.SOCIALE                     1.000

CAPITALE SOCIALE                                                    1.000

Versamento soci

BANCA C/C                                                    1.250

AZIONISTI C/SOTTOSCRIZIONE                                 1.250

 

Natura dei conti utilizzati:

1)      Azionisti c/sottoscrizione: conto finanziario

2)      Versam.c/aum.capitale soc.: conto economico di capitale

3)      Capitale Sociale: conto economico di capitale

4)      Riserva sovrapp.azioni: conto economico di capitale

5)      Rimborso spese emissione: conto economico di reddito

6)      Banca c/c : conto finanziario

 

In data 1/4/13 si emettono n. 100.000 obbligazioni convertibili da € 20 ciascuna; tasso 3,2%; cedola annuale; rimborso di 10 anni a partire dall’1/4/14; commissione sindacato bancario 0,6%.

OBBLIGAZIONISTI C/SOTTOSCRIZIONE                    2.000

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CONVERTIBILE                     2.000

Pagate commissioni al sindacato bancario

DISAGGIO SU PRESTITI                                                    12

BANCA C/C                                                                                  12

Versamento obbligazionisti

BANCA C/C                                                                2.000

OBBLIG.C/SOTTOSCR.                                                                      2.000

31/12/13: rilevato rateo passivo (2.000×3,2×9/1200)

INT.PASS. SU OBBLIG.                                                              48

RATEI PASSIVI                                                                           48

31/12/13: quota ammortamento disaggio

AMMORTAMENTO DISAGGIO                                  1,2

DISAGGIO SU  PRESTITI                                                            1,2

 

Natura dei conti utilizzati:

1)      Obbligazionisti c/sottoscrizione: conto finanziario

2)      Prestito obbligazionario convertibile: conto finanziario

3)      Disaggio su prestiti: conto economico pluriennale

4)      Interessi passivi su obbligazioni: conto economico di esercizio

5)      Ratei passivi: conto finanziario

6)      Ammortamento disaggio: conto economico.

10/6/2013: gli azionisti, durante l’assemblea per l’approvazione del bilancio, decidono di coprire la perdita dell’esercizio 2012 utilizzando la riserva straordinaria:

RISERVA STRAORDINARIA                                         336

PERDITA ESERCIZIO PRECEDENTE                               336

I conti utilizzati sono tutti e due conti economici di capitale.

 

RENDICONTO FINANZIARIO DELLE VARIAZIONI DEL CCN

SEZIONE 1

FONTI                                                                                    IMPIEGHI

Utile esercizio 2013               750                                         Acquisto cespiti                      480

+ ammortamenti                   2.618

 + rivalut. netta TFR (14-11%)   12                                        Rimborso rata mutuo              100

-plusvalenza                               -6                                        ____________________________

=Flusso gen.gest.reddit.        3.374                                       TOTALE IMPIEGHI                   580

+ vendita cespiti (val.real.)        26

+ em.Prestito Obbligaz.        2.000                                       VAR.CCN: 6.600-580= 6.020

+ aumento Cap.Sociale         1.200

                                   _________

TOTALE FONTI                                 6.600

 

                                                                       SEZIONE 2

VARIAZIONI POSITIVE                                                                       VARIAZIONI NEGATIVE

Aumenti attività correnti:                                                          Aumenti passività correnti:

Crediti v/clienti  € 1.097                                                       Ratei e risconti passivi       €   46

Diminuzioni passività correnti:                                                 Diminuzioni attività correnti:

Banche c/c         €  2.846                                                       Ratei e risconti attivi          €      1

Fornitori             €     934                                                       __________________________

Deb.tributari      €     220                                                      TOT.VAR.NEGATIVE            €  47

Deb.ist.previd.   €       52                              

Altri debiti          €     918                                                      VAR.CCN: 6.067 – 47= 6.020

________________________

TOT.VAR.POSITIVE  €  6.067

 

Relazione sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica tramite il calcolo di indici.

ROE= 750/6.800 X 100=          11%

ROI= 1.488/13.500 X 100=     11%

Leverage= 13.500/6.800=        2

Tasso incidenza = 750/1.488= 0,50

ROD= 228/5.950 X 100 =  3,83%

ROS= 1.488/22.422 x 100 = 6,64%

Rotazione Ci= 22.422/13.500 = 1,66

Dall’analisi di bilancio puntuale,  in quanto riferita al solo 2013, emerge che il valore del ROE è ottimo se confrontato con i rendimenti medi degli attuali investimenti alternativi di mercato.

Stesso valore assume anche il ROI (11%), ma per giudicarlo occorrerebbe confrontarlo con la media del settore di appartenenza dell’impresa.

Il valore del leverage pari a 2 mi dice che gli investimenti sono finanziati per metà da mezzi propri e per metà da mezzi di terzi: situazione sicuramente tranquilla.

Il tasso di incidenza è pari allo 0,50 perché il reddito netto è circa la metà di quello operativo e questo soprattutto per l’alta incidenza delle imposte, come si può vedere dal conto economico.

Dal ROD, pari al 3,83%, noto che il costo del  capitale di terzi è decisamente contenuto ed in linea con gli interessi sui finanziamenti a lungo termine.

Mettendo in relazione il ROS (6,64%) con la rotazione del capitale investito (1,66) posso vedere che il valore del ROI (11%) dipende soprattutto dal divario costi-prezzi e non tanto dalla quantità delle vendite.

Analizzando invece il coordinamento: ROE=ROI X Leverage X Tasso incidenza oneri gestione extra caratteristica, posso vedere che l’effetto  leva viene annullato dal tasso di incidenza, per cui ho un ROE esattamente uguale al ROI.

La convenienza a contrarre nuovi debiti per finanziare un’ampliamento dell’attività produttiva può esistere solo in presenza di una riduzione dell’incidenza degli oneri fiscali, mentre gli oneri finanziari non incidono più di tanto.

ANALISI DI BILANCIO

L’analisi di bilancio svolge un ruolo importante per comprendere come leggere l’andamento economico reddituale finanziario e patrimoniale della gestione aziendale.

L’analisi può essere di due tipi:

                  -di tipo statico, basata sullo studio di indici

                  -di tipo dinamico, detta analisi per flussi.

L’equilibrio economico dell’imnpresa viene infatti raggiunto quando siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • I ricavi conseguiti riescano a coprire i costi ed assicurino una congrua remunerazione ai fattori in posizione residuale;
  • Si raggiunga un’adeguata posizione finanziaria .

Gli obiettivi dell’impresa sono il profitto, lo sviluppo e la sopravvivenza.Altro fattore critico da considerare per l’analisi di bilancio è il tempo: si distinguono infatti un “tempo economico-tecnico” cioè il tempo necessario affinchè venga attuata la produzione, ed un “tempo monetario “ che dipende dalla posticipazione nell’incasso del fatturato a causa del sorgere di crediti verso i clienti.

Le fasi per un’ordinata analisi sono:

  1. Passare dal bilancio che si ottiene dalla contabilità generale al bilancio redatto per lo stato patrimoniale in base ai criteri finanziari che mettono in evidenza le immobilizzazioni, l’attivo corrente e i finanziamenti con mezzi propri, il debito a medio e lungo termine e quelli a breve termine e per il conto economico in base al criterio del valore aggiunto;
  2. Procedere passando dalla redazione del bilancio in valori assoluti a quello in valori percentuali;
  3. Rilevare i dati che emergono e calcolare gli indici utilizzando criteri:

-finanziari

-patrimoniali

-di redditività

-di produttività.

I margini dello Stato Patrimoniale

I margini nascono dalla contrapposizione dei raggruppamenti dello Stato Patrimoniale riclassificato, come visto sopra.

L’analisi per margini tende ad appurare la corrispondenza della qualità e della durata delle “Fonti e degli Impieghi”.

L’analisi da informazioni riguardo la struttura delle “Fonti e degli Impieghi” in un dato momentosi ottengono, in questo modo, tre margini:

 

  •  MS = margine di struttura;
  •  CCN = capitale circolante netto;
  •  MT = margine di tesoreria.

 

A queste margini si possono affiancare anche degli indici

Dal confronto delle tre grandezze principiali:

·        A = attività,

·        P = passività,

·        PN = patrimonio netto

Si hanno le seguenti situazioni:

  • A = PN se le attività sono uguali al patrimonio netto, l’impresa non ha debiti con soggetti terzi e si finanzia totalmente con mezzi propri. Questo caso si presenta sempre in fase di costituzione dell’azienda, mentre si presenta raramente rispetto a un’azienda in funzionamento;
  • A > P se le attività sono maggiori delle passività, significa che lo stato di salute dell’azienda è positivo: tanto più positivo quanto più le attività superano le passività, poichè la situazione reale si avvicina a quella ideale, dove non esistono debiti verso terzi ;
  • A = P se le attività sono pari alle passività, la situazione è negativa, poichè l’impresa non dispone di mezzi propri e prosegue nell’attività solo grazie a un costante indebitamento verso soggetti esterni;
  • A < P la situazione è particolarmente grave: non solo l’azienda non dispone di mezzi propri, ma le attività non coprono neppure i debiti verso terzi, ai quali dunque non è possibile fare interamente fronte. Si crea perciò una situazione di deficit, che nei casi più gravi prelude di norma al fallimento o alla cessazione dell’attività.

 

 il Margine di Struttura

E’ la differenza tra il capitale netto (CN) e il valore netto delle immobilizzazioni 

 

MS = CN – AF

 

Il margine indica se i mezzi propri sono in grado di coprire il fabbisogno durevole rappresentato dall’attivo immobilizzato.  

Il margine indica se i mezzi propri (CN) sono in grado di coprire il fabbisogno durevole rappresentato dall’attivo immobilizzato (AF).

La situazione ottimale sul piano del rapporto “Impieghi e Fonti” si ha quando le attività fisse sono coperte dalla fonte durevole rappresentata dai mezzi propri non destinati a essere distribuite ai soci.

Il  può assumere i seguenti valori:

  • positivo: il capitale proprio copre tutto il fabbisogno durevole
  • negativo: parte del fabbisogno durevole e’ coperto da debiti
  • leggermente negativo: e’ considerata la situazione normale, sempre che la differenza sia coperta da debiti consolidati. In questo caso e’ opportuno verificare quali debiti coprono il fabbisogno durevole: ci viene in aiuto il CCN (Capitale Circolante Netto).

 

In aiuto nell’analisi di questo margine viene l’Indice di Copertura delle Immobilizzazioni che esprime la copertura del capitale fisso con i mezzi propri:

 

 

 

 

 

  Capitale Circolante Netto.

Il Capitale Circolante Netto (CCN)  e’ la differenza tra le attivita’ correnti,  depurata dalle poste rettificative, come i fondi rischi e svalutazione, e le passività a breve termine.

 

Ovvero

 

 

Si può vedere che il  può essere alcolato anche come:

 

 

Ovvero come differenza tra le fonti durevoli () e le attività fisse (). in pratica il  e’ la parte delle attività correnti finanziata dalle fonti durevoli.

Si possono avere queste situazioni 

·                   positivo:  giudizio positivo sulla struttura finanziaria;

·                   negativo: significa che l’azienda sta finanziando con fonti a breve attività immobilizzate e si espone cosìa rischi di natura finanziaria.

Come regola generale si può dire che un CCN negativo è sintomo di squilibrio nella situazione patrimoniale-finanziaria; ma attenzione non è sempre vero il contrario bisogna continuare nell’analisi degli altri margini.

 

L’indice equivalente e’ il seguente:

 

 PASSIVITA’ CORRENTI                          

        CNN

= ———————-

              

 

Esprime la capacità dell’impresa di far fronte al pagamento dei debiti a breve utilizzando le attività correnti.

 

Analogamente:

(CAP. NETTO + PASS. FISSO)             

—————————————–   = 

   ATT. IMMOBIL.                          

 

 

         CN+ CP

      AF

 

Se questo indice è inferiore ad 1 significa che parte delle immobilizzazioni sono state finanziate con le passività correnti più onerose si ha squilibrio finanziario

 

Margine di Tesoreria

Il Margine di Tesoreria è  la differenza tra le attività liquide differite e quelle immediate e le passività a breve.

Dove:

LD = disponibilità Liquide Differite;

LI =  disponibilità Liquide Immediate;

PC = Passività Correnti o a breve

 

 

Il Margine di Tesoreria (MT) dovrebbe essere positivo; nel caso fosse negativo l’impresa si trova in zona di squilibrio finanziario.

Infatti qualora vi sia la richiesta di rimborso immediato dei debiti a breve (PC), non ci sono i mezzi monetari per farvi fronte. Può essere considerato “normale” un margine limitatamente negativo, purché non sia fisiologico.

L’analisi strutturale dello stato patrimoniale può essere condotta rapportando i valori dei vari raggruppamenti al totale dell’attivo o del passivo, in questo modo si ottengono i rapporti di  composizione o “percentage analysis”, che può essere considerato l’anello di congiunzione tra analisi per margini e analisi per indici

Analogo indice è il seguente:

 

———————————– =-

CORR.                                           

  

         LD +LI

= ———————–

           PC

 

Esprime la capacità dell’impresa di far fronte al pagamento dei debiti a breve con le attività circolanti liquide.

Analisi bilancio

 L’analisi di bilancio svolge un ruolo importante per comprendere come leggere l’andamento economico, reddituale, finanziario e patrimoniale della gestione aziendale. L’analisi può essere di due tipi: statico, basata sullo studio di indici e dinamico, detta analisi per flussi.. l’equilibrio economico dell’impresa viene infatti raggiunto quando siano soddisfatte le seguenti condizioni:

— i ricavi conseguiti riescono a coprire i costi ed assicurano una congrua remunerazione ai fattori in posizione residuale

— si raggiunge un’adeguata potenza finanziaria

Altrimenti detto: gli obiettivi dell’impresa sono il profitto, lo sviluppo e la sopravvivenza.

Altro fattore critico da considerare per l’analisi di bilancio è il tempo: si distinguono, infatti, un “tempo economico-tecnico” cioè il tempo necessario affinché venga attuata la produzione (il quale dipenderà dalla tecnologia adottata, dal prodotto che si vuole ottenere ed inoltre dal mercato nell’ambito del quale si sta operando), ed un “tempo monetario” che dipende dalla posticipazione nell’incasso del fatturato a causa del sorgere dei crediti verso i clienti. Le fasi per un’ordinata analisi sono:

Passare dal bilancio che si ottiene dalla contabilità generale al bilancio redatto per lo stato patrimoniale in base ai criteri finanziari che mettono in evidenza le immobilizzazioni e l’attivo corrente e i finanziamenti con mezzi propri, il debito a medio lungo termine e quelli a breve termine e per il conto economico in base al criterio del valore aggiunto;

Procedere passando dalla redazione del bilancio in valori assoluti a quello a valori percentuali;

Rilevare i dati che emergono e calcolare gli indici utilizzando indici: o finanziari; o patrimoniali; o di redditività; o di produttività.

CAPITALE PROPRIO = 5.600,00 €

ROE = INDICE DI REDDITTIVITA’ DEL CAPITALE PROPRIO = REDDITO NETTO DELL’ESERCIZIO/CAPITALE PROPRIO (-6 %)

LEVERAGE = CAPITALE PROPRIO + CAPITALE DI TERZI / CAPITALE PROPRIO (2,6 €%)

INDICE DI ROTAZIONE DEGLI IMPIEGHI = RICAVI DI VENDITA / TOTALE IMPEGHI (1,40)

(PER IL PROSPETTO VEDI CODICE CIVILE)

IMPORTO INDICATIVI DA INSERIRE NEI PUNTI IN BILANCIO:

CAPITALE PROPRIO: 5.600.000,00 €

RISERVA LEGALE: 600.000,00 €

PERDITA D’ESERCIZIO: 336.000,00 €

TFRL: 130.000,00 €

DEBITI: ENTRO – 2.960.000,00 € ; OLTRE – 8.000.000,00€

TOTALE PASSIVO E ATTIVO: 15.194.000,00 €

LEVERAGE : 8.960.000 + 5.600.000 / 5.600.000 = 

ROE : 5.600.000 / 100 = X : 6

X = 336000,00 € ( PERDITA )

INDICE DI ROTAZIONE DEGLI IMPIEGHI : 

21.271.600,00 / 15.194.000,00 = 1,40

(PER IL PROSPETTO VEDI CODICE CIVILE)

IMPORTO INDICATIVI DA INSERIRE NEI PUNTI:

RICAVI VENDITE E PRESTAZIONI: 21.271.600,00 €

ALTRI RICAVI E PROVENTI: 5.000,00 €

MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, CONSUMO E DI MERCI: 13.742.103,00 €

IMPOSTE DELL’ESERCIZIO: 7.870.492,00 €

SCRITTURE CONTABILI

RILEVAZIONE PERDITA AL 31/12/2012

PERDITA D’ESERCIZIO – DARE – 336.000,00 €

CONTO ECONOMICO –  AVERE – 336.000,00 €

RINVIO AL FUTURO ESERCIZIO E COPERTURA DELLA PERDITA

SCRITTURA DI RINVIO

PERDITE A NUOVO – DARE – 336.000,00 €

PERDITA D’ESERCIZIO – AVERE – 336.000,00 €

SCRITTURA DI COPERTURA

PERDITA D’ESERCIZIO – DARE – 336.000,00 €

RISERVA LEGALE – AVERE – 200.000,00 €

RISERVA STATUTARIA – AVERE – 136.000,00 €

AUMENTO DI 300.000,00 € CON N. DI 100.000 AZIONI DAL VALORE DI 5,50€ COSì DIVISO:

4,50€ VALORE NOMINALE DELL’AZIONE

1,00€ VALORE SOVRAPPREZZO AZIONI

SCRITTURE IN PARTITA DOPPIA

1) AZIONISTI C/SOTTOSCRIZIONE – DARE – 550.000,00 €

VERSAMENTI AZIONISTI C/CAPITALE – AVERE – 450.000,00€

RISERVA DA SOVRAPPREZZO – AVERE – 100.000,00 €

2) VERSAMENTI AZIONISTI C/CAPITALE – DARE – 550.000,00 €

CAPITALE SOCIALE – AVERE – 550.000,00 €

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