ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011/ Ballottaggio: cos’è, come funziona, quando si verifica nella corsa a Sindaco

- La Redazione

Elezioni amministrative 2011: cos’è e come funziona il ballottaggio alle elezioni comunali e provinciali. Tutte le informazioni sul voto del 15 e 16 maggio 2011. Dalle 15 i risultati

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Foto Ansa

Nei comuni con una popolazione fino a 15.000 abitanti l’elezione del sindaco e del consiglio  è contestuale. Ogni candidato sindaco è collegato a una lista  di candidati a consigliere comunale. È eletto il candidato sindaco che ha ottenuto il maggior numero di voti; in caso di parità si procede ad un turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti; in caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età.

È eletto sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Nel caso in cui nessun candidato ottenga tale risultato si procede a un secondo turno di votazione che ha luogo la seconda domenica successiva a quella del primo. Sono ammessi al ballottaggio i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti.
Nel caso di parità di voti tra i candidati, è ammesso al ballottaggio il candidato collegato con la lista o il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva.  A parità di cifra elettorale, partecipa al ballottaggio il candidato più anziano di età.  Per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collegamenti con le liste dichiarati al primo turno. Essi hanno tuttavia facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Tutte le dichiarazioni di collegamento hanno efficacia solo se convergenticon analoghe dichiarazioni rese dai delegati delle liste interessate. Al secondo turno di votazione è proclamato eletto sindaco il candidato che  ha ottenuto il maggior numero di voti.

L’elezione del presidente della provincia è contestuale a quella del consiglio provinciale. Ciascun candidato alla carica di presidente della provincia deve dichiarare, all’atto della presentazione della propria candidatura, il collegamento ad almeno uno dei gruppi di candidati per l’elezione del consiglio provinciale, che ha efficacia solo se convergente con analoga dichiarazione resa dai delegati dei gruppi interessati. È eletto presidente della provincia  il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi; nel caso in cui nessun candidato ottenga tale risultato si procede ad un secondo turno di votazione, che ha luogo la seconda domenica successiva a quella del primo. Sono ammessi al ballottaggio i due candidati che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. Nel caso di parità di voti tra il secondo e il terzo candidato parteciperà al ballottaggio il più anziano di età.Clicca qui per leggere tutti gli aggiornamenti delle elezioni amministrative 2011, comunali e provinciali
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