Istanze Online/ Miur, Graduatorie d’Istituto II e III fascia: nuovi problemi, rilanciata richiesta proroga

- Silvana Palazzo

Istanze Online Miur, Graduatorie d’Istituto II e III fascia: ancora problemi per il sito. Insegnanti e sindacati protestano. Per Camusso “soliti problemi”, anche la politica insorge

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La sede del ministero dell'Istruzione (LaPresse)

Proseguono le proteste per il malfunzionamento di Istanze Online, attraverso cui è possibile il Modello B per le Graduatorie d’Istituto di II e III fascia. Nonostante la presa di posizione del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che non intende concedere proroghe, continuano le segnalazioni degli insegnanti circa le problematiche tecniche. C’è chi ancora non vede inserite nel sistema informatico le sue classi di concorso e quindi non è riuscito ad accedere alla compilazione del Modello B. Altri invece non riescono a inserire convitti ed educandati. Qualcuno poi lamenta la disconnessone di Istanze Online durante la compilazione. La Flc Cgil, nonostante la replica del Miur, ha fatto sapere che resta ferma la richiesta di proroga della scadenza, visto che non è stata raggiunta la soglia del 50% della compilazione dei modelli. Il botta e risposta è partito, ma gli insegnanti hanno bisogno di risposte chiare. (agg. di Silvana Palazzo)

ISTANZE ONLINE MIUR, GRADUATORIE ISTITUTO II E III FASCIA

MINISTRO FEDELI ESCLUDE PROROGA 

Niente proroga per la compilazione e il caricamento del Modello B per le Graduatorie d’Istituto di II e III fascia. La situazione si sta normalizzando sul portale Istanze Online, quindi il Miur non ha ritenuto necessario spostare la scadenza, che resta dunque al 25 luglio prossimo. Ieri la ministra Valeria Fedeli aveva tranquillizzato gli insegnanti spiegando che i tecnici erano già a lavoro per risolvere i problemi del sistema informatico, oggi ai microfoni de Il Messaggero la ministra dell’Istruzione ha ribadito la sua posizione: «Siamo già al 30% delle domande smaltite, c’è tutto il tempo fino al 25 luglio. Non ci sarà proroga». E in effetti alle 18 di ieri erano 200mila su poco più di 655mila i Modelli B inseriti su Istanze Online. Con questo modulo gli insegnanti possono indicare le scuole in cui vogliono fare supplenza, potendo indicare fino a 20 preferenze. (agg. di Silvana Palazzo)

LA DIFESA DEL MIUR

Il Miur si difende dopo le critiche anche feroci arrivate in queste ore per il poco funzionamento del portale Istanze Online, dove devono essere postate le domande per le Graduatorie d’Istituto II e III fascia. Il sito in “crash” e i malfunzionamenti sono stati ammessi dal ministero dell’istruzione che con una nota ha chiesto scusa ai vari candidati docenti precari. «L’invio del modello B riguarda centinaia di migliaia di aspiranti docenti, un afflusso che ha provocato rallentamenti per l’accesso al sistema in questi giorni», spiega il comunicato diffuso ieri sera dal Miur. “In alcuni momenti è stato registrato l’inserimento di 150 domande al minuto”, prova ancora la difesa il ministro Fedeli tramite il comunicato Miur. Secondo il ministero infatti i tempi di compilazione del modelli sono stati più ristretti rispetto allo scorso anno e questo ha portato una maggiore concentrazione di utenti negli stessi momenti. «È stata richiesta al fornitore una modifica al sistema di inserimento che sta funzionando correttamente: attualmente sono 6mila l’ora le domande inserite, a ora abbiamo già più di 160mila modelli B inviati, il 24% del totale», conclude il Miur, dopo un mare di polemiche ricevute. (agg. di Niccolò Magnani)

LE PAROLE DEL MINISTRO FEDELI 

Alla base dei problemi riscontrati e degli errori emersi su Istanze Online ci sarebbe un afflusso eccessivo di docenti, chiamati alla scelta delle sedi con la compilazione del Modello B per le graduatorie d’istituto di II e II fascia. Lo ha fatto sapere il Miur con un comunicato nel quale ha anche annunciato di essere corso ai ripari per affrontare il problema. Non è tardata ad arrivare dunque la risposta del ministro Valeria Fedeli. «In alcuni momenti è stato registrato l’inserimento di 150 domande al minuto», ha scritto il Ministero, ammettendo che i tempi di compilazione ristretti hanno portato una maggiore concentrazione di utenti sul portale. Anche per questa ragione il Miur ha chiesto al fornitore di modificare il sistema di inserimento. Attualmente siamo ad una media di 6mila domande l’ora: «Abbiamo già più di 160mila modelli B inviati, il 24% del totale», la precisazione del Miur. (agg. di Silvana Palazzo)

ANCHE IL FRONTE POLITICO CONTRO IL MIUR

Non si placano le polemiche in merito ai problemi emersi nell’utilizzo di Istanze Online per le Graduatorie d’Istituto di II e III fascia. La compilazione e il caricamento del Modello B hanno assunto le sembianze di una telenovela. Così il Miur è finito sotto attacco: duri i commenti di insegnanti e sindacati, ma anche il fronte politico si è scagliato contro il ministero dell’Istruzione e la sua piattaforma. «Siamo alle solite: nonostante i grandi annunci della Buona Scuola per innovare e migliorare il sistema, è sempre un caos», ha dichiarato Alessia Petraglia di Sinistra Italiana. Per la senatrice i problemi emersi con Istanze Online sono l’ennesimo segnale di una «Amministrazione sempre più lontana dalle sue responsabilità sulla pelle dei precari», oltre che l’ennesimo disservizio per un settore che deve fronteggiare numerose difficoltà, dalle incombenze amministrative ai tagli al personale.

SITO IN TILT, PER CAMUSSO “SOLITI PROBLEMI”

Dopo il comunicato stampa di Francesco Sinopoli, segretario generale di FLC Cgil, anche Susanna Camusso è intervenuta nel dibattito su Istanze Online e i problemi emersi per le Graduatorie d’Istituto di II e III fascia. «Dopo tutti gli annunci sul fatto che la Buona Scuola avrebbe risolto tutti i problemi, nella scuola abbiamo gli stessi problemi di prima», la riflessione del segretario generale della Cfil. Nel suo comunicato stampa ha evidenziato come le 700mila domande per l’inserimento nelle Graduatorie d’Istituto delle scuole siano il segnale della mancanza di lavoro che affligge il nostro Paese. Per Susanna Camusso il Ministero dell’Istruzione non ha saputo gestire ancora una volta il sistema scolastico e così ha messo a rischio l’inizio dell’anno scolastico. Ora si attende una risposta dal Miur, se non proprio dalla ministra Valeria Fedeli, ma soprattutto chiarezza dopo tanta confusione.

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