Elena Curtoni/ “Le mie prime Olimpiadi e un sogno in super-G” (esclusiva)

- int. Elena Curtoni

Elena Curtoni si racconta in esclusiva in un’intervista a ridosso delle Olimpiadi di Pechino 2022: dopo la vittoria di Cortina è tra le big in super-G.

Curtoni super-G
Elena Curtoni festeggia la vittoria a Cortina

Elena Curtoni ha vinto domenica il super-G di Cortina, una soddisfazione straordinaria per la sciatrice valtellinese anche se purtroppo il suo successo è passato in secondo piano davanti all’infortunio di Sofia Goggia. Ci sembra però doveroso dare il giusto spazio a una sciatrice che quest’anno sta facendo faville nella sua specialità preferita: Elena Curtoni aveva già raccolto un secondo posto a St Moritz e un terzo in Val d’Isere nelle precedenti gare di Coppa del Mondo, è secondo nella classifica di Coppa di super-G dietro a Federica Brignone e potrebbe veramente essere una delle atlete in grado di vincere alle Olimpiadi invernali di Pechino, ormai imminenti. Nata a Morbegno il 3 febbraio 1991, Elena Curtoni è nella forma giusta per affrontare al meglio le sue prime Olimpiadi e per regalarci anche un finale di stagione in Coppa del Mondo ricco di soddisfazioni. Avevamo parlato con lei alla vigilia della gara di Cortina, ecco che cosa ci aveva raccontato in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Elena Curtoni, per te queste saranno le prime Olimpiadi: che sensazione provi a vivere per la prima volta la magia dei cinque cerchi? Chiaramente le Olimpiadi sono uno dei traguardi più grandi per un atleta, arrivarci con la consapevolezza di potersi giocare una medaglia è molto bello… lì contano quelle!

A quale risultato punti? Quest’anno sono più in forma in super-G, ma ogni gara fa storia a sé e dipenderà anche dal tipo di pista e di neve che troveremo in Cina, non si sa molto a riguardo.

Cosa pensi possa fare la squadra azzurra? Siamo un gruppo molto forte e ci aspettiamo sicuramente grandi risultati.

Chi saranno le tue avversarie? Le avversarie saranno le atlete più competitive quest’anno: Goggia (ricordiamo che ne parlava prima della gara di domenica, ndR), Brignone, Suter, Weidle, Johnson: ce ne sono tante e non bisogna sottovalutare le outsider, sappiamo benissimo che alle Olimpiadi può succedere di tutto.

Quali sono invece le tue ambizioni in Coppa del Mondo? In Coppa quest’anno devo ancora esprimermi al meglio in discesa, so di poterlo fare e sono sicura che prima della fine stagione lo farò, ma diciamo che… devo sbrigarmi! In super-G invece devo solo mantenere il mio livello attuale, sto sciando bene e veloce, devo farlo in tutte le gare e tutte le curve.

Come giudichi questa tua stagione? Sicuramente una stagione positiva finora, ci sono arrivata serena e consapevole, come detto prima in discesa non mi sono ancora espressa e in gigante ho faticato un pochino di più rispetto all’anno scorso, ma so bene che quest’ultima disciplina è più propedeutica al momento, anche se so di avere i mezzi per raggiungere buoni piazzamenti anche lì! Con il super-G ho finalmente fatto pace definitivamente, è la disciplina che preferisco e quella in cui riesco a esprimermi al meglio da sempre: diciamo che avevamo un pochino litigato nelle scorse stagioni.

Qual è stato il momento più bello della tua carriera? Momenti belli ce ne sono tanti, il primo buon piazzamento ai Mondiali di Garmisch nel 2011 (sesta in super-G, ndR), totalmente inaspettato da tutti, il mio primo podio, (terza in discesa a St Moritz 2016, ndR) rincorso e sudato già dal primo anno in Coppa del mondo, la vittoria in discesa a Bansko con una tripletta storica… (Franco Vittadini)





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