Maturità 2019, come cambia l’orale/ Miur, arrivano le tre buste per l’esame di Stato

Maturità 2019, come cambia l’orale? Lo spiega il Miur con l’ordinanza ministeriale: arrivano le tre buste per l’esame di Stato, ecco le novità

12.03.2019 - Silvana Palazzo
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La sede del ministero del'Istruzione (LaPresse)

Il Miur ha pubblicato l’ordinanza ministeriale sulla Maturità 2019. E lo ha fatto in anticipo rispetto agli anni passati, forse a causa del grande interesse degli studenti. L’Esame di Stato di quest’anno sarà il primo dopo la riforma con cui sono state introdotte delle novità. Sono previste due prove scritte, anziché tre. È riservata più attenzione al percorso svolto dai maturandi nell’ultimo triennio, dando maggior peso al credito scolastico. E poi ci sono le griglie di valutazione nazionali per quanto riguarda la correzione delle prove scritte. Molti aspetti sono stati già svelati e affrontati, invece c’era grande mistero il colloquio orale. Resterà multidisciplinare ma, mancando la tesina (abolita dalla riforma), le commissioni prepareranno un elenco di spunti sulla base del documento che il 15 maggio sarà consegnato dal Consiglio di classe. Si tratta delle famose buste. La commissione predisporrà, per ogni classe, un numero di buste pari a quello dei candidati aumentato di almeno due unità, così da assicurare anche all’ultimo studente la possibilità di scegliere tra tre buste. Il giorno del colloquio verranno prelevate in modo casuale tre buste alla presenza di ciascun candidato. Il presidente le sottoporrà al maturando che ne sceglierà una. Le modalità di sorteggio saranno svolte in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati.

MATURITÀ 2019, COME CAMBIA L’ORALE

All’interno dell’orale della Maturità 2019 sarà presente l’Alternanza scuola lavoro, seppur in maniera ridimensionata rispetto ai piani iniziali. Il materiale di partenza dell’orale sarà selezionato nei giorni che precedono l’orale. Si terrà conto del percorso didattico svolto dagli studenti, in base a quanto dichiarato nel documento che i Consigli di classe consegneranno come ogni anno in vista degli Esami. Quindi si baseranno sul programma delle singole classi. I materiali potranno essere un testo poetico o in prosa, un quadro, una fotografia, un’immagine tratta da libri, un articolo di giornale, una tabella con dati da commentale, un grafico o una situazione problematica da affrontare. Una parte del colloquio orale riguarderà le attività realizzate nell’ambito dei percorsi di “Cittadinanza e costituzione”. Comunque il Miur, così come avvenuto per le prove scritte, nelle prossime settimane pubblicherà sul suo sito degli esempi significativi delle tipologie di materiali per aiutare i maturandi ad avvicinarsi in maniera consapevole. Lo ha assicurato recentemente il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.



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