RISULTATI ELEZIONI REGIONALI 2010/ Con Lazio e Piemonte il centrodestra conquista 6 regioni

Il centrodestra vince in 6 regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Calabria), mentre il centrosinistra tiene in 7 (Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Basilicata e Puglia)

30.03.2010 - La Redazione
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I dati definitivi del Viminale riguardanti il Veneto indicano che Luca Zaia (centrodestra) si è imposto con il 60,15% su Giuseppe Bortolussi (centrosinistra, 29,07%), Antonio De Poli (Udc, 6,38%), David Borrelli (Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, 3,15%), Silvano Poli (Veneti Indipendensa, 0,5%), Paolo Carotossidis (Forza Nuova, 0,36%) e Gianluca Panto (Partito Nasional Veneto, 0,35%). Tra le liste exploit della Lega Nord (35,14%) che supera il Pdl (24,75%). Terzo il Pd (20,35%).

I dati definitivi riguardanti la Lombardia indicano che Mario Sala, candidato Pdl al consiglio regionale per Milano e provincia, ha raccolto 21.158 preferenze. Dietro di lui, all’interno del Pdl, Stefano Maullu (17.406 voti) e Alessandro Colucci (16.407).

I dati definitivi del Viminale riguardanti la Lombardia indicano la vittoria di Roberto Formigoni (centrodestra) con il 56,1% dei voti, contro il 33,27% di Filippo Penati (centrosinistra), il 4,68% di Savino Pezzotta (Udc), il 3% di Vito Claudio Crimi (Movimento 5 stelle di Beppe Grillo), il 2,36% di Vittorio Agnoletto (Federazione sinistra) e lo 0,57% di Gianmario Invernizzi (Forza Nuova) . Tra le liste si impone il Pdl (31,78%) davanti alla Lega Nord (26,2%) e al Pd (22,89%).

    

I dati quasi definitivi del Viminale riguardanti le elezioni comunali scrutinati indicano la vittoria di Umberto Di Primo (centrodestra) a Chieti con il 61,36% dei voti, contro il 33,84% di Francesco Ricci (centrosinistra). Tra le liste si impone il Pdl (29,56%) davanti a Pd (15,99%) e Udc (14,42%).

I dati quasi definitivi del Viminale riguardanti la provincia dell’Aquila danno ormai la vittoria di Antonio Del Corvo (centrodestra) con il 53,5% dei voti, contro il 45,2% di Stefania Pezzopane (centrosinistra). Tra le liste vince il Pdl (22%), davanti al Pd (14,6%) e alla lista di Stefania Pezzopane (7,7%).

A nove sezioni dalla fine, per il leghista Roberto Cota è tempo di gioire: 11mila voti non sono facili da recoperare in così poco “spazio”. «Ho sentito Bossi più volte – ha detto il neo presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota – devo dirgli grazie: se siamo qui è grazie a lui». 

Nella città di Milano, Mario Sala (candidato del Pdl al consiglio regionale) ha raccolto 10.684 preferenze. Nel suo partito si piazza secondo Stefano Maullu (6.880 voti), mentre la terza posizione spetta ad  Alessandro Colucci (5.343 preferenze).

Emma Bonino ha telefonato a Renata Polverini per complimentarsi. «Mancano – ha spiegato – poche centinaia di seggi ma penso che i dati siano univoci: ho chiamato Renata Polverini per farle gli auguri e i complimenti e sono lieta di averne ricevuti altrettanti».

I dati quasi definitivi della Lombardia (Milano e Provincia) danno a Mario Sala (Pdl) oltre 19.300 preferenze. Dietro di lui, nel Pdl, l’Assessore uscente Stefano Maullu (con oltre 15.100 voti).

I dati definitivi della Regione Toscana sanciscono la vittoria di Enrico Rossi (centrosinistra) con il 59,7% dei voti, contro il 34,4% di Monica Faenzi (centrodestra), il 4,6% di Francesco Bosi (Udc), lo 0,8% di Alfonso De Virgilisi (Lista Pannella-Bonino) e lo 0,5% di Ilario Palmisani (Forza Nuova). Tra le liste primeggia il Pd (42,2%), davanti al Pdl (27,1%) e Italia dei valori (9,4%).

Nonostante i proclami del leader della Lega Nord Umberto Bossi, Roberto Cota dovrà aspettare a festeggiare il suo ingresso a Palazzo Madama a Torino. Quando siamo a 4.717 sezioni su 4.835, infatti Cota conduce con meno di 13.000 voti, meno dell’1%.

Emma Bonino parla da sconfitta nel quartier generale del Pd del Lazio, tra gli applausi consolatori dei suoi sostenitori. "Grazie a tutti, grazie del vostro impegno e spero che questo sia un inizio", con queste parole Emma Bonino ha salutato i suoi sostenitori, non senza però qualche strascico di polemica per l’ "occupazione" mediatica da parte di Silvio Berlusconi dei mezzi di comunicazioni anche se, precisa, ci sarà il tempo per le analisi, "ma domani, per stasera grazie a tutti e buonanotte".

 

Sono poche righe diffuse sul sito web del Pd del Lazio a sancire, ancora prima dell’ufficialità dei numeri definitivi, la vittoria di Renata Polverini. Niente contestazioni o riconteggi, quindi, ma solo queste parole: "In base all’attuale situazione dello scrutinio elettorale per le regionali, giunto ormai nelle fasi finali, e tenuto conto delle specificità dei flussi elettorali delle rimanenti sezioni da scrutinare, Renata Polverini è presidente della Regione Lazio."

 

I dati quasi definitivi del Viminale relativi alla Campania (4.621 seziono su 5.802) sanciscono la vittoria di Stefano Caldoro (centrodestra) con il 54,1% dei voti, contro il 43,11% di Vincenzo De Luca (centrosinistra), l’1,41% di Roberto Fico (Movimento a 5 stelle di Beppe Grillo) e l’1,36% di Paolo Ferrero (Federazione sinistra). Tra le liste primeggia il Pdl (31,77%), davanti al Pd (22,01%) e all’Unione di centro (9,08%).

 

I dati definitivi della Regione Marche sanciscono la vittoria di Gian Mario Spacca (centrosinistra) con il 53,17% dei voti, contro il 39,71% di Erminio Marinelli (centrodestra) e il 7,11% di Massimo Rossi (Unione democratica). Tra le liste la spunta il Pdl (31,2%) sul Pd (31,12%). Terza l’Italia dei valori (9,06%).

 

I dati definitivi del Viminale relativi all’Umbria sanciscono la vittoria di Catiuscia Marini (centrosinistra) con il 57,24% dei voti, contro il 37,7% di Fiammetta Modena (centrodestra) e il 5,05% di Paola Binetti (Udc). Tra le liste primeggia il Pd (36,16%), davanti al Pdl (32,36%) e all’Italia dei valori (8,33%).

 

I dati definitivi del Viminale relativi all’Emilia Romagna sanciscono la vittoria di Vasco Errani (centrosinistra) con il 52,06% dei voti, contro il 36,72% di Anna Maria Bernini (centrodestra), il 7% di Giovanni Favia (Movimento 5 stelle di Beppe Grillo) e il 4,2% di Gian Luca Galletti (Udc). Tra le liste primeggia il Pd (40%), davanti al Pdl (24,55%) e alla Lega Nord (13,67%).

  

È soddisfatto Silvio Berlusconi per il risultato delle elezioni regionali, anche se brucia la vittoria di Nichi Vendola in Puglia. Il premier, riferiscono fonti parlamentare, sarebbe molto dispiaciuto per come è stata gestito il caso Puglia e non avrebbe risparmiato i suoi strali contro l’Udc che ha sparigliato le carte, giocando a favore del centrosinistra con il sostegno della candidatura di Adriana Poli Bortone.

 

Antonio di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, in collegamento con Porta a porta ammette: «Quando il centrodestra vince il Piemonte, il Lazio e la Campania, bisogna dirlo: questa tornata se la piglia il centrodestra». Per quanto riguarda il suo partito, ha dichiarato che «si dimostra dinamico, a fianco dei cittadini».

 

Renata Polverini, candidata del centrodestra nel Lazio, ha un vantaggio dello 0,5% circa sulla sua avversaria Emma Bonino e ha già rilasciato dichiarazioni da vincitrice. «Ho vinto», ha detto in un bagno di folla in piazza del Popolo a Roma. La candidata del Pdl si è lasciata andare a un pianto liberatorio, è salita sopra un tavolo e ha posato per i fotografi facendo il segno di vittoria. Poi ha preso un microfono e ha cantato la celebre canzone di Battisti ”Io vorrei, non vorrei ma se vuoi”, intonata nei giorni del caos liste.

 

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I dati quasi definitivi del Viminale relativi al Piemonte (4259 sezioni su 4.835) sanciscono la vittoria di Roberto Cota (centrodestra) con il 47,9% dei voti, davanti a Mercedes Bresso (centrosinistra) con il 46,4%, Davide Bono (Movimento 5 stelle di Beppe Grillo) con il 3,9% e a Renzo Rabellino (Alternativa per il Piemonte) con l’1,7%. Tra le liste vince il Pdl (25,1%), davanti al Pd (23,1%) e alla Lega Nord (17,5%).

 

I dati definitivi relativi alla Liguria sanciscono la vittoria di Claudio Burlando (centrosinistra) con il 52,14% dei voti, davanti a Sandro Mario Biasotti (centrodestra) con il 47,85%. Tra le liste vince il Pdl (29,37%), davanti al Pd (28,28%) e alla Lega Nord (10,24%).

 

Il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani ha dichiarato ai giornalisti dalla sede del partito: «C’è un’inversione di tendenza, il risultato di 7-6 ci consente di ripartire».

 

I dati quasi definitivi del Viminale relativi all’Umbria (1.024 sezioni su 1.028) danno ormai la vittoria alla candidata del centrosinistra Catiuscia Marini con 57,2% dei voti davanti a Fiammetta Modena (centrodestra) con il 37,7% e a Paola Binetti (Udc) con il 5%. Primo partito in Umbria è il Pd (36,1%), seguito da Pdl (32,3) e Idv (8,3%).

 

I dati provvisori del Viminale dicono che il centrodestra si riconferma in 2 regioni (Lombardia e Veneto) e strappa al centrosinistra 4 regioni (Piemonte, Lazio, Campania e Calabria). Il centrosinistra tiene in 7 regioni (Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Basilicata e Puglia).   

 

I dati provvisori del Viminale (4.722 sezioni su 5.266) danno ora Renata Polverini (candidata del centrodestra) al 49,8% ed Emma Bonino (candidata del centrosinistra) al 49,6%. La proiezione Rai (copertura campione 100%) relativa alla Regione dà Renata Polverini al 50,6%, mentre Emma Bonino si attesta al 48,9%.

 

La proiezione Rai (copertura campione 100%) relativa alla Regione Lazio dà Renata Polverini (candidata del centrodestra) al 50,6%, mentre la candidata del centrosinistra Emma Bonino si attesta al 48,9%. I dati provvisori del Viminale (4.270 sezioni su 5.266) danno ora 100 voti in più alla Polverini.

 

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I dati provvisori del Viminale relativi alla Regione Lazio (4.119 sezioni su 5.266) evidenziano che Renata Polverini (candidata del centrodestra) è riuscita ad agguantare Emma Bonino (candidata del centrosinistra). La prima gode del 49,7% dei voti, contro il 49,7% dell’avversaria. Meno di 1.500 voti separano le due candidate.

 

I dati provvisori del Viminale relativi alla Regione Piemonte (3.481 sezioni su 4.835) danno ormai la vittoria del candidato del centrodestra Roberto Cota (48,7% dei voti) sul Governatore uscente Mercedes Bresso (al 45,8%). Le proiezioni Rai (sul 100% del campione) danno Cota al 47,8% e Bresso al 46,3%.

 

I dati provvisori del Viminale relativi alla Regione Lazio (4.020 sezioni su 5.266) dicono che Emma Bonino, candidata del centrosinistra avrebbe solo lo 0,1% di vantaggio su Renata Polverini, candidata del centrodestra. La prima ha il 49,8%, mentre la seconda il 49,7%. Le ultime proiezioni Rai (92% del campione) danno la Polverini al 50,5% e la Bonino al 49%.

 

 – I dati provvisori del Viminale relativi alla Regione Veneto permettono di fare una proiezione sulla composizione del nuovo Consiglio regionale: La Lega Nord avrà 20-21 consiglieri, il Pdl 13, come il Pd, Italia dei Valori 3, Udc 3, Rifondazione e Comunisti Italiani 1, Unione Nordest 1. Rimane in bilico invece la rappresentanza della lista Sinistra Ecologia&Libertà che forse non riuscirà a eleggere un consigliere.

 

I dati provvisori del Viminale relativi alla Regione Lombardia (7.813 sezioni su 9.213) vedono il Pdl raccogliere il 31,7% dei voti. La Lega Nord sale al 26,7%, mentre il Pd si attesta al 22,6%.

 

I dati provvisori del Viminale relativi alla Regione Lazio (3.534 sezioni su 5.266) vedono la candidata del centrosinistra Emma Bonino scendere sotto il 50% dei voti (49,8%), mentre Renata Polverini, candidata del centrodestra sale al 49,6%. Le ultime proiezioni Rai danno Renata Polverini al 50,6% ed Emma Bonino al 48,8%. In Piemonte, invece, i dati del Viminale (3.070 sezioni su 4.835) premiano Roberto Cota (centrodestra) con il 48,3%, contro il 46,3% di Mercedes Bresso (centrosinistra). Le proiezioni confermano il vantaggio di Cota con il 47,3% contro il 46,7% della sua avversaria.

    

I dati provvisori del Viminale relativi alla Regione Lazio (3.516 sezioni su 5.266) vedono la candidata del centrosinistra Emma Bonino scendere sotto il 50% dei voti (49,9%), mentre Renata Polverini, candidata del centrodestra sale al 49,5%. Le ultime proiezioni Rai danno la Polverini al 50,6% ed Emma Bonino al 48,8%.

 

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I dati provvisori del Viminale relativi alla Regione Lazio (3.487 sezioni su 5.266) danno il Pdl al 6,3%. La lista più votata è quella di Renata Polverini con il 29,5%, mentre il Pd è al 26,9%.

 

Lapidario il commento di Luca Zaia, candidato del centrodestra in Veneto, ormai vincitore delle elezioni: «Con questi risultati finisce il bipolarismo». Per l’esponente leghista «nulla cambia» comunque nel rapporto del Carroccio con il Pdl. «Anche nella Lega ci sono stati alti e bassi e non andiamo a biasimare il lavoro degli altri».

 

Secondo le proiezioni Rai (89% del campione), in Piemonte Roberto Cota (centrodestra) si trova al 47,5% dei voti, mentre Mercedes Bresso (centrosinistra) si ferma al 46,5%. I dati provvisori del Viminale per il Piemonte (2.773 sezioni su 4.835) danno Cota in testa al 47,7% contro il 46,9% di Bresso.

 

«È una sconfitta che non si presta a interpretazioni. Vince la destra anche se non riesco a rinvenire le cause». Queste le parole di Agazio Loiero, governatore uscente della Calabria, candidato del centrosinistra.

 

Le ultime proiezioni Rai sulla Regione Lazio danno Renata Polverini (centrodestra) sopra il 50% (50,3%), mentre Emma Bonino si ferma al 49,1%. La copertura del campione di questa proiezione è del 71%. I risultati provvisori del Viminale (3.214 sezioni su 5.266) vedono invece Emma Bonino al 50,4% e Renata Polverini al 49%.

 

«Sono molto contento. In Liguria abbiamo avuto un risultato straordinario»: sono le prime parole del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, Claudio Burlando, dopo che si è ormai delineata la sua vittoria su Sandro Biasotti (centrodestra). Alla quasi totalità di schede scrutinate, la coalizione guidata da Burlando ha il 52,87 % dei voti contro il 47,13% del centrodestra.

 

I dati provvisori provenienti dal Viminale (2.356 sezioni su 4.835) riguardanti il Piemonte, dicono che il candidato del centrodestra Roberto Cota ha sorpassato il governatore uscente Mercedes Bresso: 47,7% contro il 46,9%.

 

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I dati provvisori riguardanti la Lombardia, dicono che dopo lo scrutinio del 78% delle sezioni di Milano, Mario Sala (Pdl) ha ottenuto oltre 7.900 preferenze. Dietro di lui, nel Pdl, l’Assessore uscente Stefano Maullu.

 

I dati provvisori provenienti dal Viminale (3.868 sezioni su 4.513) riguardanti l’Emilia Romagna sanciscono ormai la vittoria di Vasco Errani (centrosinistra), ma evidenziano un risultato importante: quello del Movimento a cinque stelle legato a Beppe Grillo, che sfiora il 7% (6,9%).

 

I dati quasi definitivi provenienti dalla Regione Marche (1.496 sezioni su 1.585) danno ormai la vittoria del candidato del centrosinistra Gian Mario Spacca con il 53%, mentre Erminio Marinelli (centrodestra) ha raccolto il 39,8% e Massimo Rossi (Unione democratica) si ferma al 7,1%.

 

Secondo le ultime proiezioni Rai, il risultato finale delle elezioni regionali vedrebbe il centrosinistra conquistare 7 regioni, contro le 6 del centrodestra. A Pdl e Lega andrebbero: Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Calabria. All’opposizione Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Basilicata e Puglia.

 

Le ultime proiezioni Rai per il Lazio danno Renata Polverini, candidata del centrodestra al 49,9% dei voti, contro il 49,5% di Emma Bonino, candidata del centrosinistra. I risultati provvisori del Viminale (2.548 sezioni su 5.266) danno invece in testa la Bonino con il 50,35% dei voti, contro il 49,1% della Polverini.

 

I risultati provenienti della Regione Puglia (644 sezioni su 4.003) danno Nichi Vendola, candidato del centrosinistra al 49,96% dei voti, mentre Rocco Palese si ferma al 41,89%. Vendola ha già fatto dichiarazioni da vincitore dato il suo ampio margine di vantaggio.

 

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I risultati quasi definitivi della Regione Toscana (3.751 sezioni su 3.966) sanciscono la vittoria del candidato del centrosinistra Enrico Rossi con il 59,7%, contro il 34,5% di Monica Faenzi (centrodestra) e il 4,6% di Francesco Bosi (Udc).

 

I risultati provvisori provenienti dal Viminale (223 sezioni su 415) dicono che nella provincia dell’Aquila il candidato del centrodestra Antonio Del corvo raccoglie il 53,3% dei voti, contro il 45,6% di Stefania Pezzopane, candidata del centrosinistra.

 

I risultati provvisori provenienti dal Viminale (1.649 sezioni su 4.835) dicono che in Piemonte Mercedes Bresso, candidata del centrosinistra, raccoglie il 48,2% dei voti, contro il 46,6% di Roberto Cota, candidato per il centrodestra.

 

«Complimenti a Burlando. Sono obiettivo. Credo che la partita sia finita, ma darò il mio contributo alla mia regione come parlamentare». Questo il commento di Sandro Biasotti ai microfoni del Tg3 dopo i primi risultati delle elezioni regionali in Liguria.

 

«Penati mi ha telefonato 10 minuti fa e ha riconosciuto cavallerescamente la sconfitta. Lo ringrazio». Queste le parole di Roberto Formigoni, presidente uscente della Lombardia, in collegamento con il Tg4.

 

I dati provvisori del Viminale danno nel Lazio in vantaggio Emma Bonino (cs) con il 50,6%, contro il 48,8% di Renata Polverini (cd). In Piemonte è avanti Mercedes Bresso (cs) con il 47,7% contro il 47,2% di Roberto Cota (cd). I dati della Regione Puglia dicono che Nichi Vendola (cs) raccoglie il 49,8% dei voti contro il 42,3% di Rocco Palese (cd).

 

Umberto Bossi, leader della Lega Nord ha commentato i dati delle elezioni regionali, sostenendo che il Pdl sta tenendo, ma che “la Lega è scatenata”.

 

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Secondo i dati provvisori provenienti dal Viminale (1640 sezioni su 5.226), nel Lazio Emma Bonino, candidata del centrosinistra, ha il 50,3% dei voti, mentre Renata Polverini, candidata del centrodestra ha il 49,1% delle preferenze.

 

Secondo le proiezioni Rai questa sarebbe la situazione dei voti raccolti dai partiti a livello nazionali nelle elezioni regionali: Pdl 26,9%, Pd 25,9%, Lega Nord 12,7%, Idv 7,1%, Udc 5,7%, Sinistra e Libertà 3,2%, Federazione sinistra 2,9%, Movimento 5 stelle 1,7%, La Destra 0,8%, Lista Bonino-Pannella 0,7%, Altri 12,7%.

 

Lazio, Piemonte e Puglia: risultati provvisori – Ecco i dati provvisori provenienti dal Viminale e dalla Regione Puglia riguardanti le tre regioni in bilico: nel Lazio Bonino (cs) è al 50,3% contro il 49,1% di Polverini (cd); in Piemonte Bresso (cs) è al 48% contro il 46,9% di Cota (cd); in Puglia Vendola (cs) è in testa con il 50,4% dei voti, contro il 42% di Palese (cd).

 

I dati provvisori provenienti dal Viminale (1.023 sezioni su 5.266) e riguardanti la Regione Lazio danno in vantaggio Emma Bonino (cs) col 50,4% dei voti, contro il 49,1% di Renata Polverini (cs). Le proiezioni Rai continuano a dare il testa a testa tra le due con il 49,7% dei voti a testa.

 

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Le proiezioni Rai continuano a dare il testa a testa tra Emma Bonino e Renata Polverini nel Lazio (49,7% a testa). Ecco i risultati delle altre regioni: Piemonte (Cota 48,5%, Bresso 46,3%), Puglia (Vendola 47,1%, Palese 44%), Lombardia (Formigoni 55,6%, Penati 34,5%), Veneto (Zaia 61,6%, Bortolussi 28,1%), Liguria (Burlando 52,6%, Biasotti 47,4%), Emilia Romagna (Errani 50,5%, Bernini 37,8%), Umbria (Marini 55,9%, Modena 38,8%), Campania (Caldoro 57,4%, De Luca 39,5%), Basilicata (Filippo 58,9%, Pagliuca 29,1%), Toscana (Rossi 59,6%, Faenzi 34,7%), Marche (Spacca 52,3%, Marinelli 40,3%) e Calabria (Scopelliti 58,2%, Loiero 31,5%).

 

Le proiezioni Rai continuano a dare il testa a testa tra Emma Bonino e Renata Polverini nel Lazio. Per quanto riguarda le altre regioni, al momento il centrosinistra se ne aggiudicherebbe 7, contro le 5 del centrodestra. Di queste però Piemonte (vantaggio del centrodestra) e Puglia (vantaggio del centrosinistra) sono ancora in bilico.

 

Le nuove proiezioni Rai per le tre regioni in bilico danno: in Lazio ancora parità (49,8%) tra Bonino (cs) e Polverini (cd); in Piemonte Cota (cd) al 48,8% e Bresso (cd) al 46%; in Puglia Vendola (cs) al 47,4% e Palese (cd) al 44,4%.

 

Le nuove proiezioni Rai danno in Piemonte il vantaggio di Cota (cd) col 48,8% su Bresso (cs) al 46%. Qui il Pdl è al 27,1%, il Pd al 21,8% e la Lega al 15,1%. In Lombardia Formigoni (cd) è in testa col 55,1% contro il 35,4% di Penati (cs). Qui il Pdl (30,9%) supera la Lega (30,1%), mentre il Pd è fermo al 20,5%. In Veneto Zaia (cd) è in netto vantaggio col 62,5% dei voti contro il 27 di Bortolussi (cs). La Lega (35,6%) è davanti al Pdl (24%) e al Pd (21%).

 

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Le nuove proiezioni Rai danno in Campania il vantaggio di Caldoro (cd) su De Luca per 56,1% a 41,1%. Vantaggio del Pdl anche in Calabria dove Scopelliti sale al 57,8% contro il 32,1% di Loeiro e il 10,1% di Callipo. Centrosinistra che invece si conferma in Umbria (Marini al 56,3%, Modena al 38,2% e Binetti al 5,5%), Basilicata (De Filippo al 60,5%, Pagliuca al 27,7% e Allam all’8,8%) e Marche (Spacca al 52,2%, Marinelli al 40,2% e Rossi al 7,6%).

 

Le nuove proiezioni Rai danno in Lombardia Formigoni (cd) al 54,3%. Penati (cs) al 35,5% e Pezzotta al 4,5%. In Veneto Zaia (cd) al 61,7%, Bortolussi (cs) al 27,5% e De Poli (Udc) 6%. In Piemonte Cota (cd) al 48,4% e Bresso (cs) al 46,8% e De Poli al 6%. In Liguria in testa Burlando (cs) col 51,9%, contro il 48,1% di Biasotti (cd). In Emilia-Romagna vantaggio di Errani col 51,7% contro il 36,4% di Bernini (cd) e il 7,4% di Fava. Infine, in Toscana Rossi (cs) è in netto vantaggio su Faenza (cd) al 35,1% e Rossi (4,4%).

 

Le nuove proiezioni Rai danno ancora alla pari Emma Bonino e Renata Polverini col 49,8% di voti a testa. In Puglia Vendola (cs) è al 47,1% e Palese (cd) al 44,1%, con la Poli Bortone all’8,3%.

 

I primi dati sui voti scrutinati in Lombardia (133 sezioni su 9213) danno la Lega Nord al 33,3% contro il 29,9% del Pdl.

 

I primi dati della Regione Campania danno il candidato del centrodestra Caldoro al 53,12%, contro il 44,29% del candidato del centrosinistra De Luca.

 

Le proiezioni Rai finora diffuse dicono che il centrodestra si conferma in Veneto e Lombardia, ma riesce a conquistare Piemonte, Campania e Calabria. In bilico il Lazio. Nelle altre regioni (Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Liguria, Marche, Basilicata e Umbria) si riconferma il centrosinistra.

 

Le proiezioni Rai per la Campania danno in vantaggio il candidato del centrodestra Caldoro (55,7%) su De Luca (41,7%) con Ferrero all’1,4%. In Calabria in testa il candidato del centrodestra Scopelliti (57,8%) su Loiero (33,2%) con Callico al 9%. In Basilicata è dato per vincente il centrosinistra con De Filippo (57,7%) su Pagliuca (28%) e Allam (8,5%).

 

Le proiezioni Rai per il Lazio danno un testa a testa tra Emma Bonino e Renata Polverini: entrambe sono al 49,7%. Testa a testa anche in Piemonte (Cota al 48,1%, Bresso 47,8%) e Liguria (Burlando al 50,1% e Biasotti al 49,9%).

 

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I dati diffusi dal Viminale attraverso il ministro dell’Interno Roberto Maroni segnalano un calo dell’affluenza in Lazio pari al 10% rispetto alle consultazioni del 2005.

 

I dati diffusi dall’Ipsos danno in vantaggio il candidato del centrodestra Caldoro (49,6%) su De Luca (46,5%) in Campania.

 

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha presentato i dati definitivi sull’affluenza, che evidenzia un calo rispetto alle precedenti elezioni regionali del 2005 del 7,4% (65% contro il 72,4%).

 

Le prime proiezioni Rai per il Veneto danno Zaia al 62%, Bortolussi al 28% e De poli al 6,2%. Nelle Marche in testa Spacca con il 51,4%, seguito da Marinelli 40% e Rossi 8,6%. In Puglia vantaggio risicato di Vendola al 45,1%, Palese 42% e Poli Bortone 12,5%.

 

Un sondaggio Ipsos dà il candidato del centrodestra Caldoro in vantaggio nella corsa per la presidenza della Regione Campania.

 

Le prime proiezioni Rai per l’Emilia-Romagna danno Erranni al 52,8%, Bernini al 35,3% e Fava all’8,3%. In Umbria abbiamo Marini al 53,8%, Modena al 39,5% e Binetti al 6,5%. Infine, in Toscana Rossi è al 59%, Faenzi al 34% e Bosi al 5,3%

 

Le prime proiezioni Rai per la Lombardia danno Roberto Formigoni al 55,4%, Filippo Penati al 33,8% e Savino Pezzotta al 5%.

 

Quando mancano i dati di circa 500 comuni, i numeri del Viminale danno un’affluenza vicina al 65%, in calo di circa 7,5 punti percentuali rispetto a cinque anni fa.

 

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Bocchigliero, paesino della Calabria registra la più alta percentua le di astensionismo. Per colpa di uno sciopero del voto, si sono recate alle urn e solo 74 persone su 2594 aventi diritto al voto (affluenza del 2,85%).

 

I dati sull’affluenza del Viminale evidenziano un preoccupante calo di elettori che si sono recati al voto a Roma. Nella capitale infatti l’affluenza provvisoria è del 56,4%, contro il 69,6% di cinque anni fa.

 

L’Istituto Piepoli dà la vittoria in Puglia di Nichi Vendola (46% contro il 44,5% di Rocco Palese). Dal quartier generale del Pd trapela ottimismo: si pensa a un risultato di 9 a 4 per il centrosinistra nella sfida diretta per le 13 regioni in palio.

 

I nuovi dati provenienti dal Viminale (75% delle sezioni scrutinate) danno l’affluenza generale per le elezioni regionali al 64,5%, in calo di quasi il 7% rispetto alle precedenti elezioni regionali del 2005 (il dato era stato del 71,4%).

 

Il parlamentare del Pd Gero Grassi ha rilasciato dichiarazioni alle agenzie di stampa: dai dati raccolti sul territorio dai rappresentanti di lista, Nichi Vendola si sarebbe imposto al primo turno.

 

Il primo housepoll curato dall’Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto in collaborazione con il centro studi e ricerca Tolomeo, diretto dal politologo Paolo Feltrin indica Luca Zaia, candidato del centrodestra, tra il 57 e il 59 per cento, Giuseppe Bortolussi, candidato del centrosinistra, tra il 30 e il 32 per cento, Antonio De Poli, sostenuto da Udc e Unione Nordest, oscilla tra il 6 e il 7 per cento.

  

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I nuovi dati provenienti dal Viminale sull’affluenza (25% dei comuni totali) dicono che gli elettori che si sono recati al voto sono tra il 63% e il 64% degli aventi diritto al voto.

 

In Lazio e Piemonte testa a testa Il sito de La Repubblica ha reso noto che i dati raccolti da Sky Tg24 (e non diffusi dall’emittente satellitare tv) darebbero un testa a testa in Piemonte tra Bresso e Cota e in Lazio tra Bonino e Polverini. In Liguria e Puglia sarebbero in testa i candidati del centrosinistra Burlando e Vendola. In Campania vantaggio per il candidato del centrodestra Caldoro.

 

I primissimi dati provenienti dal ministero dell’Interno parlano di un’affluenza generale per le elezioni regionali intorno al 61,7%. Più tardi sapremo fornire il dato definitivo.

 

Secondo il centro di ricerca SWG, l’affluenza finale per le elezioni regionali si attesterà al 60%. Per quanto riguarda gli exit poll e le proiezioni, Sky Tg24 ha deciso di non comunicarle, mentre la Rai inizierà a diffonderle alle 16:15

 

Chiuse le urne per il rinnovo delle amministrazioni di 13 regioni italiane, oltre che di alcune provincie e molti comuni italiani. Tra poco avremo exit poll (Sky Tg24 ha appena deciso di non renderli noti) e dati relativi all’affluenza, che appare in calo rispetto alle precedenti regionali del 2005. Prima di questo voto, il centrodestra amministrava solo due (Lombardia e Veneto) delle 13 regioni in cui si è andati a votare. Dalle 15:00 inizieranno anche gli scrutini delle elezioni provinciali de L’Aquila, oltre che di quelle comunali di Campobasso, Chieti, Teramo e Terni (dove non si è votato per le regionali).

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