“Vietato bocciare in prima media”/ Consiglio di Stato: profitto va valutato su base biennale

“Vietato bocciare in prima media”: sentenza del Consiglio di Stato promuove studente con insufficienze. Il profitto va valutato su base biennale. Le ultime notizie

28.10.2018 - Silvana Palazzo
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Scuola. Il ministero del'Istruzione (LaPresse)

Non si boccia in prima media: lo sostiene il Consiglio di Statocche si è pronunciato sul caso di uno studente nel Reggiano. Il ragazzo, che frequenta una scuola media di Scandiano, era stato bocciato per diverse insufficienze, ma alla fine dell’iter giudiziario potrà accedere comunque alla seconda media. Come riportato dal Resto del Carlino, il Consiglio di Stato ritiene che occorra prendere in considerazione periodi più ampi, nel passaggio dalle elementari alle medie, per esprimere un giudizio sull’allievo. La bocciatura era stata cancellata subito a luglio con un ricorso, che a sua volta è stato “eliminato” alla fine di agosto da una decisione del Tar. Erano state ravvisate carenze scolastiche a causa dei voti riportati durante l’anno. Ciò ha spinto i genitori del giovane a rivolgersi al Consiglio di Stato, che ha ribaltato la sentenza del Tar, secondo cui il profitto va valutato su base biennale e non solo tenendo conto dei risultati del primo anno.

“NON SI BOCCIA IN PRIMA MEDIA”: SENTENZA CONSIGLIO DI STATO

Si possono prendere insufficienze, anche gravi, e in varie materie, ma nonostante ciò si può evitare la bocciatura. Ciò se si frequenta il primo anno delle scuole medie. Decisivi, come riportato dal Resto del Carlino, sono stati i discreti risultati del primo quadrimestre, ma soprattutto il fatto che i brutti voti della seconda parte dell’anno scolastico potevano essere legati alle difficoltà di inserimento nella nuova scuola, nel passaggio dalle elementari alle medie. Il profitto, per il Consiglio di Stato, non va valutato solo il primo anno, perché serve una visione complessiva dell’assestamento del minore. «Bocciare a causa di una concentrata defaillance in una materia (tecnologia) che impegna solo due ore alla settimana, contraddice sia l’esigenza di un giudizio complessivo sia le votazioni favorevoli conseguite nelle altre materie», ha dichiarato l’avvocato Guglielmo Saporito, che assiste la famiglia del giovane studente. Per il legale il Tar «ha considerato solo il numero delle insufficienze, senza dar peso al curriculum del primo quadrimestre e ai voti riportati».



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