MATURITÀ 2017, TERZA PROVA/ Il kit di sopravvivenza da portare in classe (Esami di Stato)

- Dario D'Angelo

Maturità 2017, Terza Prova: prima e seconda prova sono alle spalle, adesso serve prepararsi al meglio in vista del cosiddetto “quizzone”. Ecco cosa non dimenticare assolutamente lunedì.

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Esame di Stato (LaPresse)

Chiamatelo kit di sopravvivenza, non vi sbaglierete: chi sta affrontando la Maturità 2017 sa che gli esami di stato corrispondono ad una giungla dove tutto, o quasi, è lecito per ottenere il voto più alto possibile e lasciarsi alle spalle la vita da liceale. Ma per i più scaramantici è evidente che passata la prima prova era la seconda l’ostacolo insormontabile. E archiviata la seconda prova adesso sì che viene il duro, con una terza prova temutissima e “che sfortuna, proprio noi dovevamo essere l’ultima annata a fare il quizzone”. Ci sta tutto, ma non lamentatevi se poi lunedì qualcosa andrà storto, non fatelo se non leggerete l’elenco delle cose da portare assolutamente in classe. Lo ha stilato Skuola.net e non si poteva partire dalle penne: fate che siano due, anche tre per i più nervosi o ansiogeni, non sia mai che vi si rompa sul più bello, che l’inchiostro vi abbandoni. Via libera anche al doppio dizionario, di italiano e di lingua straniera, mentre chiedete ai vostri prof se la calcolatrice è ammessa o meno. E infine l’acqua, sì, l’acqua: perché idratarsi è fondamentale. Un po’ come nella giungla, per sopravvivere allo stress della terza prova e degli esami di stato, è strettamente necessario.

-L’avvicinamento alla terza prova della Maturità 2017 prosegue inesorabile e c’è chi si domanda se davvero è lecito attendersi sorprese dalla commissione sulla scelta della tipologia. Ricordiamo che le modalità previste sono tre: quella A si snoda su 2 domande aperte, alle quali lo studente può rispondere per esteso. La tipologia B, di solito la più comune, prevede 5 domande, inerenti spesso 5 materie diverse, alle quali si deve rispondere in 8-10 righe. Infine la tipologia C, il cosiddetto “quizzone” a risposta multipla. Solitamente, in ogni caso, è difficile che la commissione decida di discostarsi dalle simulazioni di terza prova effettuate dagli alunni. La conferma, come riportato da Skuola.net, è arrivata dalla professoressa Loredana Straccamore del liceo Newton di Roma:”A scegliere tra le tre possibili tipologie di terza prova esame di Stato 2017 è il consiglio di classe i ragazzi quindi sanno da mesi come viene composta la prova: le simulazioni terza prova infatti vengono svolte nella maggior parte dei casi a febbraio e all’inizio di maggio. E la prova finale sarà strutturata come quelle utilizzate nelle simulazioni”.

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