LICEO SCIENZE UMANE, SECONDA PROVA/ Maturità 2017, svolgimenti: il quesito sui monetaristi (soluzioni)

- Bruno Zampetti

Liceo delle scienze umane, seconda prova maturità 2017 per indirizzo generale ed economico-sociale, le indiscrezioni sulle tracce e sui quesiti proposti agli studenti

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Esame di Stato (LaPresse)

Gli studenti del liceo delle scienze umane con indirizzo economico-sociale si sono trovati ad affrontare una seconda prova della maturità 2017 all’insegna della disoccupazione. In uno dei quesiti delle seconda parte, nello specifico il secondo, veniva loro chiesto di indicare quali soluzioni al problema del rapporto disoccupazione/recessione gli economisti monetaristi hanno indicato. Le soluzioni pubblicate da studenti.it ricordano che secondo questi economisti le politiche atte a diminuire il tasso di interesse per aumentare gli investimenti e l’offerta di lavoro hanno respiro breve. Per questo ritengono anche che l’intervento pubblico non sia in grado di portare il tasso di disoccupazione sotto il suo livello naturale, potendo invece causare danni all’economia. Di fatto dal loro punto di vista il sistema economico è in grado di ritornare verso un livello di piena occupazione.

Nella seconda prova della maturità 2017 gli studenti del Liceo delle scienze umane indirizzo economico-sociale si sono trovati di fronte, nella seconda parte, a dover rispondere a due tra quattro quesiti. Il terzo chiedeva di indicare quali sono i principi di tutela del lavoro e delle condizioni di vita del lavoratore presenti nella Costituzione italiana. Le soluzioni svolte da studenti.it ricordano a questo proposito ovviamente l’articolo 1 della Carta, che obbliga le istituzioni a promuovere le condizioni per rendere effettivo il diritto al lavoro sancito, poi l’articolo 35 che riguarda la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori, quindi l’articolo 36 che ricorda come il legislatore abbia il compito di fissare la durata massima della giornata lavorativa e l’articolo 38 che prevede di assicurare mezzi per infortuni, malattia, invalidità, inabilità e disoccupazione involontaria, infine gli articoli 39 e 40 che riguardano l’organizzazione sindacale e il diritto di sciopero.

Gli studenti che hanno affrontato la seconda prova della Maturità 2017 in Scienze Umane sono ancora alla ricerca di soluzioni e indizi per capire come può essere andato questo secondo “ostacolo” scolastico. Superata la prima parte della prova, con argomento “La definizione della cultura nella società di massa”, gli alunni hanno dovuto scegliere fra i quattro quesiti previsti per la seconda parte. Il secondo di questi riguardava il ruolo dell’educazione e della cultura secondo la visione di John Dewey, che conduce direttamente anche al loro opposto, ovvero l’ignoranza. Una visione ad ampio spettro che valuta sia i valori più nobili dell’essere umano sia i disvalori, il tutto per rendere l’educazione un’esperienza diretta da parte del fanciullo. La teoria di Dewey punta quindi alla vita, allo sviluppo dell’individuo in erba che attinge alla conoscenza per diventare l’adulto di domani. Secondo il suo pensiero, il ruolo più cruciale è inoltre dettato dal collegamento a doppio filo fra democrazia ed educazione, dove la prima è possibile solo grazie ad un processo di educazione libera e condivisa. (Agg. di Morgan K. Barraco)

Cosa ha riservato la seconda prova della Maturità 2017 agli studenti del Liceo Scienze Umane? Per i maturandi che hanno affrontato la traccia di pedagogia, la delusione è stata totale. Si aspettavano, infatti, di trovare Don Milani anche in occasione dei 50 anni della morte e dei 50 anni dalla pubblicazione postuma di “Lettera ad una professoressa”, ed invece sono stati chiamati a cimentarsi con Umberto Eco, anche quest’anno. Il toto-tema, dunque, ha miseramente fallito e così il tema centrale è stato incentrato sul passaggio dalla cultura nella società di massa a Apocalittici e Integrati di Umberto Eco. Nella prima parte della prova scritta, agli studenti è stato chiesto di partire dai due bani proposti per poi spiegare il concetto di cultura nella società di massa, ovviamente spiegato da un punto di vista prettamente pedagogico. Seconda parte a base di quesiti a scelta (due sui quattro proposti), a partire dal noto brano Apocalittici e Integrati di Eco. A proposito di questa prima traccia, le quattro domande sono state: caratteristiche e mutamenti dell’istituzione scolastica di fronte alla cultura di massa nel ‘900; il ruolo dell’educazione e della cultura per John Dewey; le due definizioni di cultura nelle scienze umane; il rapporto tra cultura di massa e mass media secondo Marshall McLuhan. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Gli studenti del liceo di scienze umane erano chiamati a dare le loro personali considerazioni sul concetto di cultura nella società di massa fornendone le implicazioni a livello pedagogico, basandosi tra gli altri su un testo di Umberto Eco che per il secondo anno consecutivo torna a essere protagonista alla maturità (nel 2016 comparì nell’analisi del testo, oggi nella seconda prova scritta). In aggiunta ciò, il candidato era tenuto a illustrare in maniera sintetica ma chiara i cambiamenti favoriti dalla cultura di massa che hanno caratterizzato l’istituzione scolastica nel novecento; spiegare che ruolo avrebbero dovuto avere l’educazione e la cultura secondo John Dewey; fornire un paio di definizioni appropriate di cultura nell’ambiato delle scienze umane studiate; riassumere il rapporto tra cultura e mass media a detta di Marshall McLuhan. Sul portale web Studenti.it è disponibile una possibile soluzione relativa alla traccia d’esame. (agg. di Stefano Belli)

Un brano del libro di Harry Hoijer e Ralph L. Beals, “Introduzione all’antropologia culturale”, è stato proposto agli studenti degli studenti del Liceo Scienze Umane (a indirizzo generale) per la prima parte della seconda prova di Maturità. Al maturando è stato chiesto di illustrare le sue considerazioni sul concetto di cultura nella società di massa e di coglierne le implicazioni pedagogiche, avvalendosi dei documenti riportati. Tra questi, oltre al brano sopracitato, anche uno tratto da “Apocalittici e integrati” di Umberto Eco. Nella seconda parte, invece, sono stati proposti quattro quesiti. Nel primo è stato chiesto agli studenti di delineare le caratteristiche e le trasformazioni dell’istituzione scolastica di fronte alla cultura di massa nel Novecento. Nel secondo di spiegare il ruolo dell’educazione e della cultura per John Dewey. In alternativa di illustrare due definizioni del concetto di cultura nelle scienze umane studiate. Infine, il quarto quesito: si chiedeva di illustrare il rapporto tra cultura e mass media secondo Marshall McLuhan. (agg. di Silvana Palazzo)

Nella seconda prova scritta della maturità 2017 gli studenti di scienze umane si sono dovuti occupare di disoccupazione (e già qui vi chiediamo scusa per il gioco di parole), in particolare hanno dovuto analizzare un grafico realizzato dall’economista americano M.A. Okun secondo cui la crescita della disoccupazione era inversamente proporzionale a quella del PIL, dopodiché hanno dovuto rispondere a una serie di domande sulle soluzioni avanzate dagli economisti keynesiani in contrapposizione a quelle dei monetaristi. Ai candidati, inoltre, è stato chiesto se un tale grafico sia valido anche per un Paese come l’Italia, e se la nostra Costituzione preveda tutele e diritti nei confronti dei lavoratori e assegni allo Stato un ruolo con il compito di limitare i danni derivanti dalla recessione conseguente a una disoccupazione sempre più alta. (agg. di Silvana Palazzo)

Si è acceso il dibattito sui social in merito alle tracce della seconda prova del Liceo Scienze Umane: c’è chi ha apprezzato particolarmente le scelte del Miur e chi, invece, sostiene che gli studenti siano chiamati a superare uno scoglio difficile nel secondo atto della Maturità. Pare, però, che i maturandi di qualche istituto potrebbero aver esultato in cuor loro alla lettura delle tracce della seconda prova, perché avrebbero sostenuto una simulazione sui temi richiesti. Intanto prosegue il confronto sui social, tra chi affronterà l’esame di Stato l’anno prossimo e quindi osserva da spettatore interessato la Maturità e chi, invece, l’ha già superata: «Alla seconda prova di scienze umane è uscito Dewey e da ex studente vi dico che è meglio la morte». Qualcuno, però, preferisce commentare l’uscita di Umberto Eco, l’ennesima: «Dopo l’anno scorso ci ha preso gusto e quest’anno esce pure in seconda prova alle scienze umane». (agg. di Silvana Palazzo)

Oggi è giorno di seconda prova della maturità 2017 anche per gli studenti del Liceo delle Scienze Umane. Vediamo quello che dicono le indiscrezioni sulla rete riguardo le domande poste agli studenti, cominciando dall’indirizzo economico-sociale. Qui i maturandi sarebbe di fronte a un testo che parla degli studi dell’economista Okun, che cercava una correlazione tra tasso di crescita del Pil e tasso di disoccupazione. In effetti, la legge di Okun parla proprio di una correlazione negativa tra i due tassi. Ed esiste anche un coefficiente di Okun per determinare quanto scende la disoccupazione rispetto a una crescita del Pil. Gli studenti avrebbero dei grafici con serie storiche dei dati su Pil e disoccupazione di Usa e Regno Unito. Nella prima parte della prova dovrebbero esaminare e commentare i grafici per poi, nella seconda parte, rispondere ad almeno due dei quattro quesiti proposti, che secondo indiscrezioni di studenti.it riguarderebbero: il ciclo economico, le affermazioni degli economisti monetaristi e di quelli keynesiani, i principi di tutela del lavoro nella Costituzione italiana, il ruolo dello Stato italiano nel limitare la crescita della disoccupazione.

Per quanto riguarda l’indirizzo generale del Liceo delle Scienze umane, la seconda prova della maturità 2017 proporrebbe, stando alle indiscrezioni, nella prima parte un testo di Umberto Eco, tratto dal saggio “Apocalittici e Integrati” sul ruolo dei mass media nella diffusione della cultura. Gli studenti devono analizzarlo e commentarlo. Dopodiché, nella seconda parte, anche loro avranno di fronte quattro quesiti e dovranno rispondere ad almeno due. I rumors di skuola.net dicono che i primi due riguarderebbero il concetto di cultura teorizzato da Dewey e McLuhan. Verrebbe poi chiesto di illustrare come la cultura di massa ha influito sulla struttura dei sistemi scolastici nel Novecento. Infine, di fornire due definizioni del concetto di cultura tra quelle apprese nel corso dello studio delle scienze umane.

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