ALLUVIONI INDIA/ Per la Farnesina, c’è un italiano tra le vittime di Ladakh

- La Redazione

C’è anche un italiano tra le vittime delle alluvioni che hanno colpito Ladakh, in India. Lo ha riferito l’Ambasciata italiana a Nuova Delhi, comunicando che la diplomazia italiana sta dispiegando le proprie forze per il rientro dei circa 200 italiani presenti nella regione.

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C’è anche un italiano tra le vittime delle alluvioni che hanno colpito Ladakh, in India. Lo ha riferito l’Ambasciata italiana a Nuova Delhi, comunicando che la diplomazia italiana sta dispiegando le proprie forze per il rientro dei circa 200 italiani presenti nella regione.

La alluvioni violentissime che si sono scatenate nella regione del Ladakh, in India, ci sarebbe anche un italiano. Lo hanno rivelato l’Unità di crisi della Farnesina e l’Ambasciata a Nuova Delhi, dicendo che «hanno consistenti informazioni circa l’esistenza di una vittima italiana e sono già in contatto con i familiari». Pare, inoltre, che non ci sarebbe alcun straniero nell’ospedale di Leh. Il ministero degli Esteri ha riferito che Gianluca Brusco, funzionario diplomatico dell’Ambasciata inviato a Ladakh sta impiegando ogni mezzo disponibile, e sta dando fondo a tutte le energie, con le autorità militari e civili per perché sia facilitato il recupero e la localizzazione dei turisti italiani presenti nella zona.

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 Sono, complessivamente, circa duecento gli italiani bloccati a Ladakh, qausi tutitm, pare, presenti nella regione per turismo. Ladakh, infatti, regione himalayana parte del Kashmir indiano, è nota per i monasteri tibetani e per gli itinerari suggestivi in cui fare trekking. «Stiamo cercando di rintracciarli uno a uno, ma il compito è difficile a causa delle comunicazioni interrotte e delle strade bloccate» ha dichiarato il funzionario diplomatico, sottolineando di aver incontrato i connazionali per tenerli informazioni sullo sviluppo della situazione e di essere costantemente in contato con le autorità indiane per favorire la partenza degli italiani dall’aeroporto di Leh per Nuova Delhi. Lì, l’ambasciata italiana gestirà il rimpatrio anche di chi ha perso i documenti di riconoscimento.

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