Emis Killa e Jake La Furia intervista doppia Le Iene/ Video, dall’album “17” al Covid

- Emanuela Longo

Emis Killa e Jake La Furia protagonisti dell’intervista doppia de Le Iene: non solo il successo con l’album “17” ma anche ciò che pensano sul vaccino anti Covid

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Emis Killa e Jake La Furia (Le Iene)

Emis Killa e Jake La Furia saranno i due artisti protagonisti oggi dell’intervista doppia a Le Iene, trasmessa nel corso della nuova puntata. L’occasione è rappresentata dalla presentazione di “17”, il loro primo album insieme e che ha già raccolto un enorme entusiasmo da parte degli appassionati della scena rap italiana. In sole 24 ore dall’uscita, infatti, ben otto brani si sono posizionati nella Top 10 di Spotify ma non solo. Il loro nuovo album di inediti ha inaugurato la prima collaborazione insieme dei due artisti che oggi si confronteranno nell’accattivante intervista doppia, durante la quale non mancheranno come sempre le domande impertinenti de Le Iene, non solo legate alla loro collaborazione artistica ed all’ultimo lavoro che li vede in coppia ma anche alla sfera privata. Entrambi si lasciano alle spalle circa una decina di dischi prima di approdare con “17”, un numero che porta sfortuna ma, spiega Emis Killa, “forse agli altri, a me porta fortuna”. Ma perchè dovremmo ascoltarlo? A rispondere ci pensa Jake La Furia: “In giro adesso c’è un sacco di musica ‘pacco’”, ma la vera risposta la dà il suo ‘compare’ Killa: “perchè siamo dei bravi ragazzi”.

EMIS KILLA E JAKE LA FURIA INTERVISTA DOPPIA OGGI A LE IENE

Prima di approdare in ambito musicale, Jake La Furia ed Emis Killa hanno fatto molteplici lavori, dai traslochi all’idraulico, passando per l’ambito pubblicitario al cantiere. Ovviamente quando sono arrivati i primi soldi, entrambi si sono tolti degli sfizi facendosi dei regali. Entrambi hanno puntato sulla medesima auto: una Porsche, “Carrera” per Killa, “usata” per La Furia. E l’ultimo regalo? Emis ha puntato su un orologio di valore che porta al polso, Jake La Furia su “la morte nera della Lego”. A conferma del fatto che con la musica, “se sei bravo”, si può ancora guadagnare tanto ma “prima del lockdown”. Nessuno dei due ha però chiesto l’indennità Covid di 600 euro: “No, mi sembrava fuori luogo”, ha commentato Jake. Le domande si sono fatte poi più serie toccando argomenti legati all’attualità come i no-mask ed i negazionisti del Covid, rispetto ai quali Emis ha commentato: “la stessa cosa che penso dei terrapiattisti”. Sul tema vaccini anti Covid invece i due artisti sembrano pensarla diversamente. Se Jake La Furia non ha dubbi sul fatto che lo farebbe subito al punto da definirsi un “vaccinatore seriale”, Killa è apparso più perplesso: “Non lo so perchè ho due dottori, uno mi dice ‘fallo!’ e l’altro ‘non farlo!’. Uno dei due quindi mi sa che è lo scemo, il no-mask”.



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