Elisa, investita dal fidanzato e invalida al 60%/ “Due anni senza giustizia”

- Mirko Bompiani

Elisa, investita dal fidanzato nell’aprile del 2018 e ancora senza giustizia: il racconto della vittima ai microfoni di Storie Italiane

Elisa investita dal fidanzato
(Storie italiane)

Elisa, investita dal fidanzato e invalida al 60% ma ancora senza giustizia: Storie Italiane ha acceso i riflettori sul caso della giovane di Grosseto. La vicenda sale a oltre due anni fa, al 4 aprile del 2018, ma nonostante ciò non siamo ancora arrivai alla chiusura delle indagini, non c’è stato ancora un rinvio a giudizio. la giovane era fidanzata da pochi mesi con un ragazzo più grande di lei e, come per tutte le coppie di quella età, c’erano delle piccole frizioni. Ad un certo punto la giovane capisce che non è più il ragazzo che fa per lei e arriviamo a quel 4 aprile del 2018: dopo un litigio per motivi futili, la giovane è stata investita dall’auto del fidanzato. Elisa ha riportato fratture molto gravi, a partire da quella al bacino.

ELISA, INVESTITA DAL FIDANZATO E INVALIDA: “VOGLIO GIUSTIZIA”

«Ho cercato di lanciare un messaggio positivo per le donne che hanno subito violenza, tutte noi possiamo subirla e non bisogna stare zitte ma dobbiamo fare sentire la nostra voce», ha esordito Elisa, la giovane investita dal fidanzato, ai microfoni di Storie Italiane: «Stavamo litigando, la relazione si era conclusa e io avevo espresso la volontà di scendere dalla macchina, di continuare a piedi verso la stazione per poi tornare a casa. I miei ricordi si interrompono qua ma poi la vicenda è stata ricostruita». «Non ricordo esattamente il motivo della discussione, ricordo che era un motivo molto futile», ha aggiunto la giovane, che ha spiegato di avere riportato delle lesioni permanenti: «Il nervo sciatico non si potrà mai più riprendere. Ho problemi anche a camminare, sono costretta a portare dei plantari e ho un rialzo nel piede destro di circa 1 centimetro». Oltre il danno, la beffa: «Lui è libero, suppongo a casa sua, conduce una vita normalissima come se niente fosse successo».

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