Elezioni Governatori Usa 2020/ Diretta risultati: i “casi” Vermont e New Hampshire

- Niccolò Magnani

Elezioni Governatori Usa 2020, risultati in diretta, al voto 11 Stati: come si vota e quando, le sfide ai seggi. I casi Vermont e New Hampshire, gli scenari

Elezioni Usa 2020
Elezioni Usa 2020, operazioni di voto anticipato (LaPresse)

Con le elezioni presidenziali Usa 2020 si tengono anche quelle per rinnovare il Congresso e le elezioni governatoriali. Gli unici due Stati dove si tengono ogni due anni, anziché quattro, sono Vermont e New Hampshire. Qui la sfida potrebbe rivelarsi più combattuta proprio perché in concomitanza con le presidenziali. Inoltre, sono Stati tendenzialmente democratici ma guidati da repubblicani. Phil Scott e Chris Sununu sono tra i più popolari degli Stati Uniti, con indici di gradimento cresciuti durante la pandemia. Ma Scott ha dichiarato che non voterà per Trump, mentre Sununu lo ha accolto nel New Hampshire, quindi sarà interessante valutare come ciò influenzerà i risultati. Secondo quanto spiegato da Damiano Mascioni su Lo Spiegone, non sorprende comunque la presa di posizione di Scott, che rappresenta l’ala progressista dei repubblicani. Popolare anche Sununu, anche se il suo appoggio a Trump potrebbe rappresentare uno svantaggio visto che nello Stato per il quale corre il tycoon è malvisto dal 57%, (agg. di Silvana Palazzo)

DIRETTA ELEZIONI GOVERNATORI USA 2020, MONTANA IN BILICO

Sono 11 gli Stati in cui si elegge il governatore in Usa. In ballo infatti non c’è solo l’elezione del nuovo presidente. Dunque, al voto per la scelta dei governatori Delaware, Indiana, Missouri, Montana, New Hampshire, North Carolina, North Dakota, Utah, Vermont, Stato di Washington e West Virginia. A questi si aggiungono i territori di Samoa e Porto Rico. L’elezione considerata più in bilico è quella in Montana. Qui si sfidano il democratico Mike Cooney, politico locale di lungo corso, e il repubblicano Greg Gianforte, deputato nazionale e fondatore di una grande azienda di software. Un’altra elezione dai risultati non scontati è quella in Missouri. Il favorito è il repubblicano Mike Parson, governatore uscente che subentrò nel 2016 dopo un scandalo. In North Carolina, invece, il favorito è il governatore uscente, il democratico Roy Cooper. Secondo quanto riportato da Il Post, le altre elezioni sono considerate invece già abbastanza certe dai sondaggisti: Washington e Delaware ai democratici, Utah, North Dakota, Indiana, West Virginia, Vermont e New Hampshire ai repubblicani. (agg. di Silvana Palazzo)

DIRETTA ELEZIONI GOVERNATORI USA 2020

La polarizzazione tra Donald Trump e Joe Biden nelle Elezioni Usa 2020 è evidente e comprensibile, ma nella vasta carrellata di voti in programma per questo martedì 3 novembre 2020 uno spazio eminente deve essere concesso alle Elezioni per i Governatori Usa, spesso centrali e decisivi nella catena di potere federale previsto dal complesso sistema americano. Si eleggono infatti – assieme alle Elezioni per la Casa Bianca e per il Congresso – ben 11 governatori statali più due territori non incorporati (Samoa Americane e Porto Rico): il voto prevede dunque sia la poltrona da governatore e sia il parlamento diretto del singolo Stato, con dunque 5mila seggi in palio tra deputati e senatori locali nell’imminente tornata americana del voto 2020. Ad oggi negli States sui 50 complessivi, 26 Stati sono governatori da repubblicani, 24 da democratici: negli 11 al voto oggi invece, solo 4 sono al momento governati dal Partito Democratico mentre i restanti 7 sono in mano al GOP. Difficilmente si assiste ad una “rivoluzione” completa sui territori durante il voto delle Presidenziali anche se i Dem puntano a “rosicchiare” la maggioranza completa degli Stati amministrati al momento in mano a Trump. I primi risultati in diretta si avranno già nella notte italiana, anche se la tradizione insegna come potrebbero volerci qualche giorno per conteggi vari prima di avere una piena situazione ufficiale anche sui parlamenti locali.

GLI 11 STATI USA AL VOTO (PIÙ SAMOA E PORTO RICO)

Gli 11 Stati che sono chiamati a rinnovare il Governatore e il parlamento locale sono Carolina del Nord, Dakota del Nord, Delaware, Indiana, Missouri, Montana, New Hampshire, Utah, Vermont, Washington, Virginia Occidentale. I 4 Governatori dem sono tutti in campo per la rielezione: si tratta di Roy Cooper, che sfida Dan Forest in North Carolina; John Carney  sfida Julianne Murray in Delaware; Steve Bullock, sfida a Mike Cooney in Montana; Jay Inslee sfida Loren Culp nello stato di Washington. Solo lo Utah prevede al voto una sfida “inedita” con i Democratici che presentano Chris Peterson contro il repubblicano Spencer Cox (chiamato a prendere il posto del Governatore uscente Gary Herbert): i restanti Stati al voto vedono il Governatore uscente repubblicano sfidare l’avversario democratico. Si tratta di Doug Borgoum contro la dem Shelley Lenz in North Dakota; Eric Holcomb, sfida a Woody Myers in Indiana; Mike Parson sfida Nicole Galloway in Missouri; il rep Chris Sununu contro il dem Dan Feltes nel New Hampshire; in Vermont Phil Scott sfida David Zuckerman mentre in Virginia Jim Justice affronta al voto Ben Salango dei Democratici.

COME SI VOTA ALLE ELEZIONI DEI GOVERNATORI

Le norme per le votazioni restano le stesse per le Elezioni Presidenziali e del Congresso: tra early voting e votazione il 3 novembre, i cittadini americani degli 11 Stati al voto (più Samoa e Porto Rico) sono chiamati al voto fino alle ore 20 locali per rinnovare parlamento locale e ruolo di Governatore secondo il sistema elettorale previsto nel singolo Stato. Si tratta di un voto spesso “sottovalutato” rispetto ai ben più roboanti di Casa Bianca e Congresso, ma rappresenta un controllo importante sul processo tanto legislativo quanto elettorale nazionale. Come spiega il Sole 24 ore, è ben nota «la capacità di ridisegnare ad arte le stesse circoscrizioni elettorali per favorire i propri candidati – il cosiddetto “gerrymandering” dal nome del governatore che ne fu il pioniere». Alla vigilia del voto, particolare e singolare quanto avvenuto nello Utah dove i due candidati Governatori sfidanti sono apparsi entrambi in un unico spot elettorale per ribadire l’appello ad un voto politico contro l’odio: «Possiamo anche essere in disaccordo senza odiarci. Mostriamo al Paese che c’è un modo migliore», esclamano tanto il candidato repubblicano e attuale vicegovernatore Cox quanto lo sfidante dem Peterson. Il primo a ridosso delle Elezioni era favorito dai sondaggi con il 50% delle preferenze contro il democratico fermo al 26%.



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