Elsa Fornero “Conte uomo affascinante”/ “Ma di economia ne sa poco, è un giurista”

- Davide Giancristofaro Alberti

“Giuseppe Conte è un uomo affascinante ma di economia non mastica molto”. Parole firmate da Elsa Fornero, intervistata ad Un giorno da pecora

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Elsa Fornero (Lapresse)

L’ex ministra/tecnica del governo Monti, Elsa Fornero, autrice della nota manovra pensionistica poi stravolta dalla Lega, ha descritto il presidente del consiglio Giuseppe Conte come un uomo affascinante ma che poco capisce di economia. La docente di economia è intervenuta nella giornata di ieri durante la trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, su Rai Radio 1, e nell’occasione ha appunto specificato: “Giuseppe Conte? Un uomo affascinante che forse di economia non mastica molto”. A quel punto i conduttori radiofonici chiedono qualche precisazione in più, rivolgendosi ad Elsa Fornero: “Il premier capisce poco di economia?”, e lei replica: “Non ne mastica molto, essendo un giurista. Basti pensare che ieri ha detto, parlando del Mes, che sui tassi di interesse si risparmierebbe poco, 2/300 milioni, come se fossero bazzecole. Ma quando si hanno pochi soldi tutti sono importanti, specie agli occhi degli italiani. E poi un’altra cosa…”

ELSA FORNERO SU CONTE E NON SOLO: “RECOVERY FUND NON ‘TRASPARENTE”

Elsa Fornero a quel punto è intervenuta anche sul Recovery Fund, il famoso fondo messo a disposizione dall’Unione Europea per tutti gli stati falcidiati dal coronavirus negli scorsi mesi; una parte sono soldi a fondo perduto, mentre un’altra sono miliardi di euro in prestito da restituire poi con un basso tasso di interesse: “I soldi del Recovery Fund – dice Elsa Fornero – almeno una parte, andranno restituiti. Insomma, questo non mi sembra il massimo della trasparenza”. La professoressa di economia aveva fatto già discutere pochi giorni fa a seguito di un suo intervento a Otto e Mezzo, ospite di Lilli Gruber, il 15 ottobre scorso. In quell’occasione aveva detto la sua sul calcio, spiegando: “Il calcio non è un diritto, meglio chiudere il calcio che le scuole”. Poi aveva ribadito il proprio pensiero aggiungendo: “Una frase estremamente infelice, quella detta dall’allenatore della Nazionale Mancini, il quale dice che anche il calcio è un diritto. Un paese che pensa questo, sbaglia; e anche l’allenatore che pensa questo, sbaglia, perché da un messaggio sbagliato. Io avrei cominciato a chiudere il calcio”.



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