Ema: “Vaccino AstraZeneca? Ci si può ammalare non gravemente”/ “Efficace su anziani”

- Davide Giancristofaro Alberti

Marco Cavaleri, responsabile dei vaccini di Ema, sottolinea come con il farmaco AstraZeneca ci si potrà ammalare ma non in forma grave. E sull’efficacia per gli anziani…

enrico bucci
(LaPresse)

Sta per arrivare l’approvazione di Ema, l’agenzia europea del farmaco, al vaccino di AstraZeneca. Il giorno prescelto dovrebbe essere domani, mercoledì 27 gennaio, anche se venerdì 29 resta quello più accreditato: “Non ci saranno distinzioni di età – ha spiegato Marco Cavaleri, responsabile vaccini dell’Ema, in una intervista concessa oggi a Il Messaggero – anche se poi saranno le singole autorità sanitarie degli Stati, se lo riterranno opportuno, a decidere per quali fasce di popolazione utilizzare quel vaccino”. Nelle ultime ore è scoppiata una querelle sul vaccino di AstraZeneca, con i media tedeschi che avevano sottolineato “l’inefficienza” dello stesso contro gli over-65, con tanto di replica dell’azienda che aveva parlato di notizie “false”.

A riguardo Cavaleri spiega: “Sebbene i dati sugli anziani non siano abbastanza, si ritiene che comunque anche per loro ci sia un buon rapporto rischi-benefici. Chiariremo però certamente nel sommario del prodotto che ci sono poche informazioni, che l’efficacia non è stata stabilita propriamente per la popolazione più anziana. Ma è possibile estrapolarla grazie a ciò che vediamo negli adulti”.

EMA E IL VACCINO ASTRAZENECA: “EFFICACE AL 60% SUGLI ANZIANI”

La stampa tedesca parlavano di efficacia per gli anziani pari all’8%, un dato che Ema smentisce seccamente: “Noi non riteniamo che vi siano le condizioni per dire che il rapporto rischio-beneficio per gli anziani sia negativo – ha proseguito Cavaleri a Il Messaggero – però che i dati sugli anziani siano limitati è indubbio. Lo comunichiamo in modo trasparente, poi decidono i singoli Governi. Qual è l’efficacia generale ipotizzata per questo vaccino? Dopo la seconda dose è attorno al 60%”, così come già era stato comunicato in precedenza dalla stessa azienda a novembre. Cavaleri ha infine fatto sapere che ci si potrà probabilmente ammalare prendendo questo siero, ma non si avranno comunque sintomi gravi. Ricordiamo che l’Italia ha puntato molto sul vaccino di AstraZeneca, ma delle iniziali 8 milioni di dosi pattuite, ne dovrebbero arrivare meno della metà.

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