Emanuela Orlandi, ex boss Maurizio Abbatino: “Vaticano parli”/ “Casaroli era potente”

- Chiara Ferrara

L’ex boss della Banda della Magliana, Maurizio Abbatino, sul caso Emanuela Orlandi: “Il Vaticano parli. Monsignor Agostino Casaroli? Era potente”

il fratello di Emanuela Orlandi
Scomparsa Emanuela Orlandi: il fratello Pietro in Vaticano (LaPresse, 2021)

Maurizio Abbatino, ex boss nonché fondatore della Banda della Magliana insieme a Franco Giuseppucci, ha parlato del caso del rapimento di Emanuela Orlandi nel corso di una intervista a Repubblica. “Ora dovrebbe dire la sua il Vaticano”, così il pentito si è espresso in riferimento a quanto accaduto alla quindicenne figlia del commesso della Prefettura della casa pontificia, scomparsa nel 1983 e mai ritrovata.

Il volto storico della criminalità capitolina nega di essere a conoscenza dei dettagli della vicenda, che potrebbe essere uno dei misteri dei “testaccini” di Renatino De Pedis, una delle due anime della Banda della Magliana. Lui, infatti, era alla guida dell’altra, quella dei “maglianesi”. “La frattura fu insanabile. Loro custodivano una serie di segreti che non condividevano con noi”, ha raccontato. L’ex boss, che ha deciso in passato di diventare collaboratore di giustizia, ritiene però che la Chiesa sia coinvolta nel caso.

Emanuela Orlandi, ex boss Maurizio Abbatino: “Vaticano parli”. Il ruolo di Monsignor Agostino Casaroli

L’ex boss Maurizio Abbatino, interrogato da Repubblica in merito al caso del rapimento di Emanuela Orlandi, ha ricordato i legami che la Banda della Magliana aveva con la Chiesa. “Non ho informazioni di prima mano sul caso. Quello che è a mia diretta conoscenza riguarda i rapporti che De Pedis coltivava con il Vaticano. Erano rapporti solidi, di primo livello. Li aveva ereditati da Franco Giuseppucci (assassinato il 13 settembre 1980, ndr)”, ha detto. In particolare, il referente primario era monsignor Agostino Casaroli.

“Quando la Banda era unita, a fine anni Settanta, organizzammo l’evasione di un ragazzo dal carcere minorile di Casal del Marmo. In realtà ne evasero tre, tra cui Giuseppe Mastini (Johnny lo Zingaro, ndr). Ad ogni modo avevamo potuto contare su un aiuto interno. Quello di Agostino Casaroli futuro segretario di Stato in Vaticano”, ha raccontato. In base alla sua versione, fu proprio il sacerdote, che all’epoca lavorava nel penitenziario, a permettergli di organizzare la fuga.

Emanuela Orlandi, ex boss Maurizio Abbatino: “Vaticano parli”. I vantaggi ottenuti

I vantaggi ottenuti dalla Banda della Magliana dai rapporti con la Chiesa, secondo l’ex boss Maurizio Abbatino, furono tanti. “Monsignor Agostino Casaroli tra la fine degli anni ‘70 e tutti gli anni ‘80 fu un uomo potentissimo in Vaticano”, ha raccontato. “De Pedis, sempre per suo interessamento, venne trasferito in un’ala meno dura di Rebibbia”.

L’esecutore materiale del rapimento di Emanuela Orlandi sarebbe stato proprio Renatino De Pedis in base alla versione della sua allora amante Sabrina Minardi, ma la verità a distanza di anni è ancora avvolta dal mistero. “Secondo me mischia cose vere con cose false. Furono, comunque, anni folli”, ha concluso il pentito.





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