Eleonora Brigliadori “Vaccini Covid? Satanismo”/ “Provocheranno danni irreversibili”

- Silvana Palazzo

Eleonora Brigliadori su vaccini per Covid: “Frutto di satanismo applicato alla politica, provocheranno danni irreversibili”. Non è la prima teoria choc dell’attrice

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Eleonora Brigliadori

Eleonora Brigliadori è uno dei misteri del mondo dello spettacolo italiano. Da showgirl e attrice amata tra gli anni ’80 e ’90 è diventata un personaggio fuori controllo. Diventata una pseudo-guru, si è lasciata andare ad esternazioni choc. Molti ricorderanno gli attacchi a Nadia Toffa su tumori e medicina tradizionale, ma ora torna alla carica per il coronavirus. La pandemia non l’ha fermata, anzi cavalca la situazione. Ha fatto negazionismo, affermando che il Covid è solo un complotto americano, ora torna alla carica con una delle sue teorie sconclusionate, parlando però del vaccino. Visto che a breve comincerà la sperimentazione all’Istituto Spallanzani di Roma, Eleonora Brigliadori ha pensato “bene” di commentare la notizia con un lungo post sui social. «24 agosto di questo 2020, segnatevi questa data, perché questo è l’inizio della distruzione del genoma umano, questi vaccini provocheranno danni irreversibili», ha scritto su Facebook.

ELEONORA BRIGLIADORI VS VACCINI “DANNI IRREVERSIBILI”

Non è la prima volta che Eleonora Brigliadori affronta il tema dei vaccini demonizzandoli. Stavolta si appella ai suoi seguaci invitandoli a «salvare anche una sola persona, aprendo gli occhi per tempo sui contenuti distruttivi nascosti in questi vaccini». In questo modo, secondo lei, dimostreranno di essere dei bravi cristiani. «Tutto quello che si svolge per la finta tutela dell’uomo, in realtà è frutto di satanismo applicato alla vita politica, alla vita economica e a questa degenerazione di una sanità che non sa più che cosa è l’anima umana», ha addirittura azzardato l’ormai ex attrice su Facebook. Ma anche la conclusione del post è illogica: «Ormai non servono più i topi da laboratorio la lobotomizzazione operata con tutti i mezzi disponibili ha reso gli uomini dei topi la prospettiva è quella della peste di Camus». In un momento così delicato dal punto di vista sanitario per l’emergenza coronavirus, servirebbero parole di buonsenso.



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