SONDAGGIO ELEZIONI REGIONALI 2010/ Mannheimer: le 4 regioni in bilico, tra caos liste e astensione

- La Redazione

ELEZIONI REGIONALI 2010 – CAMPAGNA ELETTORALE – SONDAGGI: Il 28 e il 29 marzo gli italiani saranno chiamati al voto in 13 regioni. La campagna elettorale, monopolizzata dal caos liste, sta per spostarsi nelle piazze. Le indicazioni di Renato Mannheimer sul Corriere

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Immagine d'archivio

Il 28 e il 29 marzo gli italiani saranno chiamati al voto in 13 regioni. La campagna elettorale, monopolizzata dal caos liste, sta per spostarsi nelle piazze con la manifestazione del centrosinistra di domani e quella del centrodestra di sabato prossimo. I sondaggi sono ricercatissimi in rete per capire chi riuscirà ad aggiudicarsi le regioni in bilico.

Renato Mannheimer, sul Corriere, sottolinea l’indecisione che serpeggia tra gli italiani. “Poco meno di un cittadino su cinque (19%), pur confermando l’intenzione di recarsi a votare, dichiara al tempo stesso di non avere ancora deciso per chi”. Anche nelle precedenti tornate elettorali molti italiani hanno deciso infatti chi votare il giorno stesso o nel corso dell’ultima settimana prima del voto.

Anche secondo Mannheimer Lombardia, Veneto e Calabria andranno al centrodestra, mentre Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Puglia e Basilicata avranno un nuovo presidente di centrosinistra. Le restanti regioni in bilico e potrebbero decidersi in base a come verrà condotta la campagna elettorali degli ultimi giorni.

In Piemonte, Mercedes Bresso (Pd)ha un leggero vantaggio sul leghista Cota, in Liguria  Burlando (Pd) viene dato leggermente favorito su Biasotti (Pdl).
Il Lazio è ancora più di difficile lettura. Secondo gli ultimi sondaggi la radicale Emma Bonino sarebbe davanti alla Polverini (Pdl), anche se di poco. Il disorientamento per il “caos liste” e l’assenza della Lista Pdl a Roma e provincia potrebbe essere fatale in una regione in cui la partita era estremamente equilibrata.

La Campania, inizialmente indirizzata verso Caldoro, sembra aver preso la direzione di De Luca, candidato del centrosinistra.

Si parte da una situazione di svantaggio del centrodestra, che all’ultima tornata regionale perse ovunque tranne che in Lombardia e Veneto. Oggi il centrosinistra potrebbe tenere in un numero di regioni che va da 7 a 9.

Il giorno dopo lo spoglio sarà però interessante, oltre al conto delle regioni, fare mente locale sul risultato ottenuto dai singoli partiti. Queste elezioni regionali 2010, infatti, assumono un significato politico nazionale, come prova di medio termine della fiducia al governo Berlusconi.

Gli altri dati su cui non sembrano esserci dubbi sono l’avanzata della Lega, un piccolo rafforzamento del Pd. Se il 17% degli elettori dichiara di avere mutato la propria decisione di voto a seguito del «pasticcio» delle liste, il 18% è pronto ad astenersi.

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