ELEZIONI EUROPEE 2019 LETTONIA, MALTA, SLOVACCHIA/ La diretta: i favoriti in Rep Ceca

- Davide Giancristofaro Alberti

Elezioni Europee 2019, Lettonia, Malta, Slovacchia. Seggi aperti anche in Repubblica Ceca per il secondo giorno di fila: i partiti favoriti

Parlamento Europeo
Seduta del Parlamento europeo (LaPresse)

Oggi sono in corso le elezioni europee in alcuni paesi: Malta, Lettonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Quest’ultimo è il Paese membro in cui nelle scorse consultazioni per il Parlamento europeo si era registrata l’affluenza più bassa, pari a circa il 13%. Anche oggi nei paesi chiamati alle urne non sembra esserci una presenza massiccia di votanti, almeno per il momento. In Repubblica Ceca, infatti, si registra, nelle varie zone del Paese, una media tra il 15% e il 21%. Solo a Praga, la capitale, si raggiunge il 30% di affluenza. In Lettonia, alle locali ore 12:00, l’affluenza si aggira intorno al 20%, in rialzo quindi rispetto a cinque anni fa. La bassa affluenza, secondo gli esperti, non facilita le previsioni sui risultati finali, in particolare per quel che riguarda la distribuzione dei seggi. In Repubblica Ceca, secondo i sondaggi, a raccogliere più consensi dovrebbero essere il Partito pirata ceco e L’azione dei cittadini insoddisfatti. Il Partito democratico civico dovrebbe restare più indietro. (aggiornamento di Bruno Zampetti)

ELEZIONI EUROPEE 2019, DOMBROVSKIS AL VOTO

Proseguono le operazioni di voto in quel di Lettonia, Malta, Slovacchia e Repubblica Ceca, in attesa che l’Italia e il resto degli stati membri vadano alle urne nella giornata di domani. Per quanto riguarda la Lettonia, ha votato il presidente Raimonds Vejonis, facente parte della coalizione del Partito Popolare Europeo. Curiosità, si tratta del presidente uscente dell’ex nazione dell’Unione Sovietica, il cui mandato scadrà la prossima settimana, esattamente il 29 maggio. In base ai dati emersi per quanto riguarda l’affluenza alle urne alle ore 12:00 locali, sono andati a votare il 9.03% degli elettori (il 20.24% se si tengono in considerazione anche le votazioni anticipate), mentre cinque anni fa, durante le elezioni europee del 2014, i dati parlavano di 10.62% dei votanti (17.46% compreso il voto anticipato). Ha votato anche il primo ministro della Lettonia, Karins, nonché il vicepresidente della commissione europea Valdis Dombrovskis, entrambi facenti parte della coalizione del PPE. Dombrovskis rappresenta il principale candidato di centro-destra della Lettonia. Ricordiamo che in Lettonia voteranno 1.4 milioni di cittadini, che le urne sono state aperte alle 7:00 locali e si chiuderanno alle 20:00 di questa sera, e che saranno 16 gli europarlamentari eletti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ELEZIONI EUROPEE 2019 LETTONIA, MALTA, SLOVACCHIA

Terzo giorno di elezioni europee 2019, quest’oggi tocca a Malta, Lettonia, Slovacchia e infine a Repubblica Ceca, che ha iniziato a votare nella giornata di ieri, nonché unico stato membro che voterà appunto su due giorni. In Slovacchia l’obiettivo è quello di superare il triste record del 13% di affluenza delle scorse elezioni, numeri bassissimi che dovrebbero però migliorare sia per via dell’assassinio del giornalista Jan Kuciak, sia grazie alla vittoria presidenziale di Zuzana Caputovà, che hanno riacceso un po’ di europeismo fra i cittadini. In Slovacchia si eleggeranno 14 eurodeputati, mentre in Lettonia, 1.6 milioni di persone saranno chiamate a scegliere gli 8 rappresentati al parlamento europeo. Nella piccola Malta, dove gli elettori sono circa 370mila, possono votare anche i ragazzi non maggiorenni ma che hanno compiuto almeno i 16 anni di età, un metodo forse per allargare la platea di votanti ma che risulta funzionare, visto che il tasso di affluenza alle urne nel 2014 fu del 75%, il più alto dell’intera Unione Europea. Ricordiamo che sia per Malta, quanto per Lettonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, non saranno previsti exit poll. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ELEZIONI EUROPEE 2019 SLOVACCHIA, LETTONIA, MALTA

Terza giornata di elezioni europee 2019. In attesa che arrivi il giorno dell’Italia (domani, domenica 26 maggio), oggi tocca ad altre tre nazioni dell’Unione Europea, leggasi Malta, Lettonia e Slovacchia. Lo stato la cui capitale è La Valletta è il più piccolo dell’Ue: si trova al centro del mar Mediterraneo, ed ha una superficie di circa 316 chilometri quadrati ed ospita solo 465mila persone. Nel 2014, durante la precedente chiamata alle urne europee, è stato proprio Malta il paese dove si è registrata la massima affluenza al voto, pari al 74.8% della popolazione votante, numeri senza dubbio significativi. Da tempo la politica maltese è pressoché bipolare, con da una parte, il partito Laburista di centrosinistra, mentre dall’altra quello nazionalista di centrodestra, che nel 2014 ottennero tre seggi a testa. Sono infatti sei in totale gli eurodeputati che eleggeranno dalle parti de La Valletta, il numero minimo stabilito dai trattati (il massimo è 96). Due curiosità: la legislazione maltese non consente ai cittadini di votare dall’estero; quando il Regno Unito lascerà ufficialmente l’Unione Europea, Irlanda e Malta saranno gli unici paesi dell’Ue dove si parlerà inglese come lingua ufficale.

ELEZIONI EUROPEE 2019 IN LETTONIA

Altro paese chiamato quest’oggi alle urne è la Lettonia, ex nazione satellite dell’Unione Sovietica, che ora vede nella Russia uno dei suoi più acerrimi nemici. I lettoni hanno deciso di fortificare il confine con l’ex madre patria, preoccupati dalla guerra contro l’Ucraina e dall’annessione della Crimea. Come si può intuire anche da queste prime informazioni, la Lettonia è un paese fortemente europeo, che guarda più ad ovest che ad est, e di conseguenza il senso di anti-Ue presente in numerose nazioni stati membri, non esiste, soprattutto fra i giovani. «L’Europa è la mia casa – dice entusiasta a Sky Natalia, studentesse di scienze politiche a Riga, la capitale definita la Parigi del Baltico – chi critica l’Europa non capisce quanti benefici noi riceviamo ogni singolo giorno, grazie al fatto di essere cittadini europei». Peccato però che nel paese circolino numerose fake news, che secondo molti sarebbero architettate ad hoc dalla Russia, e lo si capisce anche dai risultati delle elezioni dello scorso ottobre, dove a trionfare è stato il partito filo-russo Armonia: vedremo se il risultato si ripeterà anche in queste ore.

ELEZIONI EUROPEE 2019 IN SLOVACCHIA

Infine, l’ultima nazione al voto oggi, è la Slovacchia. Le operazioni di voto sono già scattate, urne aperte alle ore 7:00 di stamane, e chiusura alle ore 22:00 di questa sera. Si potrà votare fra 31 diversi soggetti politici, di cui 29 partiti e due coalizioni, per un totale di 336 candidati. Possono votare i cittadini slovacchi nonché quelli di altri stati membri dell’Ue ma con residenza permanente in Slovacchia, per un totale di oltre 4.4 milioni di voti, di cui 280.000 alla prima elezione europea, e 7.500 alla primissima votazione. In Slovacchia si eleggeranno 14 deputati che andranno a comporre l’europarlamento, uno in più rispetto alla precedente tornata del 2014, che andrà però ad insediarsi solamente quando il Regno Unito lascerà ufficialmente l’Unione. La Slovacchia proverà a rifarsi dopo la bassissima affluenza alle urne di cinque anni fa, solo il 13%, maglia nera dell’intera Europea e record negativo di sempre.

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