Emanuele Franz, aggredito filosofo che critica Speranza/ “Mano al collo, sotto choc”

- Emanuela Longo

Il filosofo e scrittore Emanuele Franz, aggredito a causa delle sue idee contro le misure anti-Covid adottate da Speranza: “Sono sotto choc”

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Emanuele Franz, foto Facebook

Emanuele Franz, scrittore e filosofo friulano, sarebbe stato vittima di una brutale aggressione a causa della sua posizione contro le rigide misure anti-Covid del ministro Speranza imposte dal governo al fine di tutelare la salute degli italiani. Norme che, secondo molti cittadini, avrebbero però contribuito anche a mettere in ginocchio l’intero Paese. Le posizioni di Franz avrebbero provocato l’aggressione ai suoi danni, come raccontato dallo stesso filosofo attraverso la sua pagina Facebook. L’uomo sarebbe stato raggiunto mentre si trovava nella pizzeria del paese in cui vive, a Moggio Udinese, quando un cliente “ha iniziato a prendersela con me dicendo che scrivo libri di merd*, che il mio ultimo libro (-io nego-) lo spaccio come la Bibbia mentre è solo merd*, mi ha invitato ad andarmene altrimenti mi faceva del male”. A quel punto lo scrittore avrebbe chiesto spiegazioni all’avventore aggressivo ma le cose sarebbero ben presto precipitate.

“A quel punto mi ha messo in un angolo e mi ha messo una mano al collo e ha iniziato a stringere il pugno fino a farmi soffocare, stavo per vomitare. Non riuscivo a respirare”, ha proseguito Emanuele Franz nel suo racconto choc.

EMANUELE FRANZ, AGGRESSIONE CHOC A FILOSOFO CHE CRITICA SPERANZA

Stando a quanto denunciato via social da Emanuele Franz, nessuno dei clienti presenti nel locale sarebbe intervenuto: “Appena svincolatomi sono corso all’interno della pizzeria, ho informato i titolari, che tendevano a minimizzare, ho immediatamente chiamato i carabinieri di Tarvisio per informarli”. L’uomo lo avrebbe atteso fuori con il pugno: “dalla porta mi diceva vieni fuori che ti ammazzo tu e i tuoi libri di merd*”. Un episodio di violenza che avrebbe particolarmente spaventato lo scrittore il quale sempre su Facebook, in un ulteriore post, ha ribadito: “Sono sotto shock ancora. Settimane fa degli anonimi del paese avevano esposto su una bacheca fuori dal Municipio la mia foto con il mio libro e sotto scritto stampatello la parola “VergoNgiamoci” (nemmeno nel medioevo!) ma che si arrivasse al tentativo di estromettere il mio pensiero usando la forza bruta e la violenza è raccapricciante”. “Non posso vivere così, ho paura”, ha confessato ancora Franz.

Come riferisce Il Giornale, non si è fatta attendere la replica del sindaco Giorgio Filaferro: “Condannerei l’aggressione se fosse verificata. Ma sento i fatti e mi viene da ridere”, ha detto. Quindi ha proseguito: “Il presunto aggressore è molto magro, mentre Franz è corpulento. Strano che gli abbia messo le mani addosso. E poi chi lo avrebbe aggredito non legge libri, dubito che abbia letto quelli di Franz, così come escludo che la ragione del suo gesto sia politica. Non vorrei che lo scrittore voglia atteggiarsi a vittima per farsi pubblicità”.



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