Prove Invalsi 2018/ Da oggi test online, inglese e matematica: problemi pc e connessione, ecco il vademecum

- Silvana Palazzo

Prove Invalsi 2018: da oggi test online per oltre 574mila ragazzi, ma c’è un computer ogni 2,5 di loro. Valeria Fedeli: “Buon lavoro studenti, grazie alle scuole per l’impegno”.

Test Professioni Sanitarie 2019
(LaPresse)

Al via oggi le prove Invalsi 2018 per gli studenti di terza media. La grande novità quest’anno è rappresentata dall’uso obbligatorio dei computer, ma il problema è che gli istituti sono alle prese con scarse dotazioni, quindi il rischio caos per gli studenti è reale. I test Invalsi sono prove per la valutazione del livello di apprendimento degli studenti italiani che coinvolgono tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado. L’introduzione della prova al pc ha messo alla prova le competenze organizzative dei dirigenti scolastici, i quali hanno dovuto fare i conti con poche postazioni, stabilire gli orari entro cui somministrare le prove, controllare e potenziare le reti internet. Il test è temuto meno quest’anno perché non farà media con la valutazione dell’esame, ma c’è la grande incognita del funzionamento dei computer e della connessione. Per questo Invalsi ha pubblicato un vademecum per la risoluzione di tutti i problemi che potrebbero emergere oggi. Se ad esempio lo studente non riuscisse a entrare in una delle prove, Invalsi consiglia di controllare l’inserimento corretto delle credenziali o spostarsi in un’altra postazione o, come ultima alternativa, creare delle nuove credenziali per l’accesso. Se invece durante lo svolgimento emerge un problema di connessione o un problema elettrico, le risposte date prima dell’interruzione non andranno perse e concorreranno alla valutazione finale. Se l’interruzione dura meno di 10 minuti, gli allievi potranno riprendere la prova con le stesse credenziali dal punto in cui si erano fermati, ma se l’interruzione è superiore a 10 minuti, lo studente dovrà ripetere tutta la prova, con nuove credenziali. (agg. di Silvana Palazzo)

PROVE INVALSI 2018: COME SI SVOLGE

Cominciano oggi le prove Invalsi per gli studenti della terza media. È il primo caso di prove «computer based», svolte cioè su pc. Sono coinvolti in totale 574.600 ragazzi e, stando al censimento delle strutture informatiche svolto da Invalsi, le postazioni effettive nelle scuole sono circa 216mila, quindi è a disposizione un computer ogni 2,5 studenti. Tra le novità che sono state introdotte quest’anno, oltre alle prove su supporto informatico, c’è anche l’Invalsi per la lingua inglese. Se negli anni passati questi test duravano due giorni, quest’anno andrà diversamente: potranno svolgersi da oggi, mercoledì 4 aprile, al 21 dello stesso mese. Questo, come riportato dall’Ansa, affinché le scuole possano organizzarsi al meglio e superare l’eventuale ostacolo della cosiddetta “connessionè”. Tornano invece alla terza prova, quella di inglese, una sezione è dedicata alla comprensione della lettura, un’altra invece a quella dell’ascolto.

GLI AUGURI DELLA MINISTRA FEDELI

La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado l’augurio per le prove Invalsi. «Si tratta di un’importante occasione per misurare le proprie conoscenze e le proprie competenze, scoprire i propri punti di forza e gli aspetti su cui continuare a investire per migliorare giorno dopo giorno». Questo è per la ministra il senso della valutazione che deve essere uno stimolo per gli studenti e tutta la comunità scolastica per produrre un costante miglioramento del sistema scolastico. Fedeli ha colto l’occasione per ringraziare le scuole e l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione: «In questi mesi hanno portato avanti un lavoro encomiabile per recepire i cambiamenti introdotti e garantire a ciascun giovane le condizioni migliori per svolgere le prove». Invalsi e Miur hanno organizzato nei mesi scorsi incontri con i dirigenti scolastici per aiutare a risolvere eventuali criticità che potrebbero presentarsi. Proprio per permettere alle scuole di organizzarsi al meglio è stata prevista una finestra temporale delle prove che va da oggi al 21 aprile. «C’è stato un grande impegno condiviso: grazie a tutte e tutti coloro che si sono assunti con senso del dovere questa responsabilità educativa. Le nuove generazioni, la loro crescita e il loro futuro sono e devono essere sempre di più centro della nostra azione», ha concluso Fedeli.

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