Test Invalsi seconda superiore 2018/ Prove italiano e matematica: ma un sondaggio degli studenti le boccia…

- Silvana Palazzo

Test Invalsi seconda superiore 2018, prove italiano e matematica: come funzionano: da oggi quiz al computer. Le ultime notizie tra polemiche e boicottaggi

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Scuola (LaPresse)

Le prove si terranno dal prossimo 7 al 19 maggio nelle seconde classi delle scuole superiori ma, dopo essersi attirate una serie di critiche, i cosiddetti Test Invalsi previsti dal Ministero e introdotti con una legge dell’aprile 2017, sono state anche “bocciate” dai diretti interessati, ovvero gli studenti. Infatti, le prove che verranno svolte al pc e riguarderanno due materie (italiano e matematica) hanno ricevuto il pollice verso dagli stessi alunni, stando almeno a quanto riportato da un sondaggio effettuato da Skuola.net: infatti, su un campione di 1000 studenti è emerso che il 75% circa di loro non vorrebbero legare i Test Invalsi alla maturità e più delle metà di loro non crede che siano lo strumento migliore per poter valutare le competenze di chi studia. Addirittura, fa riflettere il fatto che circa un alunno su tre vorrebbe non presentarsi a scola il giorno delle prove e, in alcuni casi, ciò su consiglio o invito dei propri stessi insegnanti. Infine, è interessante anche leggere i dati relativi al modo in cui verranno affrontati questi test standardizzati: uno su tre ha risposto al sondaggio ammettendo che risponderà totalmente a caso alle domande e che più di qualcuno (anche se una minoranza) non si farà molti scrupoli nel provare a copiare… (agg. R. G. Flore)

POLEMICHE SUI LIBRI DI TESTO PER ESERCITARSI

Una valanga di critiche e la mobilitazione anche di siti vicini al mondo della scuola e di associazioni studentesche: il progetto legato ai Test Invalsi arriva alle Superiori con le prove di Italiano e Matematica da affrontare tramite quiz al computer ma è scontro su una delle novità più osteggiate nel sistema di istruzione nostrano, tanto che a finire nel mirino dei detrattori non è solamente la metodologia (paragonata alla stregua dei metodi di insegnamento propinati durante il Ventennio fascista), e il possibile “danno emotivo” che ne verrebbe agli studenti, ma anche il fatto che incrementerebbe la competizione negativa tra gli alunni. Inoltre, aspetto non secondario, c’è anche chi sottolinea che, come è ampiamente prevedibile in questo genere di situazioni, è nato un vero e proprio mercato attorno ai libri di testo stampati negli ultimi mesi e che vengono suggeriti alle famiglie per consentire ai propri figli di prepararsi ed esercitarsi alle suddette prove Invalsi. Una sorta di speculazione criticata da più parti e che, per alcuni, sembra confermare quella tendenza intrapresa dalla nuova scuola italiana, più improntata al business… (agg. R. G. Flore)

PROTESTA A ROMA CONTRO I TEST

L’Unione degli Studenti (Uds) si schiera contro i Test Invalsi, iniziati oggi per la seconda superiore in italiano e matematica. Nella notte, in Piazza del Popolo a Roma, i manifestanti hanno srotolato uno striscione che preannuncia un boicottaggio: “Se sbagli sei fuori. Contro i test Invalsi”. Ed ecco anche il comunicato: “Oggi inizierà la somministrazione dei Test Invalsi: per le scuole secondarie di secondo grado si svolgeranno dal 7 Maggio al 19 Maggio con la modalità computer-based e non saranno più in contemporanea in tutte le scuole italiane. Ma se il Miur trova nella digitalizzazione uno stratagemma repressivo per evitare il boicottaggio di massa, ora deve fare i conti con una variabile non calcolata: noi, studentesse e studenti!”. dice in una nota Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti, come riportato da Il Messaggero. Continua la scia di polemiche contro gli Invalsi: attesi aggiornamenti nelle prossime ore. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

TEST INVALSI, COME FUNZIONA

Dopo le scuole medie, tocca anche agli studenti delle seconde superiori, da oggi e fino al 19 maggio, affrontare i test Invalsi informatizzati. L’impianto delle prove è nuovo e prevede che gli alunni svolgano i test nell’arco di circa due settimane. Le scole potranno scaglionare gli alunni per classe e organizzare le prove per sottogruppi all’interno di ciascuna classe, se i computer collegati in rete non bastassero. Alle scuole la scelta del giorno, fatta eccezione per le classi campione. Come funzionano le nuove prove computer-based? Non essendo più su carta, non potranno svolgersi nello stesso giorno e alla stessa ora per tutti; inoltre, varieranno da studente a studente, pur mantenendo identica forma e struttura. Per ciascun alunno la prova sarà composta da una selezione di domande estratte a caso da un ampio repertorio di quesiti «equipollenti». Le due prove di matematica e italiano verranno sottoposte agli alunni in due giornate distinte per ciascun alunno e dureranno rispettivamente 100 e 105 minuti.

TEST INVALSI SECONDA SUPERIORE 2018: LE POLEMICHE

Tra critiche e minacce di boicottaggi continua l’iter del progetto Invalsi, il cui obiettivo è, come spiega il responsabile delle prove nazionali Roberto Ricci, «misurare il livello di competenza raggiunto dagli allievi in alcuni ambiti fondamentali e individuare le situazioni di maggiore difficoltà per determinare un incremento di attenzione inteso anche in senso economico». I test però sono stati fortemente osteggiati da insegnanti allievi. La partenza delle prove è coincisa infatti con scioperi e proteste da parte di alcuni docenti. Il Cobas, ad esempio, il Cobas ha paragonato il sistema Invalsi all’istruzione dell’epoca fascista. Tra le altre cose, i test Invalsi vengono definiti «dannosi emotivamente per i bambini», sono considerati «la premessa alla valutazione e gerarchizzazione retributiva dei docenti» ed «esasperano la competizione tra gli alunni». Inoltre, è stata evidenziata la tendenza degli insegnanti a dedicare sempre più ore di didattica alla preparazione ai quiz per «non fare brutta figura» e l’emergere di un business legato ai libri di testo creati per esercitarsi nelle prove.

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