FRANCIA, MACRON ALLENTA LOCKDOWN/ Video: “Picco superato”, via a graduali riaperture

- Silvana Palazzo

Emmanuel Macron, discorso alla nazione in diretta video: Francia verso alleggerimento lockdown. Il presidente francese vuole procedere con delle riaperture: previsto piano in 3 fasi

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Il presidente francese Emmanuel Macron durante l'ultimo discorso alla nazione (LaPresse)

La Francia esce dal lockdown, ma lo fa gradualmente. Ad annunciarlo è Emmanuel Macron nel discorso alla nazione che si è tenuto poco fa. «In Francia abbiamo frenato la circolazione del coronavirus», ha detto il presidente francese all’inizio del suo intervento in diretta tv. Poi ha ringraziato i suoi cittadini per gli sforzi che hanno sostenuto: «Hanno pagato, il picco della seconda ondata è passato». Quindi, da sabato tutte le attività commerciali potranno riaprire. Intervenendo sull’alleggerimento delle restrizioni in vista delle feste di Natale, Macron ha spiegato che da sabato riapriranno negozi e librerie. Resterà in vigore l’autocertificazione per gli spostamenti, ma ci si potrà allontanare fino a 20 chilometri dal proprio domicilio. Dal 15 dicembre invece non sarà più obbligatoria, ma si passerà al coprifuoco dalle 21 alle 7. Macron però ha precisato che ci si potrà muovere liberamente nelle sere del 24 e 31 dicembre, mentre resteranno vietati i raduni sulle strade pubbliche. Natale in famiglia, ma non sarà come gli altri. Infatti, bar, ristoranti e palestre riapriranno dal 20 gennaio se i contagi scenderanno sotto i 5mila giornalieri. Macron si è detto contrario all’apertura delle stazioni sciistiche in Francia per le feste. «Sarà meglio orientarsi per una riapertura nel corso del mese di gennaio». In merito alla vaccinazione, ha chiarito che non sarà obbligatoria e che potrebbe cominciare tra fine dicembre e inizio gennaio. (agg. di Silvana Palazzo)

MACRON, DISCORSO ALLA NAZIONE: FRANCIA ALLENTA LOCKDOWN

Discorso alla nazione oggi per Emmanuel Macron. Il presidente francese terrà una conferenza stampa in diretta tv e video streaming (a partire dal canale YouTube dell’Eliseo) questa sera alle ore 20:00 per annunciare l’alleggerimento delle misure di contenimento, cioè del lockdown anti-Covid. Macron ha riunito questa mattina un “Consiglio di difesa” in Francia per mettere a punto le decisioni da annunciare questa sera in un discorso che verrà trasmesso dalle tv nazionali. Ma nel frattempo sono trapelate le prime indiscrezioni in merito al piano del presidente francese. Secondo quanto riportato dalla stampa transalpina, Macron ha previsto un meccanismo di alleggerimento in tre fasi. La prima comincia il 1° dicembre, l’altra a ridosso delle feste di Natale, la terza all’inizio del 2021. Sui dettagli si esprimerà, quindi, nel discorso alla nazione previsto a breve. L’orientamento del presidente francese è di mantenere l’equilibrio in questa fase della pandemia tra la sicurezza sanitaria e la sopravvivenza dell’economia. L’obiettivo è anche quello di dare un orizzonte ai cittadini che sono esausti dopo questo secondo lockdown.

DISCORSO MACRON, FRANCIA VERSO RIAPERTURE

Emmanuel Macron sarebbe intenzionato a costruire un “ponte protettivo” fino a quando non potrà avviare la grande campagna di vaccinazione di messa. Lo rivela Le Figaro, secondo cui al momento solo le attività designate come “non essenziali” sono destinate alla riapertura l’1 dicembre. Quindi, librerie e negozi di abbigliamento. Ma questo vale anche per i luoghi di culto, su cui peraltro nei giorni scorsi non sono mancate le polemiche, e le società sportive (solo per minori), con protocolli sanitari rafforzati. Invece per quanto riguarda teatri, cinema e musei, questi dovrebbero poter riaprire normalmente, ma il presidente francese potrebbe “legarli” alla possibilità di istituire un coprifuoco. Dovrebbero restare ancora chiusi per altre settimane, invece, bar, ristoranti e caffè, che non dovrebbero rientrare nelle aperture autorizzate a inizio mese. «Non è una riapertura, è un alleggerimento del lockdown», ripetono i ministri. Infatti, il primo ministro Jean Castex ha spiegato che bisogna fare attenzione perché il Natale rischia di trasformarsi in «una fabbrica di Covid».



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