Elodie, monologo Sanremo 2021/ Chi è Mauro Tre: “Hai creduto in me quando io…”

- Silvana Palazzo

Elodie, monologo al Festival di Sanremo 2021: chi è Mauro Tre, l’amico a cui deve tutto. “Hai creduto in me quando io non lo facevo, ti ringrazio nel mio momento più importante”

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Elodie a Sanremo 2021

«Per parlare davanti a voi questa sera ho dovuto abbattere un muro». Comincia così il monologo di Elodie al Festival di Sanremo 2021. La cantante ha voluto raccontare la sua storia d’amore, ma anche travagliata, con la musica. «Vengo da un quartiere popolare di Roma, un contesto di borgata. Una realtà onesta, crudele ma anche straordinaria». L’artista la descrive anche come una realtà piena di persone demoralizzate, come lei. «Io ho sempre voluto fare questo mestiere, ma mi sembrava un sogno troppo grande». Elodie non si sentiva all’altezza, non le piaceva neppure la sua voce. «Non ho finito il liceo, non ho preso la patente, non ho studiato canto. Ho sbagliato, lo so». Per lei era difficile focalizzarsi su quello che voleva essere da grande.

Citando il fidanzato Marracash, ha spiegato che nascere in certi contesti spinge a lavorare di più per ottenere quello che si dovrebbe già avere. «Lavori per sopravvivere ed è difficile mettere a fuoco il tuo sogno. A 20 anni decisi che tra me e la musica era finita». Quindi non volle fare più nulla. «Ma sono stata molto fortunata, ho incontrato un musicista, un pianista jazz, Mauro Tre, e questa sera è con me sul palco».

MONOLOGO ELODIE: SI COMMUOVE PER MAURO TRE

Elodie si è commossa proprio facendo il nome di Mauro Tre, l’uomo che ha segnato una svolta nella sua vita. «Ci tenevo a ringraziarti in uno dei miei momenti più importanti, perché poi non so cosa accadrà nella mia vita. Volevo dirti grazie per avermi dato una possibilità che neppure io mi sono data. Tu mi hai fatto amare il jazz. Non mi sentivo all’altezza, io sono stata la prima ad avere un pregiudizio su me stessa», ha proseguito la cantante in diretta al Festival di Sanremo 2021. Poi ha spiegato di aver imparato che non serve sentirsi all’altezza, ma avere il coraggio di farle. «Forse non sono all’altezza di questo palco, dell’orchestra e di questo palco, ma non è più un problema». Ha voluto suonare quindi con la sua prima band e interpretare un pezzo di Mina che avevano in scaletta. «Penso che sia perfetto per questo momento». Mauro Tre è un musicista di 55 anni, che spazia dal pianoforte ai synth, dal jazz alla musica classica fino al rock. Al momento è parte integrante dei Muffx con cui di recente ha pubblicato un album.



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