SCUOLA/ Dsa, Bes, inclusione: la nuova sfida del prof di sostegno

La tutela del diritto all’istruzione delle persone con disabilità e degli alunni stranieri è al centro dell’attenzione. Il ruolo chiave è quello del docente di sostegno. MAX FERRARIO

12.02.2018 - Max Ferrario
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La tutela del diritto all’istruzione delle persone con disabilità è al centro dell’attenzione da parte delle istituzioni nazionali ed internazionali ormai da parecchi decenni. Anche nel nostro Paese, così come in numerosi stati membri dell’Unione Europea, l’evoluzione normativa dell’integrazione scolastica degli studenti con disabilità ha subito negli ultimi anni importanti interventi da parte del legislatore, del ministero dell’Istruzione. Su tutte, rimangono norme primarie di riferimento la legge n. 104 del 1992 sulla disabilità, la legge n. 170 del 2010 e le successive integrazioni per gli alunni con Disturbi specifici di apprendimento (Dsa) e la legge n. 53 del 2003 sul tema della personalizzazione. Accanto a numerosi provvedimenti normativi, la stessa giurisprudenza costituzionale e amministrativa sono intervenute più volte per meglio definire e declinare la singola portata delle norme in questione.

A questi temi è stato dedicato da parte di Francesco Magni un utile saggio, appena pubblicato, Dall’integrazione all’inclusione. Il nuovo profilo del docente di sostegno (Studium, 2018). Nel primo capitolo il testo, dopo aver ripercorso le principali tappe dell’evoluzione storica della normativa e delle politiche riguardanti l’integrazione scolastica delle persone con disabilità, offre un quadro aggiornato (compresi i recenti decreti attuativi della legge n. 107/2015) della materia approfondendo, anche grazie alle più importanti e recenti pronunce giurisprudenziali, il tema dell’integrazione scolastica delle persone con disabilità. 

Tra i temi affrontati in questa prima parte sono ricompresi alcuni chiarimenti preliminari terminologici; la normativa vigente in tema di accertamento della disabilità e di valutazione degli alunni con disabilità; un approfondimento sulla figura professionale del docente di sostegno in relazione anche ad altre figure quale quella dell’educatore professionale; i servizi per il diritto allo studio per le persone con disabilità e molti altri. Il capitolo si conclude con un approfondimento giurisprudenziale che, a partire da casi specifici, indaga il diritto fondamentale all’istruzione della persona con disabilità nella sua realizzazione concreta all’interno del nostro ordinamento, rispondendo a diversi snodi problematici quali quello della giurisdizione competente, del diritto alla continuità didattico-educativa fino alle responsabilità del dirigente scolastico e alla possibilità di un risarcimento del danno.

Il secondo e il terzo capitolo, sempre a partire dal quadro normativo e dalle principali pronunce dei tribunali, sono dedicati al tema dell’inclusione delle persone con Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), con Bisogni educativi speciali (Bes). Tra le domande a cui si trova risposta: come procedere nella valutazione degli studenti con Dsa? Quali i rischi e le conseguenze di una mancata adozione del Piano didattico personalizzato? E della sua mancata attuazione? Qual è l’importanza del verbale del consiglio di classe? Quali accortezze sono necessarie? Non mancano, inoltre, cenni comparati utili ad allargare lo sguardo sugli altri paesi europei (in particolare vengono presi in considerazione i casi di Spagna, Inghilterra, Francia, Germania).

L’ultimo capitolo del libro è dedicato ad un primo approfondimento su un tema di stretta attualità come quello dell’inclusione scolastica degli alunni con cittadinanza non italiana: una realtà complessa (oltre 190 differenti nazionalità di origine) e in costante crescita (basti pensare che nell’ultimo quinquennio 2011/12-2015/16 gli studenti italiani sono diminuiti di 193mila unità passando da 8.205.000 a 8.012.000 (-2,3%), gli studenti stranieri invece sono aumentati di 59mila unità (+7,8%) passando da 756mila a 815mila unità.

Dopo un primo sguardo volto a segnalare i principali dati di questo contesto che cambia, sono prese in esame le varie fasi (dall’iscrizione all’accoglienza; dalla valutazione all’orientamento), con un focus specifico sulla figura del mediatore culturale. Anche questo capitolo si conclude con alcuni sintetici cenni comparati relativi alle politiche di inclusione in atto in alcuni paesi europei. Il testo è poi fornito di un’ampia appendice normativa e giurisprudenziale, per una visione d’insieme, anche dal punto di vista cronologico, delle leggi, regolamenti e sentenze.

Dall’integrazione all’inclusione rappresenta dunque uno strumento indispensabile e di comoda consultazione, pensato innanzitutto per i dirigenti scolastici e per tutti gli insegnanti delle scuole secondarie, in particolare per i docenti di sostegno. Vale la pena ricordare che Magni è anche autore de Diritti e doveri dell’insegnante del secondo ciclo. Guida del docente a.s. 2017/2018 (aggiornata ai decreti legislativi attuativi della legge 107/2015), Studium 2017.

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