Invalsi e Maturità, Bussetti: “Non basta, cambiamo le prove”/ Miur: “Vaccini? Deciderà il Parlamento”

- Silvana Palazzo

Invalsi e Maturità, Bussetti: “Non basta, cambiamo le prove”. Miur, il ministro dell’Istruzione parla anche di vaccini: “Deciderà il Parlamento”. Le ultime notizie

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Il ministro dell'Istruzione Marco bussetti (LaPresse)

Comincia il primo anno scolastico con Marco Bussetti a capo del ministero dell’Istruzione. Nessuna rivoluzione, almeno all’inizio, per la scuola. «Sono arrivato troppo tardi per fare cambiamenti», ha spiegato nell’intervista rilasciata al Messaggero. Nonostante ciò, ha effettuato già qualche modifica: «Ho da subito eliminato alcune criticità della Buona Scuola per riportare ordine e serenità». Nelle ultime ore però si discute della sospensione dell’obbligatorietà del test Invalsi per l’ammissione alla maturità. «Si faranno, ma non saranno prescrittive ai fini dell’esame di Stato. La prova rimane come valutazione di sistema». Il rinvio per Bussetti è una decisione di buon senso: «Ci sarebbe stata, per la prima volta, una prova di inglese che gli studenti avrebbero affrontato senza avere mai avuto il tempo di sperimentare». L’Invalsi comunque non basta per la valutazione della preparazione degli studenti: «Bisogna pensare ad altre forme di valutazione non solo degli apprendimenti ma delle soft skills come fanno molti Paesi dell’Ocse».

INVALSI, MATURITÀ E VACCINI: PARLA BUSSETTI

Un altro tema caldo sul fronte scuola è quello dei vaccini. Per l’obbligo vaccinale è sufficiente un’autocertificazione, ma i presidi non sono d’accordo. «Su questo mi rimetto interamente alle decisioni del Parlamento», ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti al Messaggero. Ma proprio il Parlamento spesso alimenta la confusione tra le famiglie. A tal proposito Bussetti ha lanciato un appello a tutti: «Se cominciassimo a pensare alla scuola come luogo di condivisione e di crescita, il nostro Paese avrebbe sicuramente un futuro migliore». Il Consiglio di Stato intanto ha permesso alle famiglie di mandare a scuola i bambini con il panino da casa, ma così vigilare sulla salute dei bambini allergici è complesso. «Bisognerebbe mettersi d’accordo su cosa sia davvero importante nella scuola. A scuola si consumano spesso battaglie che andrebbero fatte in altre sedi». E quindi Bussetti ha sottolineato il valore della mensa, «luogo dove si condividono momenti relazionali importanti».



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