EDUCATION 4.0 / Il Polo FederlegnoArredo di Lentate “chiama” 25 aspiranti export manager del Made in Italy

- La Redazione

Il Polo Formativo FederlegnoArredo di Lentate apre fino al 26/9 le pre-selezioni per 25 posti. ROBERTO SNAIDERO all’Open Day: “Cerchiamo giovani motivati all’eccellenza del Made in Italy”

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Il presidente FederlegnoArredo, Roberto Snaidero

“Quanti sanno il russo? E il cinese?”. Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo lo domanda serio, guardando negli occhi i cinquanta partecipanti all’Open Day del Polo Formativo di Lentate sul Seveso, organizzato con la collaborazione di Manpower. Che non stesse affatto scherzando, nella sala congressi della sede milanese della federazione, lo si capisce dopo pochi minuti: quando Giovanni Toffoletto, coordinatore didattico dell’ITS “Rosario Messina”, indica in sala una fresca diplomata che ha svolto il suo stage a Mosca (e un’altra è stata a Shanghai) . Fra tre settimane il Made in Italy del legnoarredo sarà in Russia per i saloni Worldwide e a metà novembre in Cina per la prima assoluta del Salone del Mobile in trasferta. “L’inglese e le altre lingue sono fondamentali e provvederemo a insegnarvele noi – sottolinea Toffoletto – , naturalmente con programmi su misura per un export manager del legno-arredo” (è uno dei numerosi plus rispetto a un normale corso universitario).

Per partecipare alle pre-selezione dei 25 posti messi a concorso dal’ITS – aperta da ieri fino al 26 settembre sul sito del Polo Formativo – è utile ma non necessario masticare un po’ le lingue. E’ sufficiente presentare un diploma di scuola media superiore: ma questo sarà solo il punto di partenza per la tre giorni che a fine settembre deciderà chi sarà iscritto a una nuova edizione del “corso di alta specializzazione tecnologica per il prodotto il marketing e l’internazionalizzazione nel settore legno arredo”. Prova scritta, dinamica di gruppo, colloquio attitudinale: da qui, per 25 giovani, inizierà un cammino di formazione molto speciale.

Due anni: 900 ore all’anno, di cui 600 in aula, per metà con docenti professionisti del settore; e soprattutto 300 ore sul campo, in azienda. Una passerella che – per la maggioranza dei diplomati del Polo, dal 2013 – ha consentito un passaggio definitivo e stabile nel mondo del lavoro. Anche senza laurea, anzi con un diploma che .- dietro la sigla burocratica V° Livello EQF – vale spesso più di una laurea, se è vero che a Lentate si presentano anche dei laureati in cerca del percorso corretto. Per tutti, in ogni caso, la domanda di fondo è: “Sei sveglio? Hai voglia di essere competitivo nel mondo come il Salone del Mobile e migliaia di aziende italiane che vi espongono? T’interessa davvero capire perché l’arredo italiano è sulla frontiera dell’eccellenza?”

Ma tu come ti sei trovato con il Polo? Giovanni De Ponti, direttore generale di FederlegnoArredo lo chiede a Guido Checchi, testimonial invitato all’Open Day (nella foto). “A tenere una lezione mi sono divertito molto”, dice l’amministratore delegato della Dornbracht Italia, leader nell’arredobagno di fascia alta. “C’è un modo di stare in un’azienda che vive di design, di qualità, di concorrenzialità che spesso l’istruzione tradizionale non riesce a insegnare: invece il nostro ITS offre a un giovane motivato l’education che ci vuole per diventare subito “capitale umano” in azienda”.

Checchi ha dato spazio a uno stagista in Donbracht: “Si e credo sia stata un’ottima esperienza per noi e per lui: lo abbiamo messo alla prova nella customer relationship. La relazione con il cliente si impara in azienda e poi nello stand fieristico: e oggi il cliente è sempre più spesso il grande committente o il suo architetto. Non è più come un tempo, di fronte non hai più il rivenditore a cui recapitare il nuovo catalogo e da cui ritirare gli ordini. Vendere l’arredo di qualità è un mestiere sempre più impegnativo, anche se molto affascinante. Il Polo di Lentate è stato creato per trasmettere sia le conoscenze migliori e più aggiornate, sia per accendere l’entusiasmo da cui è impossibile non farsi prendere se uno parte col piede giusto”.

I nuovi iscritti, conferma Toffoletto, saranno presto ospitati nella nuova sede del Polo: in costruzione avanzata e interamente in legno. Testimonianza plastica di un progetto educativo nato all’insegna dell’innovazione costante, oltreché della sperimentazione della sussidiarietà in campo scolastico. Ministero, Regione, Comune, Federlegno, singoli imprenditori, oltre al contributo tecnico-didattico dell’Aslam: dietro – ricorda De Ponti – una comunità di 2.900 imprese e di oltre 360mila addetti. Ormai compresi i primi diplomati dell’ITS intitolato al fondatore della Flou.

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