Emanuela Tittocchia “Ho sofferto di anoressia, non mi piacevo”/ “Oggi non permetto..”

- Stella Dibenedetto

Emanuela Tittocchia racconta la lotta contro l’anoressia di cui si è ammalata da adolescente: “Non mi piacevo, rifiutavo il mio corpo”.

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Foto Instagram da https://www.instagram.com/emanuela_tittocchia/

Emanuela Tittocchia racconta una parte della sua vita. Bellissima e orgogliosa del percorso fatto nel corso degli anni, l’attrice, su Instagram, pubblica foto in cui mostra la propria bellezza. Oggi, Emanuela Tittocchia è una donna che si piace e che ama condividere foto di se stessa sui social, ma non è stato facile riuscire ad acquisire sicurezza in se stessa. A confessarlo, attraverso un lungo post scritto su Instagram, è proprio la Tittocchia che, condividendo una foto, ha raccontato di aver sofferto di anoressia durante l’adolescenza. All’epoca, l’attrice non aveva un bel rapporto con il proprio corpo. Non si piaceva e comincò a non mangiare cadendo così nel tunnel dell’anoressia come ha raccontato anche a Mattino 5.

“Da adolescente non mi piacevo, rifiutavo il mio corpo, mi vedevo grassa e così ho iniziato a non mangiare. Mi sono ammalata di anoressia e ho rischiato di morire”, inizia così il racconto della Tittocchia. Fortunatamente, però, è riuscita a guarire anche se non è stato facile. “Sono riuscita con grande fatica a guarire e a riappropriarmi di un’immagine decente del mio corpo. Qualche anno fa ho fatto finalmente pace con me stessa e oggi mi piaccio e mi piace pubblicare e mostrare foto in cui il mio corpo si vede ed io mi sento sicura“, aggiunge.

EMANUELA TITTOCCHIA: “NON PERMETTO A NESSUNO DI GIUDICARMI”

Riuscire ad accettarsi e a piacersi non è stato facile per Emanuela Tittocchia che, però, è riuscita nell’intento ed oggi si sente finalmente sicura. Dietro le foto bellissime che pubblica sui social, dunque, c’è un percorso di vita lungo nel corso del quale ha dovuto affrontare anche una dura battaglia contro l’anoressia. “Oggi non permetto a nessuno di giudicare le foto che pubblico, senza mai leggere quello che scrivo, in modo superficiale o negativo, perché ci si può mostrare come si vuole anche essendo laureata e dotata di talento, cervello e capacità. So che è difficile accettare che dietro una bella immagine c’è tanto altro ma, mi spiace per voi, nel mio caso è così”, conclude.



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