Elisa Fuksas/ “Covid ci dovrebbe unire, invece ci divide. Isolamento? Non paura ma..”

- Davide Giancristofaro Alberti

Elisa Fuksas, scrittrice e figlia dell’archistar Massimiliano, è stata ospite negli studi di Stasera Italia, su Rete 4: “Spero di non girare più film con il telefonino…”

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Elisa Fuksas a Stasera Italia

Elisa Fuksas, figlia dell’archistar Massimiliano e di Doriana, attrice e autrice di tre romanzi (nell’ultimo ha raccontato il suo splendido incontro con la fede), è stata ospite ieri sera della trasmissione di Rete 4, Stasera Italia, talk show politico condotto da Barbara Palombelli. Il tema centrale della puntata è stato ovviamente il coronavirus, e sul finale è stato mostrato il trailer del film iSola, un documentario in cui la stessa Elisa Fuksas ha raccontato la sua battaglia contro il cancro in tempo di coronavirus. “L’isolamento per me non è un problema – le parole della scrittrice negli studi di Stasera Italia – sono molto addestrata e allenata alla solitudine e mi fa poco paura, mi fa più paura che sia forzato e che non ci sia una fine”. Quindi, in riferimento al suo film, ha aggiunto: “Spero di non fare più film con telefono sarebbe sintomo della fine del mondo, i film si possono fare sui set con tutte le precauzioni”. Più in generale sull’epidemia di covid, la Fuksas ha commentato: “E’ una cosa strana, come se avessimo trasferito ad un virus degli atteggiamenti politici, il virus ci divide invece ci dovrebbe fare incontrare, c’è un bipolarismo”

ELISA FUKSAS: “STRANA LA RISPOSTA DELLA GENTE AL DPCM”

E ancora: “La risposta a questi decreti è un po’ strana – ha proseguito Elisa Fuksas riferendosi alle proteste scoppiate in molte piazze negli scorsi giorni – ci aspettavamo una risposta politica e che però non è arrivata, la politica passa attraverso la cultura, che non è solo la scuola, è un comportamento nella società”. Tornando a iSola, Elisa Fuksas aveva presentato il suo documentario la scorsa estate, quando il virus sembrava quasi sconfitto, alla mostra del cinema di Venezia: “26 febbraio 2020, mercoledì delle Ceneri – le parole di Elisa Fuksas nel trailer del suo documentario – oggi inizia la Quaresima, quaranta giorni di Gesù nel deserto (lei è molto religiosa ndr) e io scopro di avere un problema, un nodulo maligno alla tiroide, un tumore. A volte succedono cose che sono solo fatti, ma a volte questi fatti sono storia. Una telefonata mi cambia di nuovo la vita, una mia amica, Alessia, mi dice che sta male, ha un linfoma. Riprendo tutto, racconto tutto, senza pudore, nel frattempo inizia un nuovo tempo, quello del coronavirus che fa da sfondo a tutta questa storia. ho sempre paura di morire e di vivere, ma ora, forse, un po’ di meno”.

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