SCUOLA/ Oltre il limite: la contemporaneità e i suoi testimoni

- Gianni Bianchi

Cercare di capire il mondo contemporaneo è qualcosa che apparentemente la scuola non può fare. Un corso di Diessse Lombardia permette di farlo in modo diverso. GIANNI BIANCHI

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Ground Zero nel 2002 (LaPresse)

Cercare di capire il mondo contemporaneo è qualcosa che apparentemente la scuola non può fare: i programmi partono da lontano, non c’è tempo, occorre interrogare, ci sono progetti diversi da portare avanti, eccetera.

Eppure il fascino che ogni alunno prova per il proprio tempo e per quelli immediatamente a ridosso è innegabile ed è grande. Questo è inevitabile: ogni ragazzo ama e conosce a partire dal suo presente e questo rende molto più attraente e semplice l’idea di rapportarsi con eventi recenti e recentissimi per capirli e giudicarli.

In realtà cosa sia la contemporaneità è estremamente complesso, sia per i temi che si pongono sia per la mancanza inevitabile di una prospettiva entro cui leggerli.

Con spirito avventuroso e un po’ spavaldo l’associazione Diesse Lombardia tenta, per il quarto anno consecutivo, di fornire elementi di pensiero, di conoscenza e di giudizio sulla contemporaneità proponendo percorsi di approfondimento per insegnanti e studenti. 

In particolare, la proposta per questi ultimi si caratterizza per una chiave di lettura del contemporaneo dove il protagonista della vita politica, artistica, economica, sociale, religiosa sia la persona. 

Rimettere al centro la persona, la sua ragionevolezza, il suo entusiasmo, il suo carisma ed i suoi limiti significa proporre un’ipotesi culturale forte, dove la persona non è ridotta all’individuo, cioè ad un soggetto senza legami e responsabilità; la persona umana, nella sua imprendibile profondità e libertà si è manifestamente resa protagonista di grandi azioni perché immersa in un tempo, in un popolo, in un alveo con cui fare i conti. La persona diventa protagonista perché diventa protagonista di una eredità e la rivive arricchendola, modificandola e trasformandola. 

Proprio in tempi a noi prossimi, alcuni sono primi attori di eventi, iniziative e cambiamenti tentativamente costruttivi, cioè volti a generare un incremento di umanità. Sono questi coloro che vogliamo provare ad incontrare per capirli e per imparare a vivere e lavorare come persone umane.

Il ciclo di incontri, a cui possono partecipare gli studenti ed i loro insegnanti, offre poi una seconda opportunità: produrre un lavoro di rielaborazione, di presentazione di altri protagonisti, o sulla  trasformazione del contesto socio-culturale, o su quant’altro possa scaturire dagli incontri con questi protagonisti. Questo lavoro avverrà sotto la guida dei propri docenti e di personale tecnico specializzato che insegnerà, a quanti lo desiderano, ad utilizzare strumenti quali video digitali, applicativi di presentazione, tecniche di regia e ripresa, al fine di creare dei prodotti godibili, fruibili e comprensibili da tutti. Questi lavori saranno poi valutati da una giuria e premiati, per poi essere resi accessibili da tutti grazie al web.

Ancora una volta i protagonisti sono le persone, cioè quanti in una trama di relazioni liberamente assumono la responsabilità di una rielaborazione.

A questo link è disponibile il calendario degli incontri con tutte le informazioni necessarie.

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