Eleonora Daniele “Troupe aggredita a Ponte Milvio? Allibita”/ “Calci in testa e..”

- Hedda Hopper

Eleonora Daniele a Storie Italiane: “Troupe aggredita a Ponte Milvio? Allibita”, la conduttrice racconta quei drammatici momenti: “Calci in testa e..”

Eleonora Daniele, "Storie Italiane"
Eleonora Daniele, "Storie Italiane" (Rai, 2020)

La puntata di oggi di Storie Italiane si apre con un’Eleonora Daniele angosciata, preoccupata e allibita per quello che è successo nelle scorse ore a Ponte Milvio dove una troupe del suo programma è stata aggredita. Il suo operatore e la giornalista si trovavano sul luogo per mettere insieme una serie di immagini per documentare l’assembramento di questo fine settimana filmando le gambe delle persone in giro per lo shopping e non solo: “C’è rabbia e indignazione per quel che è capitato ieri alla nostra troupe aggredita, hanno notato questo gruppo di giovani era senza mascherine e hanno iniziato a filmare ma appena è stato visto il nostro operatore con la telecamera in mano si sono scagliati contro di lui che è scappato, la giornalista ha urlato e chiesto aiuto ma nessuno li ha aiutati e ha fatto nulla per loro, il ragazzo è stato rincorso, buttato a terra e pestato”.

Eleonora Daniele “Troupe aggredita a Ponte Milvio? Allibita”

Eleonora Daniele poi continua dicendo che le immagini registrate dalla telecamera non andranno in onda perché gli inquirenti ci stanno lavorando ma: “dico solo che picchiare una persona da sola, continuando senza paura delle persone intorno, dandogli calci e pugni in testa, hanno agito nella totale impunità, ora vogliamo ringraziare i due colleghi, il nostro operatore ha portato contusioni e lividi, sono molto scossa”. Eleonora Daniele ammette che nella giornata di ieri la redazione e la Rai stessa hanno espresso solidarietà e vicinanza ai colleghi definendo un atto “vile e inaccettabile” quello che è successo. La conduttrice di Storie Italiane ringrazia tutti per quello che è successo in queste ore e si augura che presto i colpevoli vengano consegnati alla giustizia. Alla fine ammette che c’è stata cattiveria gratuita perché l’operatore stava andando via ma è stato rincorso per essere picchiato.

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