Mobilità Docenti / Intesa per la valutazione del personale pre-ruolo: presidi sul piede di guerra (oggi, 3 gennaio 2017)

- La Redazione

Mobilità docenti, ultime notizie: adeguati i diritti per insegnanti pre-ruolo, esclusi coloro che prestano servizio negli istituti paritari. Una grave mancanza per l’Anief (3 gennaio 2016).

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Immagine d'archivio (LaPresse)

Non va proprio giù all’Associazione Nazionale Presidi l’intesa raggiunta tra il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e i sindacati sul contratto integrativo mobilità docenti 2017/2018. Intervenendo a Radio Cusano Campus, il vicepresidente di ANP, Mario Rusconi, ha chiarito le ragioni dei presidi:”Voglio fare una premessa, la contrattazione sindacale con il governo di turno non può superare le norme di legge. Un accordo tra le istituzioni e alcune organizzazioni sindacali, private per loro natura, non possono né aggirare né tanto meno bypassare una legge dello Stato. Sostenere che la contrattazione superi la legge trovo che sia una bestialità assoluta, che veramente significa uno stravolgimento proprio del diritto del nostro Paese. L’obiettivo fondamentale di questi accordi sindacali non solo è stato di ‘smantellare’ la Buona Scuola ma è soprattutto di prendere di petto la figura fondamentale del preside, da diverso tempo al centro di una vera e propria violenza verbale inaudita”.

Entro il mese di gennaio dovrebbe avvenire la svolta per la mobilità docenti, che dopo 18 anni dalla direttiva dell’Unione Europea, ha dato il via agli adeguamenti. Il sistema scolastico italiano si adeguerà quindi alla normativa, andando ad applicare pari diritti agli insegnanti pre-ruolo rispetto ai docenti che hanno già sottoscritto un contratto a tempo indeterminato. L’estensione sarà prevista inoltre anche per tutti gli insegnanti che hanno svolto servizio di sostegno, come stabilito dall’accordo fra i sindacati e l’amministrazione. Il futuro contratto, sottolinea il sindacato Anief, dovrebbe inoltre avere effetto già dal prossimo 1 settembre. Esclusi invece gli insegnanti che lavorano presso gli istituti paritari, che continuano a non godere di pari diritti rispetto ai colleghi “più agevolati”. Una grave mancanza, come ribadito dal Presidente Anief e Segretario confederale Cisal, Marcello Pacifico. “Per tutti questi docenti”, riporta Orizzonte Scuola, “toccherà ancora una volta rivolgersi al giudice per vedersi considerare un loro pieno diritto: noi staremo, ancora una volta, al loro fianco”. 



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