SCUOLA/ Ci sarebbe bisogno di un preside-sceriffo Kane (anche se non è Gary Cooper)

- Luisa Ribolzi

Tutte le ricerche sulla qualità della scuola mettono in risalto il ruolo centrale e insostituibile del dirigente. Per questo la leadership carismatica non basta. LUISA RIBOLZI

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Gary Cooper in "Mezzogiorno di Fuoco" (Foto dal web)

Sole a picco. Piazza deserta. Musica struggente. Lo sceriffo Kane, solo, avanza lentamente per difendere dai banditi il paese che pure lo ha abbandonato. Chi non ricorda la scena del duello in Mezzogiorno di fuoco? In fondo, se avesse il fascino di Gary Cooper il preside sceriffo, metafora generata dalla creatività degli oppositori alla Buona Scuola potrebbe anche essere accettato, anche se nessuno dei sostenitori della dirigenza assembleare pare chiedersi che senso ha questo attacco. 

Ora, tutte (non la maggior parte: tutte) le ricerche sulla qualità della scuola mettono in risalto il ruolo centrale e insostituibile del dirigente come “costruttore di capacità organizzative per l’apprendimento”, per citare la relazione di Angelo Paletta al recente convegno dell’Indire su “Migliorare la scuola”. Se in una scuola viene meno questa funzione, anche all’interno di un corpo docente motivato e competente si genera un effetto di scoraggiamento che in breve abbatte la qualità della scuola stessa.

Intendiamoci: sto parlando di un’organizzazione mediamente così complessa che richiede non un preside carismatico (che pure può esercitare un ruolo positivo, ma non ce la fa a svolgere da solo tutti i compiti di governo) ma una leadership diffusa esercitata da un gruppo affiatato e competente di insegnanti non eletti ma individuati in base alle loro competenze. È così che si innesca il circolo virtuoso progettazione – esecuzione – controllo – miglioramento: individuando i ruoli, assegnando i compiti, sviluppando la partecipazione e mettendo in atto un sistema di incentivi. È il primo è fondamentale passo per realizzare contemporaneamente una maggiore autonomia e una migliore offerta didattica. 

Se però prevale un’impostazione conflittuale e populistica (“continuiamo così, facciamoci del male”, per restare alle citazioni cinematografiche) non si andrà da nessuna parte, e le scuole, attivamente ostacolate dalla normativa, dovranno continuare da sole a tenere in piedi il sistema. Ma l’ultima scena del film vede il preside Kane, ops, lo sceriffo Kane che si allontana in carrozza con la giovane moglie, gettando sdegnosamente nella sabbia la sua stella…

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