Emma Bonino: “Donne, facciamoci sentire”/ “Rivoluzione culturale contro femminicidio”

- Claudio Franceschini

Emma Bonino lancia la campagna #Facciamocisentire per i diritti delle donne, soprattutto contro il femminicidio per il quale serve una rivoluzione culturale: “Non facciamoci cancellare”.

Emma Bonino lapresse 2020
Emma Bonino, 72 anni (Foto LaPresse)

I diritti delle donne: un tema che Emma Bonino ha a cuore. Nel corso di un’intervista rilasciata a Grazia, la senatrice ha presentato la campagna #Facciamocisentire, lanciata sui social: si tratta di una “lotta” che permetta di mantenere vivi i diritti femminili, che rischiano di essere cancellati dall’emergenza Coronavirus. “Care ragazze, non stiamo mettendo in pericolo le nostre conquiste faticosamente guadagnate negli anni?”. Così ha detto la Bonino, la cui preoccupazione è che le tante battaglie portate avanti dalle donne cadano nel dimenticatoio e diventino quasi inutili, ora che il Covid-19 ha stravolto le nostre vite e portato quella che possiamo facilmente chiamare una rivoluzione. Il magazine diretto da Silvia Grilli ha introdotto l’argomento ricordando anche i tanti casi di violenza domestica, di cui abbiamo parlato anche sulle nostre pagine.

EMMA BONINO: “RIVOLUZIONE CULTURALE CONTRO FEMMINICIDIO”

Tante donne hanno dovuto convivere con compagni aggressivi e, anche a causa delle difficoltà comunicative e della grande confusione, pochissime hanno chiesto aiuto; alcune sono anche state uccise, ha ricordato Grazia. In merito a questo, Emma Bonino ha voluto mettere l’accento sul fatto che “il femminicidio non è una battaglia che possiamo vincere senza la complicità degli attori protagonisti di questo dramma, gli uomini”; per questo motivo ha detto chiaro e tondo che quello che occorre è una battaglia culturale che coinvolga anche le persone di sesso maschile. “Quante volte” ha proseguito la senatrice “ci siamo sentiti ripetere lo stesso ritornello, dall’Italia alla Groenlandia?” Il ritornello è una domanda, ovvero perché la strage delle donne continua a crescere?

Per la Bonino il problema è culturale. “La violenza maschile, peccato antico e infrangibile, si combatte solo con un cambiamento culturale”. Di che tipo? Intanto, bisogna smetterla di esentare l’uomo da qualunque responsabilità; poi la senatrice ha chiamato in causa intellettuali, politici e giornalisti, ovvero “uomini autorevoli e popolari”, perché siano loro a parlare chiaro alle persone de loro sesso dicendo “basta!”. La Bonino ha poi ricordato come il femminicidio sia il crimine “dei deboli, dei rifiutati, degli irresponsabili perché un vero uomo non uccide”.

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