Emilia Romagna, Friuli e Veneto: nuove ordinanze/ Le misure in vigore dal 14 novembre

- Silvana Palazzo

Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto: nuove ordinanze d’intesa con il ministro della Salute Roberto Speranza. Le misure in vigore dal 14 novembre al 3 dicembre 2020

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Il premier Giuseppe Conte e il Governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini (LaPresse)

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, ha firmato la nuova ordinanza valida da domani, sabato 14 novembre 2020, fino al 3 dicembre per arginare la seconda ondata Covid. L’ordinanza è stata concordata con i governatori di Friuli Venezia Giulia e Veneto, d’intesa con il ministro della Salute Roberto Speranza. Cosa prevede? Innanzitutto l’obbligo di mascherina: va indossata sempre, sin da quando si esce di casa. Inoltre, nei giorni prefestivi e festivi chiuderanno le medie e grandi aree di vendita, centri commerciali compresi. Nei festivi, inoltre, stop ad ogni attività di vendita, anche per gli esercizi di vicinato. Quindi, solo farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie ed edicole sono le eccezioni previste. Nei negozi e in ogni esercizio di vendita potrà accedere un solo membro del nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori. L’ordinanza prevede niente mercati, sia in area pubblica che privata, a meno che i piani comunali non prevedano regole specifiche su varchi e sorveglianza.

ORDINANZE EMILIA ROMAGNA, FRIULI E VENETO

Le nuove ordinanze di Emilia, Friuli Venezia Giulia e Veneto prevedono che la consumazione degli alimenti e delle bevande sia sempre vietata in area pubblica e aperta al pubblico, invece dalle 15 alle 18 somministrazione e consumazione può avvenire solo da seduti e dentro i locali. Dalle 18 alle 5 scatta poi la sospensione prevista dal Dpcm del governo. Ma la vendita con consegna a domicilio è sempre consentita. Per quanto riguarda attività sportiva e motoria, dovrà avvenire preferibilmente in aree verdi e periferiche, di sicuro non nei centri storici e nelle zone affollate, ma i sindaci hanno facoltà di introdurre ulteriori restrizioni. Niente lezioni di ginnastica, canto e con strumenti a fiato nelle scuole primarie e secondarie di secondo grado, in attesa di indicazioni dal Comitato tecnico scientifico. L’ordinanza è stata condivisa con i prefetti, a cui è stata evidenziata la necessità di controlli più stringenti.

«Insieme ai presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Zaia e Fedriga, due regioni vicine e in fascia gialla come la nostra, abbiamo concordato ordinanze regionali con misure ulteriormente restrittive», ha dichiarato Stefano Bonaccini. L’obiettivo, ha spiegato il governatore della Regione Emilia Romagna nonché presidente della Conferenza delle Regioni, è quello di «evitare gli assembramenti, situazioni a rischio che non ci possiamo assolutamente permettere, per non favorire la diffusione del contagio». Bonaccini ha specificato che la nuova ordinanza «non vuole dare multe, ma regole condivise che tutti possano rispettare». Lo scopo infatti è «far diminuire i contagi, non quello di evitare il passaggio di fascia di rischio gialla», ha aggiunto Fedriga.



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