SCUOLA/ Ted Talk, imparare l’inglese con l’aiuto di Cicerone

- Silvia Ballabio, int. Elena Ugolini

ELENA UGOLINI ha coordinato la sigla del protocollo di intesa fra Miur e TED ed ha promosso il progetto attraverso il Liceo Malpighi di Bologna. Il concorso nazionale TEDxYouth@Bologna 2016

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Immagine di archivio

Elena Ugolini ha coordinato la presentazione della sigla del protocollo di intesa fra ministero dell’Istruzione e l’organizzazione non profit Ted (Technology, Entertainment and Design, associazione non profit che dal 1984 si pone come missione quella di “to spread ideas”, diffondere delle idee di valore) ed è attivamente coinvolta nel progetto attraverso il Liceo Malpighi di Bologna, di cui è dirigente scolastico. Abbiamo chiesto all’ex sottosegretario all’Istruzione che cosa si aspetti da questa iniziativa, che vuole portare anche in Italia un pezzo della tradizione retorica americana.

Le Ted Talk sono approdate in Italia, e a Bologna, in un progetto nazionale rivolto alle scuole superiori di tutta Italia, con un protocollo di intesa fra Miur e Ted. Cosa sono le Ted Talk e in particolare le Ted Talk Youth?

I Talk di Ted hanno uno scopo molto semplice, lo ha spiegato bene giovedì 3 marzo alla conferenza stampa di presentazione del progetto Bruno Giussani, curatore di Ted Global. Ted nasce per costruire il miglior racconto possibile su di un’idea, una scoperta, un fatto particolarmente significativo. Scienziati, inventori, artisti, personaggi del mondo della cultura e dell’economia in questi trent’anni hanno partecipato alle conferenze mondiali di Ted. I loro talk, che non possono durare più di 18 minuti, sono pubblicati in una piattaforma che ha miliardi di visualizzazioni. Da 10 anni sono nati i Tedx, 3mila eventi locali che seguono lo stesso format e solo recentemente, negli ultimi 4 anni, i “Ted Ed club”.

Veniamo all’accordo. Dove sta la novità? 

È la prima volta che Ted realizza un progetto nazionale in collaborazione con un ministero  dell’istruzione di un Paese! I docenti potranno far nascere nelle loro classi i Ted Ed club. Ciascun gruppo di studenti guidato dal proprio docente potrà  seguire un percorso strutturato di 13 lezioni accessibile sul sito www.tedxyouthbologna.com/ted-ed-club/. Gli studenti potranno partecipare con i propri talk al concorso nazionale TEDxYouth@Bologna 2016 che si svolgerà il 12 novembre a Bologna, all’Opificio Golinelli, in concomitanza con tutti i Tedx youth del mondo. I talk potranno essere fatti in italiano e in inglese e dovranno essere caricati e pubblicati sulla piattaforma www.tedxyouthbologna.com entro il 30 settembre 2016. Il tema del Tedx sarà “Un nuovo inizio” e le categorie per cui si potranno  presentare i video saranno: astronomia, matematica, scienze, sostenibilità , arte, tecnologia, start up, musica, pensiero critico, informatica.

Le Ted Talks diffondono non solo idee, ma un modello di public speaking. Cosa pensa di questo modello e della sua potenziale entrata nella scuola italiana attraverso questo protocollo ed il portale che diffonderà gli interventi di giovani appassionati di idee e ricerca?

Conoscevo i Talk di Ted perché sono una risorsa preziosa per avviare delle discussioni in classe, su qualunque tipo di argomento. Ma è stato solo quando mi hanno chiesto di fare un intervento per Tedx Bologna che ho pensato alla possibilità di fare un progetto con il ministero dell’Istruzione per valorizzare questo format. L’impegno con cui mi avevano  aiutato a costruire il talk e l’attenzione delle 900 persone presenti a teatro per tutta la  giornata sono stati i due motivi essenziali. In fondo ogni giorno docenti e studenti devono “costruire” i loro talk, devono comunicare con passione, semplicità ed efficacia quello che sanno o hanno scoperto. Le ore di lezione dovrebbero essere sempre contrassegnate da “un clima argomentativo”. In pochi mesi abbiamo costruito il progetto con Andrea Pauri, curatore di Tedx Bologna, Marco Ferrari, la Direzione dello studente del Miur, Gerolamo Saibene, Ted Ambassador per l’Italia, Bruno Giussani, curatore di Ted Global, fino ad arrivare al ministro dell’Istruzione.

Cosa accade in Ted Talk?

Ted non inventa nulla di nuovo, l’arte dell’argomentare è antica quanto la nostra civiltà, lo ha ricordato il ministro Giannini all’evento di presentazione, ma il “metodo” Ted può aiutare a recuperare alcuni passi della retorica ciceroniana: l’inventio (la capacità di “trovare” gli argomenti), la dispositio (la capacità di ordinarli), la locutio (la capacità di esprimerli in modo adeguato). Nella sala della comunicazione del Miur giovedì scorso c’era anche l’autore del primo Talk postato sulla piattaforma: Andrea Senacheribbe, uno studente del Liceo Scientifico Vercelli di Asti che ha inventato un algoritmo applicabile al nostro codice genetico per individuare un possibile virus contro l’Ebola. Da solo, per curiosità, ha studiato via web la letteratura più aggiornata sull’argomento ed ha avuto questa idea che potrebbe diventare un metodo applicabile a qualunque tipo di virus. È stato l’unico italiano selezionatoper il premio mondiale Google Science e ci ha raccontato la sua storia. Quanti Andrea Senacheribbe potrebbero esserci nelle nostre scuole! Il progetto Ted ha lo scopo di  farli conoscere.

 

Molte Ted Talks sono in inglese, anche se il progetto si è esteso moltissimo ed attualmente comprende 100 lingue. Quali sono le aspettative per le Ted Talk youth?

È noto a tutti che la possibilità di imparare a comunicare correttamente in una lingua straniera dipende anche dal tempo in cui si è “esposti” ad una determinata lingua. Ascoltare e vedere dei talk aiuta sicuramente ad imparare meglio l’inglese, ma costruire dei talk,  seguendo il percorso indicato da Ted Ed, con i propri amici e i propri docenti, potrebbe  aiutare a fare dei passi importanti nell’uso attivo della lingua. Penso che il diffondersi di Ted Ed club potrebbe motivare e invogliare molti studenti ad usare e praticare l’inglese con più  naturalezza.

 

Quale può essere a suo parere l’utilità di questa iniziativa o di altre simili per la didattica della disciplina coinvolta? Qualcosa di simile a quanto accade con la proposta didattica La Fisica in Moto? Uno svecchiamento della didattica dell’inglese?

Il laboratorio “Fisica in moto” è nato nove anni fa per far capire come la fisica spiega la meccanica delle moto. Ogni anno nel laboratorio  fanno lezione 8mila ragazzi e nella Summer school estiva i 24 migliori studenti di fisica che partecipano al bando hanno la possibilità di capire più in profondità  che cosa c’è “dentro” una moto: scienze dei materiali, fisica, meccanica, elettronica, robotica. “Fisica in moto” è un’occasione  per  aiutare docenti e studenti a vivere lo studio come una scoperta interessante. Con il progetto Ted potrebbe accadere la stessa cosa, ma in modo più diffuso. I Ted club potrebbero diventare un modo  per ” ribaltare” il modo con cui impostare la lezione, migliorare le competenze argomentative dei nostri studenti e dare l’opportunità per insegnare l’inglese utilizzando il metodo comunicativo. Il concorso nazionale TEDx Youth Bologna potrebbe diventare uno strumento per valorizzare le idee di valore degli studenti italiani e per favorire da subito la loro diffusione attraverso la piattaforma, già in questi 6 mesi. La casa editrice Zanichelli, H-Farm, Loccioni, l’Opificio Golinelli, il Liceo Malpighi, sono tra i primi ad aver dato la disponibilità a collaborare… ma siamo solo all’inizio. 

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