POMERIGGIO 5/ La morte di Matteo per il crollo del palco di Laura Pausini, la “mattanza” di Brescia e il gesto d’amore di Luca Rosi

- La Redazione

Nella prima parte la consueta rassegna di casi di cronaca, ponendo l’attenzione sulle prime pagine dei quotidiani odierni. Con ospiti in studio, approfondimento sull’omicidio di Luca Rosi

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Barbara d'Urso, Domenica Live

Pomeriggio 5 – Ancora una drammatica el unga “pagina” di cronaca nera oggi a Pomeriggio 5: la morte di Matteo, il giovane operaio deceduto a seguito del crollo del palco del concerto di Laura Pausini, commenti e aggiornamenti sulla strage di Brescia e ancora le ultimissime sull’omicidio di Luca Rosi, il giovane papà che ha compiuto l’estremo gesto d’amore per salvare la fidanzata, che rischiava di essere rapita da un gruppo di banditi. E a Pomeriggio 5 arriva una notizia realtiva al naufragio della nave Costa Concordia: il corpo della piccola Dayana può finalmente rientrare a Rimini per i funerali. La piccola sarà seppellita accanto a William, suo padre, morto con lei tra le acque al largo dell’Isola del Giglio.

La puntata si apre con la notizia della morte di Matteo, 31 anni, schiacciato da uno dei pali che teneva la struttura di un palco che avrebbe dovuto ospitare il concerto di Laura Pausini. Roberto Pavone è in collegamento da Reggio Calabria, dove le indagini stanno per essere avviate: “perché quel pilastro sia caduto non è chiaro. E’ stata disposta una perizia tecnica dal magistrato per far luce sulla faccenda”. Mario Albanese, il camionista 34 che domenica notte ha ucciso la sua ex moglie Francesca, il suo compagno Vito, la figlia avuta dalla donna in una precedente relazione e il suo ragazzo, è in carcere, accusato di omicidio colposo plurimo: tornato lucido, si chiede quale sarà il suo destino. Barbara D’Urso indignata esorta il pubblico a riflettere: “Cosa ne sarà di lui? Cosa ne sarà delle bambine? “.  Barbara legge una articolo di Michele Serra, giornalista che, in merito, ha scritto: “fa male sentire parlare di delitto passionale quando si vede una mattanza del genere. Qui la passione non c’entra nulla: c’entra il potere, la voglia di perderlo e la paura della libertà”. La conduttrice di Pomeriggio 5 continua leggendo due testimonianze di donne che, picchiate dai loro mariti, sono riusciti a uscire dalla loro prigione di violenza.

Aggiornamenti sulla rapina a Perugia finita in tragedia: banditi hanno fatto irruzione in una casa e dopo il furto hanno tentato di portareuna ragazza di nome Mary. Il suo fidanzato Luca Rosi, tentando di difenderla, è stato freddato con quattro colpi di pistola. Sua madre Ivana ripercorre l’accaduto, in un video: “Mi sono accorta di quanto era successo quando ormai era troppo tardi”. In studio sono presenti Alessandro Morelli (Lega Nord) e Maria Carmela Rozza del PD.  In collegamento da Perugia, Stefania Zane è con Claudio Ricci, amico di Luca Rosi, che  parla per primo: “spero che Mary si senta orgogliosa di Luca e che questo l’aiuti a risalire dal fondo. Più passano i giorni, più il dolore si trasforma in rabbia. E la gente ha paura. C’è un’altra cosa che è rivoltante in questa storia: Luca era legato e non poteva fare nulla”.  Morelli quindi si esprime: “è un caso di un eroe contro delle bestie. In Italia si parla di reintegrare questi criminali, ma alle famiglie delle vittime non pensa nessuno”. Continua alla pagina seguente.

Si torna all’intervista di Ivana, mamma di Luca, mostrata in video tra le lacrime: “non riesco a capacitarmene ancora, un omicidio senza motivo. Prendi tutto, ma lascialo vivere, che male può farti una persona che nemmeno conosci?”. Poi continua: “Io li odio a morte, vorrei vederli negli occhi, lo spero”. Nel 2005 il paese si era addirittura organizzato con delle ronde, per un problema che pare esistesse da tempo. In collegamento telefonico, il sindaco Wladimiro Boccali testimonia la situazione: “questo è un dramma che non avevamo mai visto. Un conto sono i furti, un conto quello che è successo”.

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